L'abate Teodemaro era di origine franca e il suo governo dell'abbazia coincise con un momento di prevalente influenza franca: incontrò Carlo Magno a Montecassino nell'anno 787Gregorio Penco, Storia del monachesimo in Italia: dalle origini alla fine del Medioevo, Jaca Book, Milano 2002, p. 134.Cassino dai Romani alle invasioni barbariche (dal IV al X sec. d.C.) , sul sito dell'Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale., occasione nella quale l'abbazia ottenne doni e la riconferma del possesso sulle abbazie dipendenti.
Successivamente Carlo Magno scrisse a Teodemaro, richiedendogli dei monaci per riformare i monasteri di Francia e Teodemaro gli rispose inviandogli la regola di San Benedetto, gli inni e gli usi dell'abbaziaLa lettera di Teodemaro fu pubblicata dal monaco dell'abbazia di Saint-Germain-des-Prés, Jacques de Breuil, (Theatrum Parisiensium Antiquitatum, 1612, alle pagine 799 e seguenti), che affermava di averla copiata da Paolo DiaconoIvan Gobry, L'Europa di Cluny. Riforme monastiche e società d'Occidente (secoli VIII-XI) (traduzione di Annamaria Sanfelice di Monteforte dall'originale in lingua francese intitolato Les moines en Occident. IV. De saint Benoît à saint Bruno (750-1100). Le temps des réformes), Città Nuova editrice, Roma 1999, pp. 108-109..
Fu sotto l'abate Teodemaro che Paolo Diacono prese l'abito monastico.
Note