Architetto molto attivo a Bologna nella seconda metà del XV secolo, fu un perito in computi tecnici e si occupò dei calcoli per la realizzazione di numerosi edifici in città a fianco di altri architetti. Fu assistente dell'architetto comasco Giovanni di Pietro per la cappella Guidotti della chiesa di San Domenico. A lui sono legati anche i rifacimenti del monastero di San Michele in Bosco e del palazzo del podestà, la chiesa della Madonna di Galliera, oltre che numerosi altri edifici in parte non sopravvissuti.

Note

Bibliografia