Utilizza i video delle sue azioni artistiche girati nel corso di manifestazioni di rivendicazione femminista.

Formazione Angela Marzullo ha studiato alla Haute école d'art et de design (HEAD) dal 1994 al 2004 a Ginevra, dove si è laureata nel 1999, e successivamente ha conseguito una laurea magistrale in "Nuovi media" nel 2004.

La prospettiva femminista della sua opera

Angela Marzullo si definisce un'artista femminista radicale.Arte di genere - Il libro di Angela Marzullo (senonoraquando-torino.it) Critica i meccanismi sessisti che costruiscono l'identità di genere a partire dall'infanzia, e vede la cultura come una possibilità di trasmettere la lotta femminista. Nel 2005 esplora l'intersezione dei temi della maternità e del femminismo con Performing SCUM.Julia Hountou, « Angela Marzullo sur les traces de Carole Rossopoulos », Chroniques en mouvement, 2005Julia Hountou, « Angela Marzullo, sur les traces de Carole Roussopoulos », Flux News, no 51, gennaio febbraio marzo 2010, p. 28 - 29 Questo lavoro esplora la questione della modalità di trasmissione dei temi femministi a volte violenti alla generazione più giovani in una forma filmata sperimentale, in cui le due figlie dell'artista, Stella e Lucie,Josiane Guilloud-Cavat, Genève Art et caetera, Espaces contemporains, settembre-ottobre 2011 reinterpretano con parole modificate le scene tra Carole Rossoupoulos e Delphine Seyrig impegnate nello SCUM Manifesto di Valerie Solanas. Questa esplorazione dei confini privato/pubblico, tradizionali temi femministi, diviene ricorrente nella sua opera.

Lavoro sulla territorialità di genere

Nel 2004, Marzullo realizza la performance video Mi scappa la pipi, in cui posa in procinto di urinare sulla piazza delle Nazioni Unite a Ginevra e nei viali circostanti. Questo lavoro esplora i limiti del politicamente corretto rispetto ai codici di genere.Nicole Brenez, Images activistes. Eloge de la stratégie du coucou, Cahiers du cinéma, No 630, gennaio 2008, p. 58

Problematica queer Angela Marzullo lavora sugli stereotipi, più in particolare quelli legati alla costruzione sociale del genere. Nel 2007 con il video La tronçonneuse, compare con gli attributi virili e taglia una parete con la motosega.Corinne Aublanc, «L'art est libérateur», Le Courrier, 8 marzo 2008, p. 5Anne Malherbe, Renouveau de l'Encan, Art Press, no 309, febbraio 2005, p. 88

Legittimazione Nel 2012 Marzullo scrive Makita Manifesto,«Makita – Angela Marzullo – Artiste » MAKITA BUNNY» , su www.angelamarzullo.ch un manifesto femminista che invita a una pratica femminista d'artista rivoluzionaria, nell'ottica di promuovere l'emancipazione delle generazioni più giovani. Questo manifesto consiste nella performance in cui l'artista appare in veste di pin-up con un costume realizzato con strofinacci da cucina.Josiane Guilloud-Cabat, « Féminin pluriel », in Espace Art, Espaces contemporains, 2012 - 2013, p. 42 - 44

Lavoro critico dell'estetica Con Makita Gelato,Angela Marzullo | Gelato | s.t. foto libreria galleria (senzatitolo.com) nel 2015, Angela Marzullo cambia mezzo di comunicazione e s'interessa alla resa estetica del corpo femminile nella fotografia, introducendo un elemento fuorviante: il gelato, mangiato dall'artista ritratta, diventa in un secondo tempo "sovrapittura" applicata sul ritratto. Il gelato si trasforma in simbolo di una passività femminile di fronte alla consumazione maschile che distrugge il corpo della donna. Secondo Jean-Paul Savard Perret il gelato rappresenta qui

Lavoro sull'educazione Angela Marzullo nel 2008 produce un video in cui le sue figlie leggono le Lettere luterane di Pier Paolo Pasolini nei luoghi d'infanzia dell'artista.«Petit traité Pédagogique» (lemilie.geneza.com) Con questo filmato affronta la questione della trasmissione dell'educazione ai giovani, segnatamente dalla sua angolazione sovversiva più che il punto nodale è la lettura della visione utopica pasoliniana. Marzullo pone l'idea della lotta di classe e le teorie dell'educazione.

Ritorna sul tema dell'educazione con la pubblicazione di Homeschooling nel 2016,«Arte di genere. Il libro di Angela Marzullo | Artribune» (artribune.com) che fornisce una veduta retrospettiva dei suoi lavori in tema di educazione.

Nel 2014 espone nello Espace Noir di Saint-Imier un'installazione sul tema della strega e delle pisseuses ("pisciose", statue di gesso ed urina).«Angela Marzullo à hue et a dia» (delarthelvetiquecontemporain.blog.24heures.ch)«Deux ans d’art en abribus» (lecourrier.ch) La sua opera intende essere una provocazione in una prospettiva post-punk.

Opere

Durante la prima Wikiconvention francofona nel 2016, Angela Marzullo realizza una performance che unisce l'impegno militante femminista e quello in favore della libera diffusione al pubblico delle opere d'arte. Nell'occasione, dona la foto di una sua performance in esclusiva mediante upload su Wikimedia Commons.

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Book Signing and Discussion with Swiss Video Artist Angela Marzullo, Los Angeles Contemporary Exhibitions (welcometolace.org)

Categoria:Italo-svizzeri