Biografia Giovanissimo lascia la sua città natale con la famiglia per trasferirsi in Tunisia, dove frequenta le scuole francesi. Nel 1965 ritorna a Napoli, dove stringe amicizia con Domenico Rea e Fabrizia Ramondino, e si laurea in letteratura francese e filosofia.
Poeta in vernacolo napoletano, le sue composizioni sono apparse in periodici (come il Quotidiano dei Lavoratori, con lo pseudonimo di Sasade, Il Mattino, Diverse Lingue, Pragma, Il Belli, Dove sta Zazà, Voce della Campania.), opere antologiche e plaquettes..
I temi che caratterizzano la sua poesia, filtrati attraverso la lettura dei poeti simbolisti, sono principalmente la solitudine, l'angoscia, il mal di vivere e il distacco dalla società.. Un rinnovamento tematico quanto linguistico, che segna uno stacco rispetto alla poesia tradizionale napoletana, investe la sua lirica, tanto che si è parlato di neodialetto. Franco Loi ha scritto che Di Natale e Achille Serrao, prendendo le "distanze dal basic neapolitan, tendono a sottolineare la solitudine individuale, l'angoscia dell'uomo del nostro tempo".
Nel 1984 Walter Siti lo inserisce nella raccolta einaudiana Nuovi poeti italiani 3. È stato incluso anche nell'antologia Poesia dialettale dal Rinascimento a oggi, a cura di Cesare Vivaldi e Giacinto Spagnoletti, e in Coscienza & evanescenza, antologia di poeti degli anni ottanta, a cura di Franco Cavallo.
Francesco Durante lo ha annoverato tra le migliori voci della poesia contemporanea in vernacolo napoletano.Francesco Durante: «Di Natale ha avuto il coraggio di saltare le forche caudine del novecentismo digiacomiano per legarsi alla tradizione alta della lirica europea. E ha restituito al dialetto, estenuato nell'esercizio poetico da una stanca ripetizione di moduli senza più senso, una dignità di "assoluto" teso e vibrante, audacemente solitario» (Corriere di Napoli, 1986); ora in Serrao, 2005.
Opere
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Poeti in lingua napoletana