Il termine fortezza di Lussemburgo si riferisce ad un insieme di fortificazioni della città di Lussemburgo, capitale del Granducato di Lussemburgo, in gran parte smantellata dal 1867. Per oltre tre secoli, la fortezza aveva rappresentato un punto di grande importanza strategica per il controllo della riva sinistra del Reno, dei Paesi Bassi e dell'area al confine tra Francia e Germania.

Le fortificazioni vennero costruite stratificate e gradualmente nel corso di nove secoli, dalla fondazione della città nel X secolo sino al 1867. Dalla fine del Rinascimento, quella del Lussemburgo era già una delle fortezze più forti d'Europa, ma il periodo di costruzione più intenso si ebbe tra il XVII ed il XVIII secolo. Per la sua collocazione strategica, infatti, fu al centro della maggior parte dei conflitti che imperversarono in Europa tra le maggiori potenze come la Guerra Asburgo-Valois, la Guerra delle riunioni, le Guerre rivoluzionarie francesi e altre, subendo assedi, alterazioni ed occupazioni differenti ad opera di borgognoni, francesi, austriaci, spagnoli e prussiani.

La fortezza di Lussemburgo si guadagnò l'epiteto di "Gibilterra del Nord" per la sua fama di inespugnabilità. Dal 1443 venne conquistata di sorpresa da Filippo il Buono. Nel 1795, la città, attendendosi l'imminente sconfitta e temendo i successivi massacri e razzie, si arrese dopo sette mesi di assedio e blocco commerciale ad opera dei francesi. Fu proprio in quest'occasione che il politico e ingegnere rivoluzionario francese Lazare Carnot spiegò alla Camera dei Rappresentanti di Francia che, avendo preso la fortezza del Lussemburgo, la Francia aveva privato i suoi nemici della "...migliore fortezza in Europa dopo Gibilterra, nonché la più pericolosa per la Francia", che più volte aveva minato i movimenti della Francia lungo il confine con la Germania.Kreins, Jean-Marie. Histoire du Luxembourg. 3rd edition. Paris: Presses Universitaires de France, 2003. ISBN 978-2-13-053852-3. p. 64 Per la resa della fortezza del Lussemburgo, ai Francesi fu possibile prendere il controllo della parte meridionale dei Paesi Bassi ed annetterla al proprio territorio nazionale.

La città riprese una grande importanza durante il Secondo Impero francese e nella Confederazione germanica al punto da portare nel 1866 alla Crisi del Lussemburgo, portando ad una guerra tra la Francia e la Prussia per il possesso delle principali fortezze della Confederazione sul fronte occidentale. Nel 1867 il Trattato di Londra richiese che la fortezza di Lussemburgo venisse abbattuta e che il Lussemburgo stesso si ponesse in uno stato di perpetua neutralità, ponendo così fine al secolare ruolo militare della città. Da allora, i resti delle fortificazioni ancora presenti sono divenuti tra le principali attrazioni turistiche dell'area. Nel 1994, i resti della fortezza e i quartieri della città vecchia sono stati inseriti nell'elenco dei beni protetti dall'UNESCO.

Dalla fortificazione romana al castello medievale Ai tempi dei romani, due strade si incrociavano nella pianura tra i fiumi Alzette e Pétrusse, una proveniente da Arlon verso Treviri e l'altra verso a Thionville. Venne costruita una palizzata in legno circolare attorno a questo punto per dare protezione ai contadini della regione in caso di pericolo. Non lontano dal sito, il promontorio di Bock iniziò ad ospitare la piccola fortificazione di Lucilinburhuc – nome da cui derivò in seguito il nome tedesco di Lützelburg, passato poi in Lussemburgo.

