La tournée dei Beatles in America nel 1964 è stata il terzo tour del gruppo inglese, svoltosi in USA e in Canada, organizzato da Terry Melcher.
Prima di allora, gli artisti pop britannici avevano difficoltà ad imporsi negli Stati Uniti, ma i Beatles ci riuscirono fin dalla loro prima visita nel febbraio 1964. Sostenuti da una campagna pubblicitaria lanciata dalla Capitol Records, il gruppo richiamò grandi folle, portando con sé il nascente fenomeno conosciuto come Beatlemania. Durante queste due settimane negli USA, i Beatles si esibirono per due volte all'Ed Sullivan Show dove polverizzarono i record di ascolto, grazie a concerti in sale prestigiose, a New York, Washington e Miami. Anche se la stampa, soprattutto newyorchese, si mostrò critica e poco entusiasta, questo primo passaggio negli Stati Uniti incrementò le vendite dei loro singoli e dei loro album, consacrando il dominio del gruppo inglese nelle hit-parade statunitensi del tempo.
Alla scoperta degli USA
Preparazione Prima dei Beatles, nessun artista pop britannico era stato in grado di esportare il proprio successo negli USA. Un esempio tra i più evidenti fu quello di Cliff Richard, la cui vicenda frenò i Beatles, per cui la band ritenne che il mercato statunitense fosse inaccessibile.
John Lennon dichiarò: "Cliff vi è andato e si è schiantato. Nel cartello stava sotto Frankie Avalon" Hunter Davies, p.238. Inoltre, all'inizio del 1963, a rafforzare il pregiudizio, quattro dischi dei Beatles vennero distribuiti negli USA da due diverse case discografiche, la Vee Jay e la Swan, ma senza grande successo.Hunter Davies, p. 237 Contemporaneamente la band stava suscitando un formidabile entusiasmo popolare in Europa, tanto che la stampa iniziò a parlare di Beatlemania.
Nei giorni successivi, il loro manager Brian Epstein incontrò Ed Sullivan, che presentava alla CBS l'Ed Sullivan Show, a quel tempo uno dei programmi televisivi più seguiti.
Epstein ottenne due passaggi per i Beatles, ma per soli dollari, quindi molto al di sotto delle tariffe correnti richieste dal gruppo. Il produttore di Ed Sullivan spiegherà più tardi che l'idea di richiedere un cachet maggiore fosse ridicola, visto che i Beatles erano del tutto sconosciuti in Nordamerica. Tuttavia, il conduttore si rese conto chiaramente di cos'era la Beatlemania quando, nell'ottobre 1963, si ritrovò all'aeroporto di Londra, circondato da un caos indescrivibile, nel momento in cui il suo aereo subì un ritardo a causa dell'arrivo dei Beatles di ritorno dalla Svezia dopo una serie di concerti.(en) Todd Leopold, , CNN.com, 10 février 2004 Sullivan, resosi conto del potenziale di quei giovani musicisti inglesi, accettò quindi la proposta di Epstein, ma solo dopo numerosi giorni di negoziazione. Le due trasmissioni alle quali il gruppo avrebbe partecipato furono programmate per il 9 e 16 febbraio 1964 e la campagna pubblicitaria, lanciata dalla Capitol a partire dal dicembre 1964, garantì una notevole promozione al gruppo Tim Hill, p. 82.
Forte di questo primo successo, Epstein incontrò il produttore e promotore musicale Sid Bernstein e si accordò per due concerti alla celebre Carnegie Hall di New York. Per Epstein si trattava della miglior sala da concerti del mondo, raramente accessibile ai musicisti pop.Brian Epstein, p. 25 Sid Bernstein aveva sentito parlare dei Beatles durante i suoi studi. Mentre lavorava come agente alla General Artists Corporation (GAC), aveva frequentato un corso serale di scienze politiche specializzato sull'Inghilterra, e ciò lo condusse spesso a leggere la stampa inglese. « Gli articoli sui Beatles erano numerosissimi. Ero inoltre incaricato di occuparmi dei giovani per la GAC, e non ne sapevo niente. Nessuno, nel settore, fino a quel momento, si interessava alla musica inglese. Propose quindi al manager dei Beatles la somma di dollari per due concerti da tenersi alla Carnegie Hall, ed Epstein accettò. Come organizzatore del primo concerto dei Beatles a New York, Sid Bernstein guadagnò popolarità aprendo una sua e nuova agenzia. Organizzerà in seguito tutti i concerti newyorchesi del gruppo, con una sola eccezione .
