Aladdin è un film d'animazione del 1992 co-scritto, diretto e prodotto da Ron Clements e John Musker.

Prodotto da Walt Disney Animation Studios e distribuito da Walt Disney Pictures. È considerato il 31º Classico Disney secondo il canone ufficiale ed è il quarto film dell'era del Rinascimento Disney. Il film è stato diretto da Ron Clements e John Musker ed è basato sul famoso racconto persiano di Aladino e la lampada meravigliosa contenuto nella raccolta di novelle orientali Le mille e una notte. Il cast di doppiatori originali è composto da Scott Weinger, Robin Williams, Linda Larkin, Jonathan Freeman, Gilbert Gottfried, Frank Welker, Jim Cummings e Douglas Seale.

Howard Ashman, l'autore dei testi delle canzoni del film, propose l'idea del film al presidente dei Disney Studios, Jeffrey Katzenberg, e la sceneggiatura passò attraverso tre bozze prima che Katzenberg desse il via alla produzione. Gli animatori basarono i loro disegni sul lavoro del caricaturista Al Hirschfeld e il computer venne impiegato sia per la colorazione sia per la creazione di qualche elemento animato. La colonna sonora è stata composta da Alan Menken e comprende sei canzoni con testi scritti anche da Tim Rice, entrato nel progetto dopo la scomparsa di Ashman.

Aladdin venne distribuito per la prima volta a Los Angeles e New York l'11 novembre 1992, ed in tutte le sale statunitensi il 25 novembre dello stesso anno. Ha ricevuto recensioni positive da parte dalla critica, in particolare per la performance di Williams, ed è stato un successo commerciale, diventando così il film con il maggior incasso del 1992 con un guadagno di oltre $504 milioni di incassi al botteghino mondiale. Al momento dell'uscita, è diventato il primo film d'animazione a raggiungere il mezzo miliardo di dollari ed è stato il film d'animazione con il maggior incasso di tutti i tempi fino a quando non è stato superato da Il re leone (1994). La pellicola si è inoltre aggiudicata molti premi, in particolare per la colonna sonora. Il successo di Aladdin portò poi a immettere sul mercato anche due seguiti direct-to-video, Il ritorno di Jafar (1994) e Aladdin e il re dei ladri (1996), un'omonima serie televisiva animata (1994-1996), giochi, videogiochi, spin-off, un adattamento in live-action e altro.

Trama Un eccentrico venditore ambulante arabo presenta la sua mercanzia, tra cui una lampada a olio, spiegando che si tratta di un oggetto molto speciale, tanto che molti anni prima cambiò il destino di un ragazzo: un giovane che, come la stessa lampada, valeva assai più di quanto non apparisse. A questo punto il mercante inizia a narrarne la storia.

Jafar, un infido stregone e visir reale della città mediorientale di Agrabah, cerca una lampada magica nascosta nella Caverna delle Meraviglie, e a tale scopo si incontra con il brigante Gazeem, che ha recuperato un talismano che funge da chiave della caverna. Lo spirito guardiano della caverna tuttavia spiega che solo una persona è degna di entrare, il "diamante allo stato grezzo". Jafar, incurante dell'avvertimento, costringe Gazeem ad entrare, ma la caverna collassa, uccidendo il brigante, e si dissolve restituendo il talismano al visir. Ad Agrabah intanto un ragazzo povero di nome Aladdin e la sua scimmietta Abu, dopo aver rubato un filone di pane, si ritrovano inseguiti dal capitano delle guardie Razoul e dai suoi soldati. Dopo aver seminato gli inseguitori, donano il pane a due bambini ancora più poveri. Nel frattempo, la giovane principessa Jasmine, figlia del sultano, è sconvolta dal suo obbligo di sposare un principe per legge piuttosto che per amore entro il suo prossimo compleanno (tra tre giorni). Decide così di travestirsi da popolana e fuggire dal palazzo per visitare Agrabah, dove viene salvata da un fruttivendolo arrabbiato da Aladdin. Mentre si sviluppa un legame tra Aladdin e Jasmine, Jafar e il suo pappagallo Iago apprendono che il "diamante allo stato grezzo" è Aladdin. Poco dopo Razoul e le guardie del palazzo catturano Aladdin su ordine di Jafar; Jasmine tenta di fermali, ma invano.