Dopo che i romani lasciarono la regione, le fortificazioni rimasero inutilizzate sino al 963 quando il conte Sigfrido della Casa delle Ardenne non acquistò la terra del Lussemburgo in cambio dei suoi territori a Feulen presso Ettelbrück dall'Abbazia di San Massimino di Treviri. Sul promontorio di Bock, egli fece costruire un piccolo castello sulle precedenti fortificazioni, connesso alla spianata sottostante tramite un ponte levatoio. Nel giro di breve tempo, nell'area crebbe anche un piccolo insediamento che contribuì a sviluppare il concetto di "città alta" e "città bassa". L'insediamento raggiunse le dimensioni di una città già nel XII secolo, quando essa venne cinta da una prima cerchia di mura in pietra sul percorso dell'attuale Rue du Fossé. Nel XIV secolo, venne costruita una seconda cerchia di mura, così da incorporare anche le terre della spianata di Rham. Una terza cerchia di mura venne costruita sul tracciato dell'attuale Boulevard Royal."History of the Grand Duchy of Luxembourg" , Grand Duché de Luxembourg. Consultato il 29 ottobre 2013.

Sviluppo ed uso come fortezza militare I rinforzi alle fortificazioni iniziarono nel 1320 sotto Giovanni il Cieco e continuarono sino alla fine del XIV secolo. Nel 1443 Filippo il Buono e le sue truppe borgognone presero possesso della città in un attacco a sorpresa notturno. Questo fatto inaugurò un periodo di occupazione esterna del Lussemburgo, elevato da contea a ducato nel 1354. Integrato nel territorio dei Paesi Bassi meridionali, si trovò contesa tra la casa di Valois-Borbone e quella degli Asburgo nei secoli successivi, governata dai borgognoni, dai francesi, dagli spagnoli e dagli austriaci. Durante questo periodo la fortezza venne continuamente espansa ed estesa, ed adattata alle nuove esigenze militari. Le casematte, costruite dagli spagnoli e dagli austriaci, divennero degne di particolare nota."Du château à la forteresse" , Ville de Luxembourg. (in French) Consultato il 29 ottobre 2013.

Per matrimonio, la fortezza passò nel 1477 agli Asburgo d'Austria assieme a tutti i possedimenti borgognoni. Nel 1542, le truppe francesi di Francesco I presero la fortezza, ripresa poco dopo dalle truppe del Sacro Romano Impero. Attorno al 1545, ingegneri italiani e olandesi agli ordini di Carlo V costruirono i primi bastioni, collegati da mura al complesso esistente, sul sito delle attuali Boulevard Roosevelt e Boulevard Royal. Il fossato circostante venne allargato da 13 a 31 metri. Vennero aggiunti anche dei rivellini.

L'occupazione spagnola Successivamente, quando gli spagnoli occuparono la città, la politica aggressiva di Luigi XIV dal 1670 portò alla costruzione di fortificazioni ulteriori. Con un attacco francese che pareva ormai imminente, l'ingegnere spagnolo Louvigny costruì diverse torri fortificati sul fronte del Glacis dal 1672, come la Redoubts Peter, Louvigny, Marie e Berlaimont; egli costruì inoltre le prime caserme della città. Tutto ciò andò a formare una seconda linea difensiva attorno alla città. Louvigny sovrintese anche la costruzione verso le valli della Pétrusse e dell'Alzette, ma gli spagnoli non avevano più fondi per queste opere. Nei suoi progetti, egli riuscì a precedere ciò che i francesi effettivamente completarono dopo il 1684.

L'espansione sotto Vauban

Dopo il trionfale assedio di Luigi XIV nel 1683-1684, le truppe francesi ripresero il controllo della fortezza sotto il comandante e ingegnere militare Sébastien Le Prestre de Vauban. Dal 1684 al 1688, Vauban immediatamente iniziò una serie di lavori di ricostruzione ed espansione delle fortificazioni, utilizzando più di 3000 uomini per la realizzazione del suo progetto. L'avanzare delle fortificazioni attorno alla città portò alla realizzazione di un'opera a corona a Niedergrünewald, di un'opera a corno a Obergrünewald, del "Cornichon de Verlorenkost", del Forte Borbone e di altre protezioni. Egli espanse grandemente anche le fortificazioni urbane integrando la Pfaffenthal nelle difese, con la costruzione di altre caserme sulle spianate di Rham e di Saint-Esprit. Dopo la Guerra di successione spagnola e la firma della Pace di Ryswick, la fortezza passò sotto il controllo spagnolo dal 1698,"Treaty of Ryswick". Encyclopedia Britannica 1911. per poi tornare all'amministrazione francese nel 1701.

