Il Dassault Mirage III (in francese: miraggio) è un aereo da caccia ad ala a delta prodotto dall'azienda francese Dassault Aviation ed introdotto negli anni sessanta. Grazie alla sua caratteristica configurazione alare è uno dei più famosi della storia dell'aviazione militare e simbolo della produzione aeronautica francese. Prodotto in innumerevoli versioni, esportato in 5 continenti, ha partecipato ai più vari conflitti combattuti tra gli anni sessanta e gli ottanta, dimostrando grande longevità essendo ancora in servizio in alcuni paesi, seppure con compiti di seconda linea.

Le ottime prestazioni e il fatto di essere prodotto dalla Francia ne hanno fatto una valida scelta per quelle nazioni che per motivi politici ed economici non potevano o volevano rivolgersi ai caccia di costruzione statunitense o sovietica.

Storia Dopo i precedenti MD 550 Mirage I e II, rimasti senza nessun seguito operativo, la Dassault continuò a sviluppare il concetto del caccia con ala a delta con un nuovo progetto che esprimeva appieno il potenziale di questa architettura aerodinamica.

L'aeronautica francese aveva bandito un concorso in cui le specifiche salienti erano la salita a 18.000 metri in 6 minuti ed una velocità massima largamente supersonica. Migliorato il progetto del Mirage attraverso una maggiore potenza propulsiva, il prototipo volò nel 1956 e dimostrò presto di raggiungere una velocità di Mach 2. I risultati furono talmente validi da non lasciare dubbi sulla scelta finale, e l'ordine che ne seguì per le prime 100 macchine chiuse la questione, relegando nell'oblio gli altri concorrenti. Il primo Mirage III B era dotato di un motore a razzo ausiliario, in alternativa ai cannoni, ma questa scelta non ha avuto molto seguito pratico, a causa della scarsa praticità della soluzione.

Tecnica Struttura Secondo quanto riportato da molte fonti, Dassault chiamò l'aereo così perché gli avversari avrebbero potuto solo vederlo, ma senza poterlo raggiungere. Sempre secondo Dassault, "ciò che è bello vola anche bene". Il suo aeroplano dimostrò di tenere bene fede a queste due affermazioni.

L'ala del Mirage, di grande superficie, era un delta puro, controllato da elevoni, con l'angolo di freccia di 60 gradi e lo spessore relativo mediamente del 3,4%. Il caccia era ottimizzato per le prestazioni lineari, e l'ala a delta è l'ideale per le prestazioni supersoniche, offrendo limitata resistenza ma grande superficie e robustezza. Il problema era dato dall'assetto molto cabrato nei decolli ed atterraggi, per cui erano necessarie piste molte lunghe, e dalla resistenza indotta durante le manovre ad alto angolo d'attacco, durante le azioni di combattimento.

Il pilota era sistemato in un abitacolo abbastanza stretto, praticamente incassato nella parte anteriore della fusoliera, ma con una buona visibilità complessiva, specie sul davanti e sui lati, mentre il settore posteriore era quasi cieco, dal momento che l'aereo aveva un muso molto piccolo, montanti leggeri del tettuccio, ma non specchi retrovisori.

Aveva a disposizione fin dalle prime versioni un radar di ricerca e controllo del tiro, del tipo Cyrano II, un sistema di comunicazione e navigazione radioassistita e un apparato Radar Warning Receiver, mentre nei modelli evoluti esisteva un sistema di navigazione inerziale e d'attacco con radar altimetrico di precisione, per il volo a bassa quota.

Motore La propulsione era affidata ad un turbogetto Snecma Atar 9C, derivato dal tedesco BMW 003 del periodo bellico, ma dotato di prestazioni nettamente superiori. L'architettura generale è la stessa, a flusso assiale, ma l'aggiunta del postbruciatore ha introdotto un nuovo concetto di superpotenza, ideale per ottimizzare le prestazioni con un motore ragionevolmente leggero, a scapito però del consumo. Il sistema dei serbatoi comprendeva circa 3 300 litri, distribuiti tra le ali e la parte centrale della fusoliera. Considerando la potenza installata, è un quantitativo assai consistente, che dava una buona autonomia. La salita e l'accelerazione erano invece poco impressionanti, se comparate con quelle di alcuni progetti contemporanei, a causa del relativamente basso rapporto potenza-peso. Era possibile usare un motore a razzo ausiliario, ma rinunciando ai cannoni. Le prese d'aria comprendevano un cono mobile che si adattava alla variazione della pressione, arretrando ad alta velocità, e una piastra per la separazione dello strato limite dalla fusoliera.

