Entrato nella Marina imperiale nel 1910, partecipò molto marginalmente alla prima guerra mondiale e subito dopo si specializzò nell'impiego del siluro, divenendo ufficiale silurista a bordo di un cacciatorpediniere verso la fine degli anni dieci; intraprese inoltre gli impegnativi studi al Collegio navale di Tokyo nel 1917 e poi nel biennio agosto 1920-dicembre 1922, acquisendo una eccellente preparazione come ufficiale di stato maggiore. Nel corso degli anni venti alternò il servizio a terra, espletato nei distretti navali di Yokosuka anche come istruttore, a quello in mare, durante il quale comandò in successione due cacciatorpediniere di scorta; fece inoltre esperienza nello stato maggiore della Flotta Combinata e nella branca delle costruzioni navali, tanto che alla fine del decennio fu inviato nel Regno Unito per integrare le proprie conoscenze. Tornato in Giappone nel 1930, ricoprì il posto di vice-comandante sull'incrociatore da battaglia e quindi (nominato capitano di vascello) comandò la 3ª e 6ª Divisione cacciatorpediniere. Nel novembre 1938, dopo aver lavorato per ben quattro anni nel Comando costruzioni navali ed essere divenuto contrammiraglio, tornò a compiti di prima linea come comandante in capo di due squadriglie di cacciatorpediniere, quindi fu a capo di divisioni di navi portaidrovolanti nel 1940-1941. Promosso viceammiraglio in ottobre, poco dopo l'inizio delle ostilità contro gli Alleati fu inviato sul Seconda guerra sino-giapponese per dirigere la 3ª Flotta di spedizione cinese. Nella primavera 1942 fu ridestinato al comando del Distretto di guardia di Ominato, nel Giappone settentrionale, responsabile della sicurezza delle acque costiere.
Il 1º aprile 1943 fu scelto per rimpiazzare alla testa della 5ª Flotta il poco aggressivo Boshirō Hosogaya e tenere a ogni costo le isole di Attu e Kiska, nelle Aleutine occidentali. Le forze modeste a sua disposizione, la preponderanza soprattutto aerea degli Stati Uniti e le difficili condizioni atmosferiche gli impedirono di correre in aiuto della guarnigione di Attu, annientata dopo una feroce battaglia. Pertanto dedicò ogni sforzo per evacuare le truppe su Kiska, dapprima mediante sommergibili e poi intraprendendo una rischiosa sortita al completo tra il 21 e il 31 luglio 1943, perfettamente riuscita. Nei mesi seguenti collaborò alla preparazione della difesa delle isole Curili, nel caso di un assalto anfibio statunitense. Nel febbraio 1944 tornò in Giappone e, dopo alcuni mesi di riposo, fu inviato a giugno nelle ex Indie orientali olandesi per comandare la 2ª Flotta di spedizione del sud. Nuovamente rimpatriato nel gennaio 1945, a marzo entrò nella riserva ufficiali. Si spense nel luglio 1946.
