La Lex Licinia Mucia fu una legge romana varata nel 95 a.C. dai consoli Lucio Licinio Crasso e Quinto Mucio Scevola. Il suo scopo era quello di depennare dagli elenchi dei cittadini romani tutti quei gruppi di Italici che negli anni si erano amalgamati con i cittadini veri e propri (soprattutto nell'ambito delle colonie) e tutti coloro che si spacciavano falsamente per cittadini. Essa spazzò via l'opera compiuta nel 97 a.C. dai censori Marco Antonio e Valerio Flacco, volta alla concessione larga del diritto di cittadinanza agli Italici.André Piganiol, Le conquiste dei Romani, Il Saggiatore, Milano 1971, p. 381

Questa legge causò un diffuso malcontento tra gli alleati italici e fu una delle cause della guerra sociale (bellum sociale, da socius, "alleato") del 91-88 a.C.

Note

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Licinia Mucia