Ascarosepion è un genere di molluschi cefalopodi della famiglia Sepiidae.

A questo genere appartengono diverse specie di seppie diffuse principalmente in acque costiere tropicali o subtropicali dell'Indo-Pacifico.

Molte specie di questo genere sono note per comportamenti visivi spettacolari (mimetismo, cambiamento di colore); esempi molto celebri sono le spettacolari seppie giganti (Ascarosepion latimanus e Ascarosepion apama) e la piccola seppia fiammeggiante (Ascarosepion pfefferi)

Descrizione Come tutte le seppie, sono dotate di 8 braccia e di 2 tentacoli estroflessibili utilizzati per la cattura delle prede, e di una conchiglia interna (detta osso di seppia) utilizzata per il galleggiamento. Le specie possono variare molto per colore, dimensione (si passa dalla seppia nana, Ascarosepion bandense, di soli 5 cm, alle seppie giganti, Ascarosepion latimanus e Ascarosepion apama, di oltre 50 cm) e comportamento e habitat (vi sono grandi specie che nuotano nelle barriere coralline o nelle foreste di alghe, come A. latimanus e A. apama, e piccole specie di fondali sabbiosi che "camminano" sul fondo con le braccia, come A. pfefferi e A. tullbergi).

Ecologia Le seppie del genere Ascarosepion, come tutte le seppie, sono predatori attivi di pesci, molluschi e crostacei, ma che a loro volta possono essere preda di altri predatori più grandi (come squali, cernie, murene o mammiferi marini).

Alcune specie sono di interesse commerciale (pesca). Spesso sono tenute in acquari come oggetto di studio per adattamenti come mimetismo e cambio di colore.

Tassonomia

Il genere Ascarosepion è stato descritto originariamente da Rochebrune nel 1884. Per lungo tempo molte specie incluse ora in Ascarosepion erano classificate come appartenenti al genere Sepia, oppure (come nel caso delle cosiddette "seppie fiammeggianti", Ascarosepion pfefferi e Ascarosepion tullbergi) come appartenenti al genere Metasepia (Hoyle, 1885).

Oggi al genere Sepia appartengono per lo più specie diffuse in acque temperate, tra cui la seppia comune, la specie tipica del Mediterraneo, mentre il genere Metasepia non è più considerato valido, ma un sinonimo soggettivo di Ascarosepion (come detto, veniva utilizzato per A. pfefferi e A. tullbergi).

Studi recenti (2023) basati su sequenze molecolari hanno stabilito che Ascarosepion è un clade distinto all'interno della famiglia Sepiidae.Il genere Ascarosepion comprende le seguenti specie: Ascarosepion apama – Seppia gigante australiana Ascarosepion bandense – Seppia nana Ascarosepion cultratum Ascarosepion filibrachia Ascarosepion latimanus – Seppia gigante del reef Ascarosepion mestus – Seppia rossa Ascarosepion novaehollandiae Ascarosepion opiparum Ascarosepion papuense Ascarosepion pfefferi – Seppia fiammeggiante di Pfeffer Ascarosepion plangon – Seppia luttuosa Ascarosepion rozella Ascarosepion tullbergi – Seppia fiammeggiante di Tullberg Note

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Categoria:Sepiidae Categoria:Taxa descritti nel 1884