Parco dei Principi ( o Parc-des-Princes, più formalmente Stade du Parc des Princes) è il nome di tre impianti sportivi polivalenti francesi di Parigi, edificati in successione tra il 1897 e il 1972 sulla stessa area di circa nel XVI arrondissement, nella periferia sudoccidentale della città al confine con Boulogne-Billancourt.
Laddove i primi due manufatti erano, oltre che stadi, anche velodromi, tale ultima caratteristica non fu prevista nel più recente, e tuttora in uso, impianto costruito tra il 1967 e il 1972 su progetto degli architetti Roger Taillibert e Siavash Teimouri, che con i suoi quasi posti a sedere è il quinto stadio di Francia per capienza. Tra il 1972 e il 1997, anno dell'inaugurazione dello Stade de France, il Parco dei Principi fu la più importante struttura sportiva del Paese in quanto stadio di elezione sia della nazionale francese di calcio sia di quella di rugby a 15 che in tale sede disputava gli incontri del Cinque Nazioni.
Nel corso dei suoi 49 anni di operatività a tutto il 2021 ha ospitato, a livello internazionale, due edizioni del campionato europeo (nel 1984, della cui finale fu anche sede, e nel 2016), un'edizione del campionato mondiale di calcio (nel 1998, compresa la finale per il terzo posto) e, più recentemente, il mondiale di calcio femminile 2019; due edizioni della coppa del Mondo di rugby (nel 1991 e nel 2007, in cui fu sede della finale di consolazione) e un'edizione della coppa del Mondo di rugby a 13 (1972).
A livello di club invece ha ospitato le finali delle tre maggiori competizioni dell'UEFA (le Coppe dei Campioni 1974-75 e 1980-81, la Coppa delle Coppe 1977-78 e 1994-95 e la Coppa UEFA 1997-98), nonché la finale di Coppa Europa di rugby (2000-01). Nella configurazione precedente all'attuale aveva ospitato gare del campionato mondiale di calcio 1938 e la finale del campionato europeo di calcio 1960, nonché la finale di Coppa dei Campioni 1955-56, quella del Torneo FIRA di rugby a 15 1937 e quella della coppa del Mondo di rugby a 13 1954. In occasione delle olimpiadi parigine del 2024, il Parco dei Principi ne ha ospitato le finali (sia maschile che femminile) del relativo torneo calcistico.
Lo stadio è di proprietà della municipalità di Parigi che dal 1988 ne delega la gestione alla S.E.S.E. (), una compagnia già facente parte dal 1992 del gruppo Canal+ e dal 2013 di proprietà di Qatar Sport Investments, società capofila del club calcistico del , che al Parco dei Principi disputa i suoi incontri interni.
Storia Il Parco dei Principi originale
La zona del Parco dei Principi è un'area, oggi facente parte del comune di Boulogne-Billancourt, utilizzata prima della Rivoluzione come terreno privato di caccia e di diporto da parte dei re di Francia e dei principi reali. Si ritiene che il nome Parc des Princes derivi proprio da tale uso., anche una volta che il parco, passato allo Stato, divenne meta della borghesia parigina. Parte del territorio del parco passò nella giurisdizione della municipalità di Parigi nel 1860 per decreto amministrativo di accorpamento comunale di Napoleone III.
Il primo stadio del Parco dei Principi fu un velodromo, inaugurato il 19 luglio 1897 sebbene con limitazioni all'accesso per ragioni di sicurezza, cosa che ne ridusse l'ingresso a spettatori; una settimana più tardi tali limitazioni caddero e la prima riunione di ciclismo che ivi ebbe luogo si svolse davanti a spettatori.
Il 14 novembre di quello stesso anno ebbe luogo al Parco dei Principi il primo incontro di rugby, un'amichevole tra una selezione cittadina chiamata Union athlétique du 1er arrondissement contro gli inglesi dello Swindon R.F.C. e il 26 dicembre fu la volta del calcio, disciplina nella quale si affrontarono anche in tale occasione una compagine parigina, il Club Français, contro una squadra d'Oltremanica, i londinesi English Ramblers.
La nazionale francese di rugby esordì il disputando in tale stadio un test match contro la ; un anno prima, il quella di calcio vi aveva disputato contro la il suo primo incontro interno, secondo assoluto della sua storia..