Il 13 gennaio 1964, il singolo I Want to Hold Your Hand esce in 45 giri negli USA ed entra all'83º posto nelle classifiche dopo due mesi in testa alle classifiche nel Regno Unito. Due settimane dopo il singolo sale al 42º posto. Dopo il mese di febbraio del 1964, quando i Beatles danno due concerti all'Olympia di Parigi, giunge la notizia: I Want to Hold Your Hand si è piazzato in testa alle hit-parade statunitensi. Dopo tale successo i giornalisti USA, si scomodarono, e attraversarono l'Atlantico per intervistare i quattro musicisti Life Magazine pubblica un reportage di sei pagine. e, allo stesso tempo, la Carnegie Hall viene travolta dalle richieste di biglietti. Sid Bernstein raccontò di aver dovuto lasciare il suo posto a Margaretta, moglie di Nelson Rockefeller, e che avrebbe potuto vendere i suoi biglietti a quattro volte il prezzo d'acquisto. Anche l'Ed Sullivan Show venne preso d'assalto: richieste per i 728 posti dell'auditorium CBS, a Broadway, da dove si trasmesse Hunter Davies, p. 240. Inoltre, per mantenere il suo impegno alla Carnegie, Brian Epstein rifiutò un'offerta di molte migliaia di sterline dal Madison Square Garden.
In questo contesto già favorevole, la Capitol Records investì dollari in una campagna pubblicitaria. Vennero affissi in tutti gli Stati Uniti cinque milioni di cartelli con scritto, "Arrivano i Beatles". La discografia britannica del gruppo venne spedita ai principali disc jockey locali, e distribuito un giornale di quattro pagine interamente dedicato al gruppo, con una tiratura di un milione di copie Hunter Davies, p. 239. Tutta la direzione della Capitol si fece fotografare con una parrucca da Beatle , comprese alcune celebrità tra le quali, Janet Leigh.The Beatles Anthology, p. 116. Il vicepresidente della Capitol dichiarò: "Certo, facciamo un bel battage. Ma tutto il battage del mondo non farà mai vendere un cattivo prodotto". I Beatles sono quindi attesissimi, già prima di lasciare l'Inghilterra.
Arrivo della Beatlemania
Il 7 febbraio 1964 i Beatles decollarono dall'aeroporto di Heathrow, invaso da una folla di migliaia di fans venuti per augurare loro buon viaggio . La radio new-yorchese WMCA li segue minuto per minuto: sono le 6.30, ora dei Beatles. Il gruppo ha lasciato Londra da circa mezz'ora ed ora si trova sopra l'Atlantico, direzione New York. La temperatura è di zero gradi, scala Beatles. Sbarcando dal volo Pan Am 101 all'aeroporto JFK, i Beatles scoprono di essere attesi da circa fans "letteralmente impazziti". "Siamo scesi dall'aereo ed era come essere ancora a casa, ancora migliaia di ragazzi", osservò Ringo Starr. Appena arrivati, i musicisti vennero condotti in una sala dell'aeroporto, ad una conferenza stampa che si svolse in un clima sovreccitato, per non dire caotico. - Beatles Press Conference: American Arrival 2/7/1964 Alla domanda "Potete cantarci qualcosa?", la risposta di John Lennon fu: "No ! Prima i soldi!". Da parte sua, Ringo Starr, quando gli fu chiesto se amava Beethoven, scherzò così« È un grande! Mi piacciono molto le sue poesie». Giunsero a Manhattan a bordo di una limousine nera scortata da poliziotti a cavallo in mezzo ad un'orda di fans scatenati e assiepati sui marciapiedi .
I Beatles scoprono così un'altra cultura, specialmente quella della pubblicità aggressiva, della quale, loro malgrado, diventano strumenti. Neil Aspinall, road manager del gruppo, testimonia che "la gente ci faceva un sacco di trappole. Durante le conferenze stampa c'erano dietro di noi grandi cartelli che vantavano questo o quel prodotto, e noi neanche ce ne accorgevamo".The Beatles Anthology, p. 119 Si discusse addirittura della possibilità di avere una "licenza Beatles".Hunter Davies, p. 243 Ingenuamente la band aveva accettato di citare in diretta il nome di questo o quel programma, offrendo così inconsapevolmente pubblicità gratuita. Brian Epstein finì per porre dei limiti: "Gli animatori si sono buttati a corpo morto, ma dopo qualche giorno ho dovuto mettere limiti severi". Brian Epstein, p. 36 Questo non impedirà che alcune interviste del gruppo, registrate abusivamente, siano messe in vendita in dischi a 33 giri con la loro foto in copertina . Si valuta che nel 1964 il giro d'affari di prodotti collegati al gruppo abbia raggiunto il 50 milioni di dollari..