Periodo austriaco Dopo la firma del Trattato di Utrecht nel 1713, gli olandesi rimpiazzarono i francesi per due anni nel possesso della fortezza, periodo dopo il quale gli austriaci presero il tutto nel 1715, rimanendovi per i successivi 80 anni. La fortezza di Lussemburgo costituiva ora una delle colonne strategiche più importanti per la difesa dei Paesi Bassi austriaci contro i tentativi di espansione della Francia. Per questa ragione, le fortificazioni di Vauban vennero ulteriormente rinforzate ed estese. Fu sotto Carlo VI e Maria Teresa che la fortezza raggiunse la superficie massima di espansione: gli ingegneri austriaci aggiunsero delle lunette e molti forti esterni (Olizy, Thüngen, Rubamprez, Rumigny, Neipperg, Wallis, Rheinsheim, Charles), presso la vallata, con diverse casematte scavate nella roccia. La fortezza godeva ora di una tripla linea di difesa su tutti i suoi lati.

La rivoluzione francese e la guarnigione prussiana Dopo 11 mesi di assedio, la città di Lussemburgo venne presa dalle truppe rivoluzionarie francesi nel 1795. Il ducato di Lussemburgo venne integrato nel "Département des Forêts" della Prima Repubblica francese e successivamente nel Primo Impero francese. Nel 1815, dopo la sconfitta definitiva di Napoleone, il Congresso di Vienna decise di elevare il Lussemburgo a granducato, governato in unione personale dal re dei Paesi Bassi. Allo stesso tempo, il Lussemburgo divenne uno stato membro della Confederazione Germanica e la fortezza lussemburghese divenne "fortezza federale". In effetto di questo concordato, gli olandesi essenzialmente si accordarono per condividere con la Prussia la responsabilità della gestione della fortezza. Mentre il re olandese rimase pienamente sovrano dell'area, la Prussia ricevette il diritto di nominare il governatore della fortezza, nonché di fornire i 3/4 delle truppe, mentre il restante quarto sarebbe stato fornito dai Paesi Bassi.Engelhardt, Friedrich Wilhelm. Geschichte der Stadt und Festung Luxemburg: Seit ihrer ersten Entstehung bis auf unsere Tage. Luxembourg: Rehm, 1830. p. 284-285 Sino al 1867, pertanto, circa 4000 ufficiali e soldati prussiani stazionarono presso la città che contava in tutto circa 10.000 abitanti civili. La fortezza aveva già ospitato i prussiani dall'8 luglio 1814, prima del Congresso di Vienna.Musée d'Histoire de la Ville de Luxembourg (ed.). Das Leben in der Bundesfestung Luxemburg (1815-1867). Luxembourg: Imprimerie Centrale, 1993. I prussiani modernizzarono le difese esistenti ed aggiunsero forti più avanzati come il Forte di Wedell ed il Forte di Dumoulin. Vi furono anche progetti per costruire una quarta linea di difesa, a diversi chilometri dalla città, per mantenere i potenziali attaccanti ancora più distanti dall'area della città, ma ciò non ebbe luogo.

Ufficialmente, la guarnigione prussiana nel Lussemburgo operò per conto della Confederazione Germanica. Dal momento che l'Austria aveva perso i propri possedimenti nei Paesi Bassi con la rivoluzione, la Prussia con il possesso di questa fortezza si era guadagnata il ruolo di difensore degli stati tedeschi occidentali, nonché dei propri interessi geopolitici. Dopo 11 anni di occupazione prussiana, la fortezza venne formalmente acquisita dalla Confederazione il 13 marzo 1826, e fu solo dopo un anno dalla dissoluzione della Confederazione (nel 1866) che le truppe prussiane lasciarono la fortezza, il 9 settembre 1867. Federale o no, quella del Lussemburgo fu "la più importante fortificazione occidentale della Prussia".

Secondo l'art. 9 della convenzione militare siglata a Francoforte sul Meno l'8 novembre 1816 tra il re dei Paesi Bassi e la Prussia, la fortezza di Lussemburgo avrebbe dovuto ospitare in tempo di pace 6000 uomini, ma questo numero venne abbassato a 4000 in quanto gli Alleati stavano occupando contemporaneamente la Francia e necessitavano di maggiori uomini impiegati. In pratica, il livello dei 6000 uomini non venne mai raggiunto.