Dopo le olimpiadi di Parigi del 1924, in cui il Parco dei Principi non fu utilizzato, il comune di Parigi firmò un accordo di concessione quarantennale dello stadio alla rivista sportiva l'Auto (in seguito confluita nel quotidiano L'Équipe) con un canone pari al 4% dei ricavi..
Il secondo Parco dei Principi
Nell'estate del 1931 iniziarono i lavori per la ricostruzione dello stadio/velodromo, che durarono nove mesi: il secondo Parco dei Principi, anch'esso dotato di pista da ciclismo lunga ., fu inaugurato il 23 aprile 1932. La pista, in cemento, era colorata di rosa per evitare riverberi al sole e quattro mesi più tardi accolse per la prima volta l'arrivo del Tour de France; fino al 1967, anno in cui arrivò per primo Raymond Poulidor, il Parco dei Principi fu sede dell'ultimo atto della Grande Boucle.
Il 9 ottobre successivo vi si tenne il primo incontro di calcio, un'amichevole tra e gli spagnoli dell' vinto 4-2 dalla compagine parigina, e due settimane più tardi fu anche la volta della prima gara ufficiale, l'incontro di campionato tra e .
A marzo 1933 fu la volta della prima partita di rugby nel nuovo impianto, una vittoria per 38-17 della contro la .; nel 1937 Parigi ospitò la seconda edizione della Coppa Europa di rugby e la finale, che vide di fronte la squadra di casa, vittoriosa per 43 a 5 contro l', si tenne proprio al Parco dei Principi, nell'unica occasione in cui gli Azzurri giocarono a Parigi prima dell'ingresso nel Sei Nazioni nel 2000.
Nel 1938 lo stadio fu tra quelli che accolsero diversi incontri del III campionato mondiale di calcio organizzato dalla Francia: al Parco dei Principi si svolse, tra le altre partite, una delle due semifinali, quella che vide l' battere 5-1 la .
Il vecchio Parco dei Principi vide anche discipline normalmente non connaturate alla sua tipologia di impianto all'aperto: il 29 gennaio 1933, infatti, furono di scena gli sport invernali, con un'esibizione di pattinaggio di figura e due incontri di hockey su ghiaccio, uno femminile e uno maschile, grazie alla realizzazione artificiale di una pista congelata; inoltre, il 10 dicembre 1938, vi si svolse un incontro di football americano, disciplina introdotta in Francia dalle truppe statunitensi alla fine della Grande Guerra: due selezioni a stelle e strisce, All Stars e New York, si sfidarono in amichevole di fronte a spettatori, buona parte dei quali costituiti dalla colonia nordamericana a Parigi. Dopo la seconda guerra mondiale, il 25 luglio 1948 l'arrivo al Parco dei Principi del Tour de France fu il primo evento sportivo ripreso in diretta televisiva; a vincere quell'edizione fu l'italiano Gino Bartali.
Nel 1951, oltre alla ridiscussione del canone annuale dello stadio, la società concessionaria dell'impianto si impegnò all'elettrificazione dello stesso; ad aprile di quell'anno, grazie a tali lavori, si tenne il primo incontro in notturna nello stadio, un'amichevole di calcio tra il Racing Club e una squadra brasiliana. Nel 1954 la Francia organizzò la prima edizione della Coppa del mondo di rugby a 13 e il Parco dei Principi ospitò la gara, originariamente non prevista, di spareggio tra e giunte in testa alla classifica finale a pari punti.. I padroni di casa furono sconfitti 12-16 davanti a spettatori.
Il 1956 vide lo stadio ospitare la finale della prima edizione assoluta della Coppa dei Campioni di calcio: il fu il primo club campione d'Europa battendo 4-3 i francesi dello . A luglio 1960 fu teatro di una delle semifinali e della successiva finale della prima edizione del campionato europeo di calcio: l' si laureò campione europeo battendo 2-1 la .
