Biografia Peppe Cuga era considerato il più autorevole suonatore di launeddas (localmente denominate bídulas) della Barbagia.Si veda la voce launeddas; inoltre Paolo Mercurio, Launeddas Patrimonio dell’Umanità, Strumento musicale dell'identità sarda, Milano 2014, pp. 116-139; Paolo Mercurio, Peppe Cuga, sar bídulas di Ovodda e il ricordo di Giuseppe Cau, in BF Magazine, 8 ottobre 2014, n. 172.
Noto a livello internazionale sin dagli anni Settanta,Nel 1976, Cuga vinse il primo premio all'Eurofestival del folklore di Langollen (Galles). la sua attività è stata valorizzata da diversi etnomusicologi, quali Roberto Leydi, Pietro Sassu,Con Leydi e Sassu, Cuga ha collaborato in diverse occasioni, in particolare durante le Giornate di studio promosse dall'Autunno Musicale di Como, nel 1976; grazie a Leydi, su invito della Sovrintendenza del Teatro alla Scala, nel 1978, Cuga si è esibito al Piccolo Teatro di Milano. Giovanni Dore,Giovanni Dore, Gli Strumenti della Musica popolare della Sardegna, Cagliari, 1976, sezione suonatori di launeddas. Paolo Mercurio,Oltre ai contributi citati, per interesse poetico-musicale, si evidenzia Paolo Mercurio, Peppe Cuga e Pietrino Curreli, riflessioni sull’ars poetica in limba, in BF Magazine, 29 agosto 2015, n. 218. inoltre dallo scrittore Gianfranco PintoreGianfranco Pintore, Peppe Cuga e sa bidula l'antica musica di Ovodda, in L'"Unione Sarda", 25 novembre 2001. e dallo storico Alessandro Portelli.A cura dello storico e critico musicale, diverse registrazioni dedicate a Peppe Cuga sono contenute nell'Archivio Circolo Gianni Bosio, Fondo Roma e Lazio 168, IT-DDS0000090538000000.
Cuga ha appreso i primi rudimenti dello strumento dal nonno Giuseppe Cau il quale, a sua volta, aveva imparato dal padre, Salvatore (Bovore) Cau, originario di Tiana.Paolo Mercurio, Giuseppe Cuga e Giuseppe Cau a Ovodda, in Launeddas Patrimonio dell’Umanità, op. cit., pp. 116-121. Successivamente si è perfezionato da autodidatta (ha avuto contatti diretti con Felicino Pili, virtuoso del Sarrabus), proponendo una personale rielaborazione strumentale dei balli barbaricini, collaborando attivamente con associazioni culturali per lo studio e la promozione della lingua e delle tradizioni popolari sarde, in particolare, negli anni settanta, con il Gruppo folclorico Orohòle.Il Gruppo accompagnato da Cuga, nel 1974, vinse il primo premio alla Sagra del Redentore di Nuoro.
Cuga era noto a livello regionale anche come costruttore di strumenti tricalami.Oltre ai citati contributi di P. Mercurio, sull'argomento si vedano le note autobiografiche contenute in Enciclopedia della Musica sarda, Cagliari, 2012, pp.136-138. Il suonatore fu a lungo in attivitàPaolo Mercurio, Bidulas per cantare con le dita, in "Messaggero sardo", 12 ottobre 2016., diventando, probabilmente, il più anziano esecutore dopo Luigi Lai (San Vito) e Giovanni Casu (Cabras).
Al musicista sono stati dedicati alcuni componimenti in rima dal poeta locale Pietrino Curreli.Paolo Mercurio, Peppe Cuga e Pietrino Curreli, riflessioni sull'ars poetica in limba, op. cit., agosto 2015. Uomo carismatico, nei componimenti e negli articoli, Peppe Cuga viene ricordato anche per l'energica azione sindacale condotta, nel 1977, nelle grotte della centrale del Talòro, occupate dagli operai contro i licenziamenti, dalle quali uscirono dopo tre mesi, accompagnati dalle polifonie delle launeddas, suonate dallo stesso Cuga.
È morto il 25 aprile 2022 all'età di 76 anni.
Discografia
Note
Categoria:Suonatori di Launeddas Peppe Cuga