Due giorni dopo l'arrivo la band si presenta negli studi dell'Ed Sullivan Show. Nel pomeriggio registrano una serie di brani destinati ad essere trasmessi dopo la loro partenza, prima di partecipare alla trasmissione vera e propria, in diretta, la stessa sera . I Beatles presentarono cinque loro canzoni, iniziando con All My Loving, Till There Was You e She Loves You, per passare poi a I Saw Her Standing There e I Want to Hold Your Hand. I record di ascolto vennero polverizzati: più di 73 milioni di telespettatori Hunter Davies, p. 241, ossia circa il 45% della popolazione: uno degli share più alti della storia della televisione USA, esclusi gli eventi sportivi . Questo passaggio in video fu memorabile per un'intera generazione: Paul McCartney ricorda che Dan Aykroyd dei Blues Brothers gli disse: "Oh, certo che mi ricordo di quella domenica sera ! Non capivamo cosa ci stesse capitando ǃ". A posteriori, i media statunitensi giungeranno persino ad affermare che la trasmissione restituì morale agli Stati Uniti, ancora profondamente traumatizzati dall'assassinio, 77 giorni prima, di John F. Kennedy. Qualche giorno dopo i Beatles parteciparono ad una seconda trasmissione dello Show, questa volta in diretta dal Deauville Hotel di Miami Brian Epstein, p. 29.
In totale contrasto con l'incontestabile successo di pubblico, la stampa newyorchese pubblicò resoconti piuttosto sarcastici, se non sprezzanti, della loro prestazione. I Beatles sono così definiti « inoffensivi», «come gli hula hoops e i pesci volanti » New York Post, New York World Telegram and SunTim Hill, p. 83, o anche descritti come « quattro tizi di Liverpool non molto inquietanti, dei rigolos » New York Journal. L' Herald Tribune attribuisce il loro successo alla pubblicità , mentre Newsweek giudica le loro canzoni « disastrose, un guazzabuglio grottesco di sentimenti buoni per cartoline di San Valentino.» Preoccupato da questa accoglienza difficile, e al limite offensiva, Brian Epstein è ad un passo dall'annullare le due conferenze stampa programmate. Tuttavia queste critiche non impediscono al pubblico di precipitarsi ad acquistare i dischi dei Beatles: il 10 febbraio 1964, la Capitol consegna al gruppo due dischi d'oro per I Want To Hold Your Hand e Meet The Beatles! ; il 12 febbraio 1964 giunge la notizia del disco d'oro per She Loves You, dato che la canzone scala rapidamente le classifiche fino ad arrivare al primo posto il 21 marzo 1964 .
La Beatlemania si è così definitivamente impadronita del pubblico di New York. L'hotel dei Beatles non prevedeva nessuna misura particolare pensando di avere a che fare con normali clienti; invece il Plaza Hotel venne costantemente preso d'assalto dai fan e dalla stampa. Costretti a restare nelle loro stanze, i Beatles dovevano preavvisare per qualunque uscita la polizia, che non poteva altrimenti garantire la loro sicurezza. Un tentativo di passeggiata a Times Square li dissuade dal muoversi se non in automobile. Durante la seconda trasmissione dell'Ed Sullivan Show sono necessari un centinaio di poliziotti, anche a cavallo, per contenere i fans. I Beatles riescono comunque a visitare Central Park per un servizio fotografico, ancora una volta sotto buona scorta Tim Hill, p. 84. Il Daily Mail ricorda: "La polizia di New York non lavorava così duro dal 1960, dalla visita congiunta di Castro, Chruscev e Tito". Tim Hill,p. 85
Mentre si trovavano nell'hotel di New York, i Beatles si incontrarono con Bob Dylan, che a quanto pare influenzò la loro dipendenza da marijuana.
Washington, New York e Miami