Armamento L'armamento era basato su cannoni Giat DEFA M 552 calibro 30 mm derivati dall'MG 213 da 20 mm usato dalla Luftwaffe durante la seconda guerra mondiale. Avevano 125 colpi per arma, sufficienti per 6 secondi di fuoco, e sparavano granate da 0,27 kg.

I missili erano i Matra R530, di concezione francese, dotati di una gittata nominale di 18 km e di un sistema di guida in versioni radar e IR. Normalmente solo un missile era trasportato sotto la fusoliera, mentre sotto le ali erano presenti gli AIM-9 Sidewinder, sostituiti in seguito con i Matra R550 Magic oppure altri modelli non francesi. Missili di vario tipo, bombe e razzi calibro 68 mm erano disponibili per un'ampia varietà di compiti operativi nel campo dell'attacco al suolo.

Inoltre per sopperire al limitato numero di punti d'aggancio erano disponibili anche contenitori subalari misti, con 19 razzi da 68 mm davanti e 230 litri di carburante nella parte posteriore.

Varianti Versioni di serie Mirage III 001: prototipo derivato dal Mirage I (motore Atar 101G-1 da 44 kN). Mirage III A: la prima versione di preserie, con motore Atar 9B da 59 kN, 10 esemplari in tutto. Mirage III B: versione biposto da addestramento, allungata di 60 cm. Primo volo 20 ottobre 1959. Mirage III B-1 Mirage III B-2 (o Mirage IIIB-RV) Mirage III BS: versione da esportazione per la Svizzera. Mirage III C: modello operativo basico, intercettore multiruolo (massa massima di 11 800 kg). Mirage III CJ: versione da esportazione destinata a Israele e battezzata "Shahak" (la "J" stava per "Juif", "ebreo"). Mirage III S: versione da esportazione destinata alla Svizzera, con sistema d'arma statunitense di produzione Hughes. Mirage III CZ: versione da esportazione destinata al Sudafrica. Mirage III D: versione biposto da addestramento da esportazione, del Mirage III E, migliorata rispetto al primo modello "B". Mirage III DA: per l'Argentina Mirage III DBR: per il Brasile Mirage III DE: per la Spagna Mirage III DP: per il Pakistan Mirage III DS: per la Svizzera Mirage III DZ: il Sudafrica Mirage III E: versione multiruolo, pensata per essere fin dall'inizio un velivolo multiruolo, con una certa enfasi nell'attacco ed interdizione. Mirage III BE: versione da addestramento Sottoversioni da esportazione del Mirage III E. Mirage III EA: per l'Argentina Mirage III EBR: per il Brasile Mirage III EE: per la Spagna Mirage III EL: per il Libano Mirage III EP: per il Pakistan Mirage III EV: per il Venezuela Mirage III EZ: per il Sudafrica Mirage III O: per l'Australia, con un motore inglese Avon, unica eccezione allo standard francese dell'Atar. Mirage III R: modello da ricognizione, privo di radar e con macchine fotografiche nel muso. Mirage III RD: versione migliorata (basata sulla "E", dotata di un radar doppler) Versioni da esportazione del Mirage III R Mirage III RP: per il Pakistan Mirage III RS: per la Svizzera Mirage III RZ: per il Sudafrica Mirage III R2Z: versione migliorata per il Sudafrica Mirage 5: modello d'attacco al suolo, privo della maggior parte dell'elettronica del modello "E". Mirage 50: versione del precedente con motore Atar 9K-50, opzioni per un'elettronica migliorata. Il Mirage 5 venne progettato soprattutto per le esigenze israeliane, ma non venne mai fornito a causa dell'embargo successivo alla Guerra dei Sei Giorni, da molti vista semplicemente come una guerra d'aggressione. Tuttavia la combinazione costo-efficacia era vantaggiosa e l'aereo, capace di 4 000 kg di carichi, venne venduto in oltre 500 esemplari a vari clienti. Gli israeliani ne costruirono un clone, alla base di molti altri successivi, chiamato per l'export IAI Dagger. I circa 40 esemplari superstiti vennero venduti all'Argentina. Erano quasi indistinguibili dai normali Mirage III, in quanto pare fossero stati riequipaggiati con un radar da intercettazione. I Mirage e i loro derivati israeliani vennero usati nella guerra del Kippur, e come nei conflitti precedenti, si dimostrarono fondamentali per i compiti di superiorità aerea, pur non avendo margini rilevanti contro i MiG-21 "J", eccetto che per l'autonomia.

