Lo strutturalismo è un movimento dell'architettura e dell'urbanistica sviluppatosi soprattutto nei Paesi Bassi a partire dalla fine degli anni cinquanta. Il movimento si affermò in opposizione alla pianificazione funzionalista e tecnocratica che aveva caratterizzato una parte della ricostruzione europea del secondo dopoguerra, ponendo maggiore attenzione alle relazioni tra configurazione spaziale, uso degli edifici e interazione sociale.

Lo strutturalismo considera gli elementi architettonici non soltanto nella loro singolarità, ma come parti di sistemi più ampi fondati sulle relazioni reciproche. Gli edifici strutturalisti sono spesso caratterizzati dalla composizione di unità di dimensioni relativamente ridotte, da strutture aperte e dalla possibilità di adattamento e trasformazione nel tempo. Un altro elemento ricorrente è la ricerca di spazi capaci di favorire gli incontri spontanei e le relazioni tra gli utenti.

Lo sviluppo dello strutturalismo olandese è legato alle riflessioni maturate nell'ambito del Team 10, i cui membri misero in discussione alcuni principi funzionalisti dei CIAM, proponendo una concezione più inclusiva e sociale dell'architettura e dell'urbanistica.

Tra i principali protagonisti del movimento figurano Aldo van Eyck e Herman Hertzberger. Van Eyck contribuì allo sviluppo dei principi del movimento attraverso edifici composti da elementi ripetuti e articolati in modo da consentire differenti forme di utilizzo e di relazione tra gli spazi. Tra gli altri architetti associati allo strutturalismo olandese vi sono Piet Blom, Joop van Stigt e Theo Bosch.

Tra le opere considerate rappresentative dello strutturalismo figurano l'orfanotrofio municipale di Amsterdam di Aldo van Eyck e l'edificio per uffici Centraal Beheer ad Apeldoorn di Herman Hertzberger.

Bibliografia Ján Bakoš, Československý štrukturalizmus, 2000 Herman Hertzberger, Architecture and Structuralism: The Ordering of Space, Rotterdam, nai010 publishers, 2015, ISBN 978-94-6208-153-6. L.G.K. Spoormans, S.A. Gostelow, W. de Jonge (a cura di), The Future of Structuralism, Delft University of Technology, 2020, ISBN 978-94-6366-263-5, DOI 10.7480/ISBN_9789463662635.

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