Biografia Jair Bolsonaro è nato il 21 marzo 1955 a GlicérioUfficialmente, Jair Bolsonaro è originario di Campinas. Essendo nato a Glicerio, fu registrato dai suoi genitori in un'altra città., nello stato di San Paolo, da Percy Geraldo Bolsonaro e Olinda Bonturi, entrambi di origine italiana. La famiglia di suo nonno paterno viene dal Veneto, più precisamente dal comune di Anguillara Veneta, in provincia di Padova. Il bisnonno, Vittorio Bolzonaro (il cognome era originariamente scritto con la Z al posto della S), nacque il 12 aprile 1878 e sposò Lucia D’Agostini, originaria del vicino comune di Masi (Padova). I genitori di Vittorio emigrarono in Brasile quando aveva dieci anni, insieme con la sorella Giovanna e con il fratello Tranquillo. Da parte di padre, Bolsonaro ha anche origini tedesche e calabresi: il bisnonno Carl "Carlos" Hintze nacque ad Amburgo intorno al 1876 e immigrò in Brasile nel 1883, mentre Luzia Caliò era di origine calabrese. Guido Bonturi e Argentina Pardini, nonni materni di Jair Bolsonaro, erano toscani di Lucca e immigrarono in Brasile negli anni novanta del XIX secolo.

Attività militare Dopo la scuola superiore ha frequentato l'Academia Militar das Agulhas Negras a Resende, diplomandosi nel 1977 in artiglieria. Ufficiale di carriera, ha prestato servizio nei reparti di artiglieria e paracadutisti dell'Exército Brasileiro durante il periodo della dittatura militare durata fino al 1988.

Passato, con il grado di capitano, nel 1988 nella riserva, si candidò e fu eletto alcuni mesi dopo consigliere comunale a Rio de Janeiro.

Deputato È stato eletto membro della Camera dei Deputati la prima volta nel 1991, e più volte riconfermato, prima con il Partido Democrata Cristão, poi con il Partido da Frente Libera e infine con il Partito Sociale Cristiano.

Nel 1993, quando era un deputato federale, Bolsonaro fece un discorso che sconvolse diversi suoi colleghi: si disse estimatore del regime militare in Brasile (1964-1985) e dichiarò di non ritenere la democrazia in grado di risolvere i gravi problemi che affliggevano il paeseA disciple of Brazil's dictatorship moves closer to the presidency..

Nel 2016 annunciò la sua precandidatura per le elezioni del 2018 per la presidenza della Repubblica nel Partito Sociale Cristiano, partito che però lasciò nel gennaio 2018.

La vittoria alle elezioni presidenziali del 2018

Bolsonaro, nella sua attività politica, porta avanti convinzioni populiste e idee di estrema destraPablo Ochoa, Jair Bolsonaro: Why Brazilian women are saying #NotHim, BBC news, 21 settembre 2018.. Risulta primo nei sondaggi in previsione delle elezioni presidenziali del 2018 dopo l'esclusione dell'ex presidente Lula da Silva in quanto destinatario di una condanna giudiziaria, da cui verrà in seguito scagionato. Concomitanti inchieste giornalistiche avevano ventilato che i procedimenti giudiziari e l'esclusione di Lula fossero stati causati artificiosamente. Tali sospetti sono stati poi provati nel 2021 da una sentenza del Tribunale Supremo Federale, massima corte brasiliana, che dimostra ed enuncia, oltre la incompetenza territoriale e materiale del tribunale di Curitiba, anche come procuratori e giudici dei processi avessero fabbricato prove false per bloccare l'attività politica di Lula e avessero usato una "parzialità" di giudizio, in particolare da parte del giudice Sergio Moro, che in seguito sarà nominato Ministro della giustizia durante la presidenza Bolsonaro. Tale condotta giudiziaria nei processi contro Lula è stata condannata anche dal Comitato per i diritti umani delle Nazioni Unite. Il 22 luglio 2018 è annunciato come candidato ufficiale del Partito Social-Liberale alla presidenza della Repubblica. Bolsonaro ottiene anche l'appoggio del Partito Rinnovatore Laburista Brasiliano (PRTB) e indica come vicepresidente il generale Hamilton Mourão. Bolsonaro è stato fortemente sostenuto anche dalle chiese evangeliche brasiliane, pur essendo di religione cattolica.