Gli anni tra il 1967 e il 1970 furono quelli di progressivo disarmo dello stadio, ormai destinato alla demolizione — seppure a fasi successive — e alla ricostruzione: la pista di ciclismo fu demolita il giorno successivo alla vittoria del citato Poulidor al Tour de France 1967; già in precedenza, per far posto a un viale di circonvallazione periferico tra le porte di Saint-Cloud e d'Auteuil, era stata abbattuta una delle tribune dell'impianto; inoltre, le nuove esigenze costruttive rendevano impossibile la ricostruzione della pista; il nuovo stadio quindi sarebbe stato destinato solo a sport sull'erba come calcio e rugby. Le attività nell'impianto andarono avanti fino al 1970 con le strutture esterne in fase di progressivo smantellamento e demolizione: l'ultimo incontro in assoluto a esservi disputato prima del definitivo abbattimento fu, il 14 giugno 1970, la finale del campionato nazionale di calcio dilettanti tra i Pierrots di Strasburgo e il Montélimar davanti a poco più di spettatori.
Il Parco dei Principi attuale
Il nuovo stadio, affidato all'esperto architetto francese Roger Taillibert, già ideatore di altri impianti sportivi nel Paese come il centro di allenamento d'altura a Font-Romeu, e realizzato dall'impresa Bouygues Construction con la collaborazione ingegneristica di Boussiron, esperta in manufatti in cemento armato, aprì ufficialmente i battenti il 25 maggio 1972 con un incontro delle qualificazioni europee al torneo calcistico delle Olimpiadi di Monaco di Baviera di quell'anno: l'URSS batté 3-1 la Francia Olimpica con goal di Mačaidze, primo marcatore ufficiale nell'impianto, e doppietta di Blochin contro un goal francese di Tonnel.
Poche settimane più tardi, il 4 giugno, vi si tenne il primo incontro ufficiale di club, la finale di Coppa di Francia che vide l' battere 2-1 il davanti a circa spettatori, ovvero la capienza massima dell'impianto.
Nello stesso giorno, il , si tenne di pomeriggio il primo incontro di rugby a 15 (amichevole tra il e i gallesi del ) e, in serata, il primo e l'unico incontro di rugby a 13 mai disputato al rinnovato Parco, il secondo turno di Coppa del Mondo tra e vinto dai Kangaroos per 9-5.
Il Cinque Nazioni 1973 vide esordire nel nuovo impianto anche la del rugby a 15, che bagnò l'esordio con una vittoria e la successiva conquista del titolo finale benché, per la prima e unica volta nella storia del torneo, in condominio con le altre quattro contendenti. Fu l'avvio di un sodalizio sportivo che durò 25 stagioni sportive fino al 1997, durante le quali la disputò 66 incontri al Parco dei Principi.
Il 10 ottobre 1973 fu invece il turno della del calcio femminile, nata appena due anni prima, di esordire al Parco dei Principi: avversario per l'occasione fu l', battuta 4-0; marcatrici di giornata furono Armelle Binard, Michèle Wolf e Dominique Dewulf (2 gol per lei). Nel 1974 il club calcistico divenne ufficialmente conduttore dell'impianto, e un anno più tardi la Coppa dei Campioni vide in tale sede l'atto finale tra e con vittoria 2-0 per i tedeschi. Sei anni più tardi ospitò la finale dell'edizione di quell'anno della stessa competizione, che vide il vincere la sua terza Coppa dei Campioni battendo il 1-0 grazie a un gol di Alan Kennedy. Temporalmente a metà esatta tra i due citati eventi anche la Coppa delle Coppe, nel 1978, aveva avuto il suo atto conclusivo nell'impianto parigino: in quell'occasione i belgi dell' vinsero 4-0 sull' con due gol ciascuno da Rensenbrink e Van Binst.
La Francia ospitò per la seconda volta, nel 1984, il campionato europeo di calcio: il Parco dei Principi fu sede di diverse gare tra cui quella di finale, che i padroni di casa vinsero 2-0 sulla con goal di Platini e Bellone.
Nel 1988 terminò la concessione del gruppo Perrier, che nel 1972 era succeduto all'Équipe; l'imprenditore Jean-Claude Darmon offrì alla Perrier di costituire una società in comune per concorrere alla concessione del Parco dei Principi.; il progetto si realizzò e nacque così la S.E.S.E. (Société d'Exploitation Sports et Événements) che da allora è concessionaria dell'impianto; la società nel 1992 passò al gruppo audiovisivo Canal+.