Biografia Già redattore capo de Il Popolo d'Italia, fece parte anche delle redazioni de La Stampa e del Corriere della Sera. Nel dopoguerra abbandonò l'attività redazionale dedicandosi al servizio di inviato e alla letteratura. Fu direttore dal 23 maggio 1954 al 19 gennaio 1958 de L'Europeo e dal 1º gennaio 1961 al 2 febbraio 1963 di Radiocorriere TV. Fu anche controllore delle pubbliche relazioni della Rai e consulente di alcune case editrici.
Autore di alcuni libri, si interessò particolarmente all'Ottocento, del quale ha lasciato un singolare ritratto, Il secolo coi baffi; alla Belle Époque, altra epoca da lui apprezzata, dedicò L'allegro borghese. Pubblicò anche alcune antologie giornalistiche, caratterizzate da una coloritura nostalgico-crepuscolare, in cui volle sintetizzare fatti e personaggi dell'epoca contemporanea.
Opere
Note
Categoria:Direttori di periodici italiani Categoria:Vincitori del Premio Saint-Vincent