Tra gli altri principali sostenitori di Bolsonaro si sono segnalati, fin dalle prime battute della campagna elettorale, gli esponenti della finanza e del mondo agrario (i fazendeiros), attratti sia dalla capacità di Bolsonaro di cambiare agenda politica rispetto all'era del Partito dei Lavoratori sia dalle sue prese di posizione contrarie alle numerose regolamentazioni ambientali che tutelano la ricchissima biodiversità brasiliana e pongono vincoli all’attività economica in campo agricolo, minerario e commerciale nelle delicate regioni protette, prime fra tutte quelle dell’Amazzonia. A favorire l'avvicinamento a Bolsonaro della finanza brasiliana è stata la scelta di Paulo Guedes, esponente della scuola liberale dei Chicago Boys, come ideatore del programma di politica economica del Partito Social-Liberale, fondato su tagli alle imposte, privatizzazioni e liberalizzazioni di servizi a controllo statale. In campo geopolitico, Bolsonaro ha espresso una forte vicinanza agli Stati Uniti e un'aperta ostilità per i regimi politici socialisti latinoamericani, primo fra tutti quello del Venezuela di Nicolás Maduro.

Il 6 settembre 2018 Bolsonaro viene accoltellato durante una manifestazione elettorale a Juiz de Fora da uno squilibrato e, una volta portato in ospedale, viene operato per fermare l'emorragia all'intestinoBrasile: Bolsonaro accoltellato, il candidato di destra è in testa nei sondaggi.. Alle elezioni del 7 ottobre al primo turno ottiene il 46% dei voti e va al ballottaggio con Fernando Haddad, esponente del Partito dei Lavoratori. Al secondo turno delle elezioni del 28 ottobre ottiene il 55,13% dei voti validi e viene eletto 38º presidente della Repubblica Federale del Brasile.

Presidente del Brasile (2019-2023)

Bolsonaro è entrato in carica il 1º gennaio 2019, diventando il primo, e finora unico, capo del governo brasiliano ad essere stato in servizio come militare negli anni della dittatura. Nel gabinetto di governo ha nominato esponenti del suo Partito Social-Liberale e di altre formazioni di destra e conservatrici del panorama politico nazionale. Oltre al vicepresidente Hamilton Mourão, il governo comprende otto ministri di provenienza militare, tra cui il ministro della Difesa Fernando Azevedo e Silva.

Tra le personalità della società civile brasiliana nominata in ruoli di primo piano da Bolsonaro, un ruolo di spicco è stato riservato a Sérgio Moro e Paulo Guedes; il primo, procuratore capo nell'inchiesta giudiziaria Lava Jato che ha fortemente condizionato la politica brasiliana negli anni precedenti l'ascesa di Bolsonaro, è stato nominato Ministro della Giustizia, mentre il secondo, ideatore dell'agenda economica di Bolsonaro, è entrato in carica come Ministro dell'EconomiaAndrea Muratore, Agenda e obiettivi di Jair Bolsonaro: ecco come cambierà il Brasile, Gli Occhi della Guerra, 3 gennaio 2019.

Non appena insediato, ha promosso azioni volte a diminuire i diritti delle persone omosessuali, bisessuali e transessuali. Uno dei primissimi provvedimenti governativi è stato quello di escludere le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender dal raggio di azione del Ministero delle Donne, della Famiglia e dei Diritti Umani, togliendole dalle linee guida governative per la promozione dei diritti umani, mentre prima erano menzionate accanto alle "donne, i bambini e gli adolescenti, i giovani, gli anziani, i disabili, i neri, le minoranze etnicheAndrea Muratore, Bolsonaro mette a rischio l'Amazzonia: la resistenza degli indios continua, Inside Over, 31 luglio 2019 e sociali".

Una delle sue prime azioni come presidente è stata aumentare il salario minimo da 954 a 998 Real brasiliani.

