Frida, l'amante straniera (Frieda) è un film del 1947 diretto da Basil Dearden.

Trama Frida è una donna tedesca che, sul finire della seconda guerra mondiale, aiuta Robert, un militare britannico in fuga. L'uomo decide di sposarla e la porta nel suo villaggio natale. La donna non viene subito accolta bene, ci sono infatti alcuni notabili del paese che nutrono forti sentimenti antitedeschi e dubitano della donna.

Nonostante molti problemi il matrimonio sembra funzionare ma, quando viene proiettato un film che racconta l'orrore dei campi di sterminio, Frida teme che il villaggio torni a nutrire ostilità nei suoi confronti.

Dal continente compare all'improvviso Richard, il fratello di Frida creduto morto in guerra. L'uomo dice che dopo la cattura si era unito alle forze di liberazione polacche, ma in verità non ha mai rinnegato le idee naziste. In un duro confronto con il cognato, Richard accusa la sorella di non essersi mai opposta a quanto accadeva nel suo paese, quindi anche lei è da considerarsi una nazista. Frida tenta il suicidio ma viene salvata in extremis proprio da Robert, che non vuole assolutamente perderla.

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Categoria:Film drammatici Categoria:Film di guerra britannici