Biografia Studiò matematica e astronomia a Lipsia. Successivamente, dopo essere stato assistente presso l’Osservatorio di Gotha, raggiunse l’Osservatorio della École militaire a Parigi allora diretta da Jérôme Lalande lavorando presso il Bureau des Longitudes. Nel 1799 fu naturalizzato francese e come cittadino francese fu eletto presso L'Institut de France nel 1804. Dopo la morte di Lalande nel 1807 Burckhardt divenne il direttore dell’Osservatorio della École militaireVedi pp.571-2 in Allgemeine Deutsche Biographie, Band 3, (Leipzig) 1876; anche p.343 in Encyclopedie des Gens du Monde, tomo 4, parte 1, Paris 1834.. Nel 1822 fu eletto membro onorario straniero della American Academy of Arts and Sciences.
A Johann Karl Burckhardt la UAI ha intitolato il cratere lunare Burckhardt.
Contributi scientifici Burckhardt condusse studi approfonditi sulle orbite delle comete; in particolare il suo studio sulla cometa del 1770 gli fece guadagnare una grande reputazione. Nel 1812 pubblicò una approfondita teoria lunareJ C Burckhardt, Tables de la Lune, in Tables Astronomiques, edita da Bureau des Longitudes de France Paris (Courcier) 1812; (revisioni edite 1825). dopo quella di Pierre-Simon Laplace. Nelle sue tavole lunari, basate su circa quattromila osservazioni, sono riportati aggiustamenti dei coefficienti basati sul metodo dei minimi quadrati. Uno speciale comitato del Bureau des Longitudes a cui parteciparono Laplace, Delambre, Bouvard, Arago e Poisson dopo averle visionate concluse che esse rappresentavano un miglioramento rispetto alle tavole lunari di BürgVedi revisione delle tavole di Burckhardt in von Zach's Monatliche Korrespondenz for June 1813, pp.520-532.. A seguito di questo giudizio furono ritenute per anni le più affidabili e furono ufficialmente usate per il calcolo delle effemeridi lunari nel The nautical almanac dal 1821 al 1861.
Note
Bibliografia Burckhardt, 1794, Methodus combinatorio-analytica, evolvendis fractionum continuarum valoribus maxime idonea, Leipzig.
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