Travestito da anziano mendicante, Jafar libera Aladdin e Abu dalla prigione e li porta alla Caverna delle Meraviglie, chiedendo loro di recuperare la lampada in cambio dei tesori nascosti nella caverna. Lo spirito guardiano permette ad Aladdin di entrare, ma lo avverte di non toccare nient'altro che la lampada. Il ragazzo stringe amicizia con un tappeto magico che lo guida fino alla lampada, ma Abu afferra un grande gioiello, provocando il crollo della caverna. I due raggiungono l'uscita grazie al tappeto, ma Jafar, ottenuta la lampada, cerca di uccidere Aladdin. Abu lo ferma, ritrovandosi però bloccato con Aladdin nella caverna. Sotto terra, la scimmia dà la lampada all'amico, che la sfrega, liberando così il Genio che ci vive al suo interno. Egli spiega che Aladdin ha ora diritto a tre desideri ed è libero di chiedere qualunque cosa (meno due dovute eccezioni sul manipolare la morte o l'amore). Dopo aver manipolato il Genio per spingerlo a liberare tutti dalla caverna, Aladdin domanda al Genio cosa voglia: egli rivela che vuole essere liberato dalla lampada e così Aladdin promette di usare il suo ultimo desiderio per liberarlo. Quindi usa il suo primo desiderio di diventare un principe, con l'intenzione di corteggiare Jasmine.

Al palazzo, Iago suggerisce a Jafar di diventare sultano sposando Jasmine. Mentre il malvagio visir cerca di ipnotizzare il sultano, giunge Aladdin, sotto le vesti di "principe Ali Ababwa", con un enorme seguito di servitori e ricchezze a chiedere la mano della principessa, ma essa lo rifiuta. Aladdin non si arrende, e con il tappeto magico le fa visita al suo balcone, invitandola a fare un giro del mondo con lui, ma Jasmine quasi scopre l'identità del ragazzo. Dopo aver portato a casa Jasmine, Aladdin viene catturato dalle guardie per ordine di Jafar e gettato in mare incatenato e imbavagliato. Salvatosi a costo del secondo desiderio, Aladdin torna a palazzo ed espone il complotto di Jafar a Jasmine e al sultano. Lo spietato stregone scappa, non prima di aver notato la lampada dentro il turbante di Aladdin, apprendendo così l'identità del principe.

Temendo di perdere Jasmine se la verità venisse scoperta e di non poter governare un regno senza l'aiuto del Genio, Aladdin intende infrangere la sua promessa di usare il terzo desiderio per liberarlo. Il Genio è molto deluso e Aladdin capisce di dover dire a Jasmine la verità. Prima che possa farlo, Iago ruba la lampada e Jafar diventa il nuovo padrone del Genio. Jafar usa i suoi primi due desideri per diventare dapprima il sultano e poi lo stregone più potente del mondo, smascherando ed esiliando Aladdin e Abu in una desolata terra innevata. Grazie al tappeto, esiliato anch'esso per errore, i due amici tornano ad Agrabah, dove Aladdin cerca di rientrare in possesso della lampada, ma Jafar si trasforma in un cobra e inizia a stritolare il ragazzo. Quest'ultimo manipola Jafar affinché desideri diventare un genio onnipotente. Così facendo però Jafar si ritrova legato alla sua nuova lampada e finisce intrappolato al suo interno, portando con sé Iago. Il Genio quindi spedisce la lampada di Jafar nella Caverna delle Meraviglie.

Tutto torna alla normalità, mentre il Genio incoraggia Aladdin a usare il suo terzo desiderio per ritornare a essere un principe e sposare legalmente Jasmine. Aladdin, invece, decide di mantenere la promessa e libera il Genio. Rendendosi conto del coraggio e della nobiltà d'animo di Aladdin, il sultano cambia la legge per consentire a Jasmine di sposare chiunque scelga. Il Genio saluta affettuosamente il gruppo e parte per esplorare il mondo, mentre Aladdin e Jasmine iniziano la loro nuova vita insieme. La lampada, divenuta ora un oggetto qualsiasi, finirà tempo dopo in mano al mercante (originariamente pensato per essere il Genio sotto mentite spoglie), che la utilizzerà per ricordare a tutti la storia e il coraggio di Aladdin.