Ha poi perseguito una politica di austerità accolta con favore dai mercati, in particolare approvando una riforma delle pensioni nel 2019. Nel luglio 2019, il governo ha annunciato un "ambizioso" programma di privatizzazione delle aziende statali, citando diciassette società, dal servizio postale alle banche, dalla lotteria alla Casa del Denaro (che stampa le banconote), da Electrobras (il più grande produttore di elettricità dell'America Latina) al porto di Santos (il più grande porto dell'America Latina). Ha inoltre avviato la privatizzazione di alcune attività della compagnia petrolifera Petrobras.

A fine gennaio 2019 il Brasile di Bolsonaro si unisce alla posizione della maggioranza della comunità internazionale nella crisi presidenziale venezuelana disconoscendo il presidente Nicolás Maduro a favore di Juan Guaidó, autoproclamatosi capo dello Stato ad interimPerché il Brasile di Bolsonaro sta con l'Assemblea Nazionale, Gli Occhi della Guerra, 23 gennaio 2019.

Dopo lo scoppio della pandemia di COVID-19 in Brasile Bolsonaro ha ripetutamente sminuito e negato la gravità della problematica e rinviato a lungo l'imposizione di misure di distanziamento sociale funzionali a limitare l'espansione del contagio. Le sue politiche sanitarie sono state aspramente criticate da membri dell'opposizione e da diversi osservatori internazionali, mentre il religioso e scrittore Frei Betto è arrivato a definire "genocide" le scelte della presidenza, giustificate dalla volontà di evitare un eccessivo tracollo dell'economia per la chiusura delle attività più importantiFrei Betto, La pandemia di coronavirus in Brasile: il genocidio di Bolsonaro?, Osservatorio Globalizzazione, 20 luglio 2020.

Il 24 aprile 2020 Sérgio Moro ha rassegnato le dimissioni da ministro della giustizia, affermando di aver subito tentativi "inaccettabili" di interferenze da parte del Presidente nella sua attività giuridica, avendo peraltro egli istruito inchieste su tre figli di BolsonaroBrasile: si dimette ministro Moro, ANSA, 24 aprile 2020..

Nel febbraio 2021, difende una proposta di legge per ridurre gli investimenti nell'istruzione e nella sanità. Il governo sta promuovendo anche un disegno di legge per aumentare l'indipendenza della Banca Centrale.

La fame è aumentata in Brasile durante la sua presidenza. Secondo i dati della FAO, la percentuale di brasiliani insicuri dal punto di vista alimentare è passata dal 20% nel periodo 2017-2019 al 29% nel 2019-2021.

Elezioni presidenziali 2022 Ricandidatosi alle elezioni presidenziali del 2022, nel primo turno elettorale del 2 ottobre 2022 Bolsonaro ottiene il 43,20% dei voti, posizionandosi secondo ed andando al ballottaggio con il candidato del Partito dei Lavoratori, l'ex presidente Lula da Silva, forte del 48,43% dei consensi. Il 30 ottobre 2022 perde il ballottaggio contro Lula, che viene proclamato vincitore con il 50,90% dei voti, nonostante il presidente uscente non abbia pubblicamente accettato e riconosciuto l'esito delle elezioni. È il primo Presidente brasiliano dalla fine della dittatura a non venire rieletto per un secondo mandato.

L'8 gennaio 2023 i sostenitori di Bolsonaro assaltarono gli edifici pubblici di Praça dos Três Poderes a Brasilia, nel tentativo di impedire l'insediamento di Lula alla presidenza. Il presidente uscente, accusato dal suo successore di aver fomentato l'attacco, negò ogni responsabilità, condannando i manifestanti con un tweet.

Post-presidenza e processo per il tentato colpo di stato del 2023

Al momento delle elezioni Bolsonaro aveva già da qualche giorno lasciato il Brasile alla volta della Florida; rientrò poi in patria solo il 30 marzo 2023.Brasile: l'ex presidente Jair Bolsonaro è rientrato dagli Stati Uniti, Ansa, 30 marzo 2023.

Il 30 giugno 2023, il Tribunale Supremo Federale ha dichiarato, a maggioranza, Jair Bolsonaro ineleggibile fino al 2030 per abuso di potere politico e uso improprio dei media durante un incontro con gli ambasciatori.