Biografia Arruolamento e primi anni in marina Shirō Kawase nacque il 7 luglio 1889 nella prefettura di Tottori. In giovane età s'iscrisse all'Accademia navale di Etajima, studiò nella 38ª classe e per i suoi meriti fu nominato Cavaliere di III Classe dell'Ordine del Nibbio d'oro. Si diplomò il 18 luglio 1910, ventiduesimo su 149 allievi, ottenne il brevetto di aspirante guardiamarina e fu imbarcato sull'incrociatore protetto : su questa unità effettuò la crociera d'addestramento all'estero. Al ritorno in Giappone fu trasferito a bordo dell'incrociatore corazzato il 23 marzo 1911 ma, soltanto una decina di giorni dopo, fu riassegnato al pari tipo ; il 1º dicembre, su questo incrociatore, ebbe la nomina a guardiamarina. L'anno seguente, il 20 dicembre 1912, si presentò alla Scuola di artiglieria navale per completare il Corso base e, terminatolo, intraprese il Corso base alla Scuola siluristi a partire dal 24 maggio 1913. Il 1º dicembre, conclusa la sua preparazione basilare, fu nominato sottotenente di vascello e integrato all'equipaggio del cacciatorpediniere di terza classe (una torpediniera) Kikuzuki, quindi il 27 maggio 1914 passò a bordo dell'incrociatore protetto . Ebbe così modo di partecipare, durante settembre, alla caccia all'incrociatore leggero che conduceva operazioni "corsare" nell'Oceano Indiano e, poi, all'inseguimento dell'Ostasiengeschwader del viceammiraglio Maximilian von Spee: non vide però alcun combattimento. Il 30 giugno 1915, dopo il ritorno del Chikuma nei porti nipponici, Kawase fu trasferito sulla grande nave da battaglia che rimase nelle acque nazionali. Il 1º dicembre 1916 lasciò la corazzata per prestare servizio sul cacciatorpediniere di terza classe Hatsuharu; quello stesso giorno ebbe la promozione a tenente di vascello. Il 2 luglio 1917 tornò a terra per essere integrato nel personale del 2º Distretto navale con quartier generale a Kure; più tardi, il 1º dicembre, fu ammesso al Collegio navale di Tokyo, alta istituzione che si occupava di formare competenti ufficiali capaci anche di gestire uno stato maggiore. Posto nella 20ª classe, completò in cinque mesi il Corso B e subito dopo, il 4 maggio 1918, iniziò a studiare nel Corso avanzato alla Scuola siluristi: lo concluse sullo scorcio dell'anno e fu immediatamente assegnato al cacciatorpediniere di prima classe (di squadra) Amatsukaze per applicare le teorie della guerra con naviglio silurante. Dotato e preparato, il 1º aprile 1919 fu fatto ufficiale capo ai tubi lanciasiluri, posizione che ricoprì per oltre un anno.
Gli anni venti e trenta
Il 26 giugno 1920 Kawase fu trasferito allo stato maggiore della 3ª Flotta in qualità di assistente per quattro mesi, ritornando a bordo dell'Amatsukaze il 1º ottobre sempre come ufficiale capo silurista. Appena due mesi più tardi, comunque, intraprese l'impegnativo Corso A del Collegio navale e per i successivi due anni studiò riprese il proprio posto nella 20ª classe: al momento del ricevimento del diploma (1º dicembre 1922) fu nominato anche capitano di corvetta e subito inviato al 1º Distretto navale di Yokosuka nei ranghi della locale Unità di difesa, che comprendeva anche naviglio leggero. Il 15 ottobre 1923, infatti, divenne ufficiale capo del reparto siluranti dipendente dall'arsenale per oltre un anno. Tornò a espletare servizio in mare solo il 1º dicembre 1924, quando fu posto al comando del cacciatorpediniere di seconda classe (più o meno equivalente a quello di scorta) , poi il 20 maggio 1925 passò alla testa del cacciatorpediniere di seconda classe Kuwa. Il 1º dicembre dello stesso anno Kawase fu ridestinato al posto di assistente presso la 1ª Flotta e, al contempo, fu integrato nello stato maggiore della Flotta Combinata gerarchicamente superiore. Dopo un anno di preziosa esperienza tornò alla Scuola siluristi in qualità di istruttore e vi rimase circa otto mesi; il 20 agosto 1927, infatti, fu riassegnato allo stato maggiore del Comando costruzioni navali e, nel corso di tale incarico, ebbe la promozione a capitano di fregata (1º dicembre). A partire dal 10 dicembre 1928 ricoprì per la seconda volta il ruolo di istruttore alla Scuola siluristi, affiancato da un posto nello stato maggiore dell'Ufficio ricerche mine navali, che operava sotto il controllo dell'arsenale di Yokosuka. All'inizio del 1929 fu comunque informato che sarebbe partito per un viaggio di formazione nel Regno Unito, teso a raccogliere informazioni sulle tecniche di costruzione più moderne: partì il 10 marzo, subito dopo aver ricevuto la nomina a Supervisore degli armamenti.
