Der Fan è un film del 1982 sceneggiato e diretto da Eckhart Schmidt.

È considerata una pellicola di culto per il cinema tedesco, per via soprattutto dell'inaspettata piega che il film prende nel finale, dopo l'incontro tra i due protagonisti.

Trama La sedicenne Simone è innamorata del suo idolo, R., un famoso cantante pop. Gli scrive lettere d'amore e, malgrado non abbia ricevuto alcuna riposta da lui, crede che anche R. sia innamorato di lei. Non va più a scuola e trascorre tutte le sue giornate sognando a occhi aperti di avere una relazione con R. Dopo un litigio con i suoi genitori, Simone fugge di casa e si reca tramite l'autostop a Monaco di Baviera, dove R. apparirà in uno show televisivo.

Davanti allo studio televisivo, Simone lo incontra per la prima volta e, per l'emozione, dopo poco sviene, ottenendo così l'attenzione di R., il quale si preoccupa per lei e l'invita ad assistere allo show in cui è ospite. Dopo lo show, R. va con Simone nell'appartamento di alcuni suoi amici che sono partiti per un viaggio e qui fa l'amore con lei. Immediatamente dopo, R. dice a Simone che lei può restare nell’appartamento quanto vuole e le consegna le chiavi, aggiungendo che lui se ne andrà in vacanza per un po’ di tempo senza di lei. A questo punto Simone, disperata e fuori di sé, comincia a gridare e, nella furia, afferra una statuetta della dea Diana accanto a lei e da dietro lo colpisce alla testa, proprio nel momento in cui lui sta per uscire dall'appartamento. R. muore all'istante. Subito dopo, piangendo, Simone taglia a pezzi il suo corpo con un coltello elettrico da cucina, lecca il sangue dal coltello e mette i pezzi nel congelatore. Man mano, li cucina e li mangia, compiendo il tutto come se fosse un rito d'amore.

Alla fine si rade i capelli a zero, polverizza le ossa di R. in macinino da caffè ed esce dall'appartamento portando la polvere con sé e disperdendola sul posto dove si sono incontrati per la prima volta. Poi torna a casa dei suoi genitori senza dire dove è stata. Una sera, mentre Simone sta cenando con i suoi genitori, la televisione dà la notizia della improvvisa scomparsa di R. In seguito, si scopre che Simone è incinta e che il bambino che sta per nascere è, secondo lei, la reincarnazione di R. Nel suo diario Simone scrive: "Ti porterò al mondo. Saremo felici. Io so che tu mi ami, e anch’io. Io ti amo!". Nel medesimo momento, il campanello della porta di casa suona e il film termina, senza chiarire quindi se la polizia abbia scoperto o meno che sia stata Simone a uccidere R.

Produzione La protagonista, allora diciassettenne, accettò di girare le scene di nudo previste dal copione, ma si infuriò una volta scoperto che servivano anche per promuovere il film su vasta scala. Fece causa al regista per tentare di fermare la pubblicità, ma la perse. Nel frattempo aveva tagliato i rapporti con il regista, rimanendo in cattivi rapporti per molto tempo finché si sono incontrati dopo molti anni e hanno sanato i contrasti.

Distribuzione In Italia, il film è stato presentato per la prima volta nel corso della seconda edizione del Fantafestival.

Accoglienza

Riconoscimenti 1983 - Jupiter Award Candidatura alla migliore attrice internazionale a Désirée Nosbusch

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Film horror tedeschi