L’ombrografia è la rappresentazione ottica effettuata con un metodo che rivela la mancanza di uniformità nei mezzi trasparenti quali aria, acqua o vetro. Esso è correlato, ancorché più semplice, al metodo Schlieren e alla strioscopia, che hanno funzioni similari. L'ombrografia è un metodo di visualizzazione di flussi.
In linea di principio, noi non possiamo vedere una differenza nella temperatura, un gas diverso o un'onda d'urto nell'aria trasparente. In ogni caso tutte queste perturbazioni rifrangono i raggi di luce, cosicché esse possono generare delle ombre. Il pennacchio di aria calda emergente da una fiamma, per esempio, può essere visto grazie all'ombra che la luce uniforme dei raggi solari getta su una superficie vicina.
Ombrogramma della luce solare Alcuni predatori acquatici individuano le loro prede trasparenti a causa dell'ombra da loro gettata sul fondo del mare. Ciò non di meno fu Robert Hooke Hooke, R., "Of a New Property in the Air," Micrographia, Observation LVIII, 217-219, London (1665). che per primo dimostrò scientificamente l'ombrogramma della luce solare e Jean-Paul Marat Marat, J.-P., Recherches physiques sur le feu, Paris, France: Cl. Ant. Jombert, 1780. che per primo lo utilizzò per studiare il fuoco. Un moderno resoconto sull'ombrografia viene fornito da G.S. Settles. Settles, G. S., Schlieren and shadowgraph techniques: Visualizing phenomena in transparent media, Berlin: Springer-Verlag, 2001.
Applicazioni Le applicazioni dell'ombrografia sono molto vaste. Essa viene usata in ingegneria aerospaziale per esaminare il flusso relativo a velivoli ad alta velocità e missili, così come nelle ricerche sulla combustione, in balistica, nelle esplosioni e nelle prove sul vetro. Essa è ideale per l'identificazione degli schemi di comportamento dei flussi.
Ombrogramma Secondo F. J. Weinberg, Weinberg, F.J., Optics of flames: including methods for the study of refractive index fields in combustion and aerodynamics, London: Butterworths, 1963. il risultato della tecnica ombrografica dovrebbe essere denominato "ombrogramma". Un ombrogramma non è un'immagine focalizzata, ma una vera e propria ombra. Nell'ombrogramma le differenze d'intensità della luce sono proporzionali alla derivata seconda spaziale (laplaciano) del campo dell'indice di rifrazione nel mezzo trasparente in studio. Quando la distanza dalla perturbazione di trasparenza dall'ombra gettata diviene eccessiva, allora l'ombra non costituisce più un'utile rappresentazione della perturbazione che l'ha causata.
Cartoni animati La ombrografia e l'ombrogramma sono stati usati nell'animazione, ove essi rafforzano il realismo del cartone animato. Uno dei primi utilizzi nell'animazione fu fatto dalla Walt Disney Pictures nelle Sinfonie allegre de I tre moschettieri ciechi del 1936. Russel Merritt & JB Kaufman, Walt Disney's Silly Symphonies : A Companion to the classic cartoons series, Italy: La Cineteca del Friuli, 2006, ISBN 88-86155-27-1, p. 46
Cartoline In più il termine "ombrografia" fu utilizzato dall'editore inglese di cartoline E.T.W. Dennis & Sons Ltd. di Londra e Scarborough per una serie di cartoline degli anni cinquanta. In esse una piccante scena poteva essere vista attraverso ciò che appariva come un'innocente immagine, quando una luce veniva proiettata attraverso la cartolina.
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