Kawase ricevette l'ordine di rientro il 1º agosto 1930 e una volta in patria gli fu accordato un periodo di riposo. Il 15 gennaio 1931 tornò in pieno servizio divenendo vice-comandante sull'incrociatore da battaglia , poi il 2 novembre fu creato comandante della 3ª Divisione cacciatorpediniere: concordemente, il 1º dicembre, fu portato al grado di capitano di vascello. Dopo aver comandato anche la 6ª Divisione cacciatorpediniere per due anni (dal 15 novembre 1932), a partire dalla metà del novembre 1934 Kawase lavorò nello stato maggiore del Comando costruzioni navali; ebbe la promozione a contrammiraglio il 1º dicembre 1937 e la contemporanea nomina a capo dell'Ufficio 2 in seno al Comando. Soltanto il 15 novembre 1938 tornò in mare quale comandante della 5ª Squadriglia cacciatorpediniere e poi (25 novembre 1939) della 1ª Squadriglia cacciatorpediniere. Tali esperienze lo resero un esperto ufficiale circa l'impiego dei cacciatorpediniere e ne arricchirono le competenze in materia di difesa di convogli e traffico navale.
La seconda guerra mondiale I comandi in Cina e a Ominato Il 15 ottobre 1940 Kawase fu riassegnato alla 1ª Flotta, riunente il naviglio da battaglia della Marina imperiale, in qualità di assistente di stato maggiore; tuttavia, un mese esatto più tardi, nuovi ordini lo destinarono al comando della 7ª Divisione portaidrovolanti. In organico era presente la portaidrovolanti con la quale Kawase conobbe un servizio limitato nel teatro di guerra cinese. Il 10 aprile 1941 passò al comando dell'11ª Divisione portaidrovolanti, che riuniva la e nuovamente la Mizuho: le unità rimasero nelle acque del Mare interno di Seto e poi condussero esercitazioni al largo di Kyūshū, ma non operarono in prima linea se non all'inizio dell'inverno. Kawase lasciò comunque il comando della divisione il 1º settembre per servire quale nuovo direttore della Scuola siluristi e, il 15 ottobre dello stesso anno, ebbe i gradi di viceammiraglio. Il 26 dicembre 1941, poco meno di tre settimane dopo l'attacco di Pearl Harbor e l'inizio delle ostilità sull'immenso fronte del Pacifico, fu trasferito alla testa della 3ª Flotta di spedizione cinese. Si trattava di una squadra assai modesta, organizzata più per assolvere compiti di presidio che non per combattere: sostanzialmente era formata dall'11ª Divisione torpediniere e dalla Forza speciale per la protezione delle basi "Tsingtao", reparto di fanteria di marina stanziato nell'omonima cittadina portuale cinese; Kawase alzò le insegne sul vecchio incrociatore corazzato , che fungeva da ammiraglia, ed ebbe sotto il suo controllo anche le navi da carico Shori Maru e Nihonkai Maru. La 3ª Flotta di spedizione cinese fu sciolta il 10 aprile 1942 e Kawase rientrò a Tokyo, rimanendo a disposizione dello stato maggiore generale: ebbe accordato un periodo di riposo e il 15 settembre rimpiazzò il viceammiraglio Masakichi Okuma al comando del Distretto di guardia di Ominato, responsabile del controllo costiero di Hokkaidō, isole Curili e Karafuto nonché della difesa dei numerosi convogli che solcavano quelle acque; le forze assegnate erano sostanzialmente formate da naviglio militare leggero e spesso obsoleto. Qui era di stanza anche la 5ª Flotta del viceammiraglio Boshirō Hosogaya che assicurava i collegamenti con le guarnigioni di Attu e Kiska e che da allora (giugno 1942) era impegnata in una difficile campagna nelle isole Aleutine. Hosogaya fu però destituito il 1º aprile 1943, dopo il criticato ripiegamento dalla battaglia delle isole Komandorski, e il giorno stesso Kawase gli successe al comando della 5ª Flotta.
A capo della 5ª Flotta