Personaggi

Aladdin / Principe Ali Ababwa: è un ladruncolo di strada, ha un cuore d'oro ed è anche molto coraggioso e scaltro. Viene convinto da Jafar a recarsi nella Caverna delle Meraviglie per recuperare la lampada magica, ed è lì che incontra il Genio, che diventerà suo grande amico. Inizialmente si finge di essere il principe Ali Ababwa per vincere le attenzioni di Jasmine, ma poi capisce l'errore di fingersi qualcosa che non è e riesce a farsi perdonare. Nella versione originale, Scott Weinger lo doppiò nei dialoghi, mentre nelle parti cantate fu interpretato da Brad Kane e in italiano da Massimiliano Alto (dialoghi) e da Vincenzo Thoma (canto). Il Genio: un potente genio dalla pelle azzurra, grande amico e mentore di Aladdin. Ha poteri immensi, ma è letteralmente "prigioniero" di una lampada magica, e può esaudire tre desideri per ogni padrone. Oltre a improvvisare varie gag, si rivela fondamentale per il percorso di crescita di Aladdin, a cui dà consigli essenziali. Nella versione originale fu doppiato da Robin Williams e in italiano da Gigi Proietti. Jafar: il Gran Visir di Agrabah, presentato come il consigliere più fidato e leale del Sultano. Imperioso, nutre un appassionato disprezzo per il sultano e cerca di ottenere la lampada magica per avere più potere di chiunque altro. Sebbene sia molto intelligente, la sua smania di potere lo rende vittima del raggiro di Aladdin. Nella battaglia finale per il possesso della lampada si trasforma in un gigantesco cobra e poi in un genio onnipotente dalla pelle rossa da cui prende forma una lampada nera tutta sua. Nella versione originale fu doppiato da Jonathan Freeman e in italiano da Massimo Corvo. Principessa Jasmine: la giovane e ribelle principessa di Agrabah e interesse amoroso di Aladdin, che fugge dal palazzo in rivolta al suo obbligo di sposare un principe. Mentre è in fuga, incontra il protagonista per strada e in seguito lo aiuta a sconfiggere Jafar. È bellissima, molto intelligente e spiritosa. Nella versione originale, i suoi dialoghi furono doppiati da Linda Larkin, mentre le sue parti cantate furono interpretate da Lea Salonga e in italiano da Manuela Cenciarelli (dialoghi) e da Simona Pirone (canto). Abù: il cucciolo di scimmia amico di Aladdin, dotato di una voce particolarmente acuta. Dispettoso, cleptomane, agile e scaltro, è fedele ad Aladdin e si presenta come la controparte buona di Iago. I suoi effetti vocali (in questo caso i suoi versi) furono doppiati da Frank Welker. Iago: il pappagallo domestico e compagno di Jafar, un'ara macao chiacchierone, comico, sarcastico e brontolone. Appare come una sorta di irascibile controparte di Abù. Fu doppiato nella versione originale da Gilbert Gottfried e in italiano da Marco Bresciani. Sultano: il padre vedovo della principessa Jasmine nonché il pomposo ma gentile sovrano di Agrabah. È alla disperata ricerca di un pretendente per sua figlia, a cui è comunque molto legato. È appassionato di giocattoli e sembra che non sappia niente delle povere condizioni del suo popolo. Doppiato nella versione inglese da Douglas Seale e in italiano da Gianni Vagliani. Razoul: il capitano delle guardie, acerrimo inseguitore di Aladdin, incaricato spesso da Jafar. Il suo nome è stato ispirato dall'animatore Rasoul Azadani (in questo film ha lavorato come scenografo), e nella versione originale fu doppiato da Jim Cummings e in italiano da Michele Kalamera, che fu accreditato nelle voci aggiuntive. Il Tappeto volante: un antico tappeto trovato da Aladdin nella Caverna delle Meraviglie. È un personaggio senza voce, e si esprime interamente attraverso gesti e movimenti. È senza genere, ma si presume che sia maschio. È giocoso, intelligente e capace di volare. A volte usa le sue nappe come mani e piedi. È molto amico di Aladdin e del Genio.