Versioni sperimentali e prototipi Balzac V: aereo monoposto sperimentale a decollo e atterraggio verticali subsonico, basato sul Mirage III 001, destinato a testare la formula da usare sul Mirage III V prima di sviluppare dei motori definitivi per questo aereo. Milan: prototipo di aereo da appoggio tattico per la Svizzera Mirage III EX: versione da esportazione evoluta, dotata di alette canard sviluppata per la Força Aérea Brasileira e Fuerza Aérea Venezolana con configurazioni alari personalizzate per le due forze aeree. Mirage III NG: aereo sperimentale con alette canard, antesignano del successivo Mirage 2000, equipaggiato con comandi di volo elettrici e alette canard, di una sonda per il rifornimento in volo e di un motore fisso Atar 9K50. Il primo volo avviene il 21 dicembre 1982, ma nessun possibile acquirente si mostrò interessato. Mirage III T: Mirage III trasformato in banco di prova volante del motore Snecma TF104 poi TF106 (Pratt & Whitney JT10 costruito su licenza) destinato al Mirage III V. Ha fatto il suo primo volo il 4 giugno 1964 ed è stato testato fino al 1966. Mirage III V: prototipo di aereo decollo e atterraggio verticali, più pesante del Balzac, capace di volare a Mach 2.

Utilizzatori

Fuerza Aérea Argentina 21 Mirage IIIC nuovi, più 22 Mirage IIICJ ex israeliani ricevuti a partire dal 1970."L'Aeronautica Argentina" - "Rivista italiana difesa" N. 10 - 10/2019 pp. 74-79vedi anche IAI Nesher

Royal Australian Air Force 45 Mirage IIIE e 5 aerei da cannibalizzare ceduti all'aeronautica pakistana nel 1990-1991.

Força Aérea Brasileira (dismessi)

Armée de l'air (dismessi) (95 III C, 59 III B/B1/B2/BE, 70 III R/RD, 183 III E, in totale 407 aerei)

Heyl Ha'Avir (dismessi)

Al-Quwwat al-Jawwiyya al-Lubnaniyya 10 Mirage IIIEL e 2 Mirage IIIDL in servizio dal 1968 al 1978."Le forze aeree del mondo. Libano" - "Aeronautica & Difesa" N. 433 - 11/2022 pag. 70 10 Mirage IIIE ceduti all'Aeronautica pakistana tra il 1998 ed il 2010.

Pakistani Fida'iyye 24 caccia multiruolo Mirage IIIEP/RP/DP ordinati nel 1967 e consegnati nel 1968-1969. 10 Mirage IIIRD da ricognizione consegnati nel 1977."Pakistan Air Force: l'asso nella manica di Islamabad" - "Rivista italiana difesa" N. 2 - 02/2019 pp. 74-81 Nel 1990-1991 entrarono in servizio 45 Mirage IIIE ceduti dalla RAAF australiana e sottoposti ad un primo upgrade, anche grazie ad altri 5 esemplari da cannibalizzare. Tra il 1998 ed il 2010 sono stati acquisiti 10 Mirage IIIE ex libanesi. Dal 1999, 33 Mirage ex RAAF sono stati aggiornati (grazie all'allora Sagem e l'allora Selex Galileo che ha fornito il radar Grifo-M3) allo standard Rose-2/3 Per operare come aerei ognitempo.

Suid-Afrikaanse Lugmag (dismessi)

Ejército del Aire (dismessi)

Schweizer Luftwaffe (dismessi)

Fuerza Aérea Venezolana (dismessi)

Impiego