Melanippo (in greco antico: Μελάνιππος, Melánippos) è il nome di uno o più personaggi della mitologia greca presenti nellIliade.
NellIliade Mark Amodio ha descritto ironicamente Melanippo come "il più resiliente degli eroi omerici"., dato che il guerriero troiano viene ucciso in tre distinte occasioni nel corso dellIliade: Libro VIII (v. 274): un Melanippo viene elencato tra i guerrieri uccisi dall'arciere acheo Teucro.. Libro XV (vv. 546-559): Melanippo figlio di Icetaone, descritto come un pastore di buoi proveniente da Percote, viene ucciso da Antiloco.. Libro XVI (vv. 694): un terzo Melanippo appare nell'elenco dei guerrieri uccisi da Patroclo durante la sua aristia (declamazione delle gesta degne di gloria)..
La figura a cui è dedicato più spazio è il Melanippo nel libro XV, descritto come figlio di Icetaone, distintosi come valoroso guerriero ed ospitato a palazzo dal re Priamo come un figlio: alla caduta di Dolopo, suo cugino, Ettore lo rimprovera di restare passivo e lo richiama al dovere, esortandolo a un attacco frontale decisivo. Melanippo risponde seguendolo immediatamente in battaglia, ma verrà trafitto poco dopo da Antiloco con la sua lancia..
Nelle altre opere Nella Biblioteca dello pseudo-Apollodoro un Melanippo è elencato tra i 50 figli di Priamo, avuto non dalla sua moglie Ecuba. Al pari del fratello Ideo, aveva una criniera di cavallo secondo quanto riportato in alcuni testi come la Myrióbiblos ("Biblioteca") di Fozio di Costantinopoli il quale accenna nuovamente alla parentela con Priamo in un contesto che riguarda la guerra troiana. Atteso che Fozio non è un autore mitico originale, ma la sua opera preserva estratti o riassunti di opere antiche oggi perdute (storie, cronache, raccolte mitografiche), alcuni commentatori moderni hanno supposto l'identificazione del Melanippo figlio di Priamo con quello ucciso da Teucro. Anche se però vi fossero stati due distinti Melanippo, uno figlio di Icetaone e un altro figlio di Priamo, di Menalippo di parte troiana caduti in battaglia lIliade ne menziona tre.
A tal proposito Alessandro Verri osserva che:
Rilevanza nella questione omerica
Le morti multiple di guerrieri con il medesimo nome sono state interpretate dagli analisti come prove della composizione stratificata dellIliade. Friedrich August Wolf nella sua opera Prolegomena ad Homerum (1795) utilizzò tali incongruenze come argomento a sostegno della teoria secondo cui il poema sarebbe il risultato della fusione di canti più brevi composti da diversi aedi... Un caso analogo è quello di Pilemene, che viene ucciso nel Libro V ma riappare vivo nel Libro XIII..
Con lo sviluppo della teoria dell'oralità di Milman Parry e Albert Lord (anni 1920-1960), tali incongruenze sono state reinterpretate come caratteristiche della composizione orale, in cui i poeti si concentravano sulla coerenza episodica piuttosto che sulla continuità narrativa complessiva... Richard Janko ha argomentato che piccole incongruenze come queste sarebbero compatibili con una composizione unitaria da parte di un poeta orale di talento..
Note
Bibliografia
Approfondimenti
Voci correlate Questione omerica Teoria dell'oralità Pilemene
Categoria:Personaggi dell'Iliade Categoria:Partecipanti alla guerra di Troia