Formazione e carriera accademica Figlia del proprietario di una piccola officina meccanica, Milla Baldo frequentò il liceo classico a Legnago, in provincia di Verona, e conseguì la maturità nel 1943.

Al termine della seconda guerra mondiale, si iscrisse al corso di laurea in fisica presso l'Università di Padova, dove ottenne la laurea magistrale nel 1952. Presso l'Istituto di fisica, incontrò Carlo Ceolin, un fisico teorico, che l'accompagnò per tutta la vita. Nel 1953, Milla divenne la signora Baldo Ceolin.

Milla Baldo Ceolin ottenne la cattedra di "Fisica Superiore" nel 1963, prima donna a ricoprire una cattedra presso l'Università di Padova dalla sua fondazione nel 1222. A Padova, dal 1965 al 1968, ricoprì il ruolo di direttrice della sezione locale dell'Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN) e dal 1973 al 1978 quello di direttrice dell'Istituto di Fisica. Dal 1998 è stata professoressa emerita presso l'Università di Padova.

Ricerca

Negli anni '50, la sua ricerca si concentrò sullo studio delle interazioni dei raggi cosmici nelle emulsioni nucleari, che venivano esposte in laboratori di alta montagna o trasportate in atmosfera tramite palloni aerostatici. Questa attività culminò nell'esperimento G-stack, una grande collaborazione internazionale che fornì le prime indicazioni sulle particelle strane. Secondo le sue stesse parole: "I gruppi di ricerca che emergevano dalla catastrofe della guerra avevano poco più del loro entusiasmo per contribuire all'avanguardia della ricerca fisica, ma usando la tecnica delle emulsioni nucleari furono in grado di svelare fenomeni della cui esistenza nessuno aveva sospettato".

Nel 1958 pubblicò la scoperta dell'iperone anti-Lambda, esponendo emulsioni nucleari ad un fascio di protoni prodotto dall'acceleratore Bevatron di Berkeley. La scoperta dell'anti-Lambda (il primo anti-iperone mai osservato) fu di grande rilevanza: Milla Baldo Ceolin ideò l'esperimento, eseguì i calcoli di fattibilità e interpretò correttamente l'evento osservato nelle lastre fotografiche esposte al Bevatron. Questo risultato fornì la prima prova dell'esistenza di antimateria con stranezza.

La sua ricerca si concentrò poi sui mesoni K carichi e neutri, prima utilizzando emulsioni nucleari e successivamente con camere a bolle presso il Lawrence Berkeley National Laboratory, il CERN e il laboratorio ITEP di Mosca. Il suo lavoro produsse importanti risultati sui numeri quantici, sulle regole di selezione e sulle invarianze fondamentali, inclusi test della simmetria CPT dallo studio dei decadimenti del mesone K⁰ nella camera a bolle a Xenon dell'ITEP.

Negli anni '70 si dedicò alla fisica dei neutrini. Poco dopo la scoperta delle correnti deboli neutre da parte della collaborazione Gargamelle al CERN, propose l'esperimento NUE al CERN per confermare definitivamente la scoperta delle correnti deboli neutre leptoniche. L'esperimento utilizzò camere a scintilla per rilevare lo scattering elastico di neutrini e antineutrini sugli elettroni, fornendo la prova dell'esistenza delle correnti deboli neutre leptoniche e determinando un valore per l'angolo di Weinberg. Successivamente partecipò a una serie di esperimenti presso la camera a bolle BEBC al CERN, riempita con deuterio, tra cui l'esperimento PS180, che stabilì uno dei primi limiti sperimentali sulle oscillazioni del neutrino.

In seguito alle pubblicazioni sulle teorie della grande unificazione nei primi anni '80, iniziò a pianificare esperimenti per cercare una delle loro predizioni originali: la possibile esistenza di oscillazioni neutrone-antineutrone. Propose, progettò e realizzò due esperimenti su neutroni liberi generati presso il reattore nucleare dell'Institut Laue-Langevin a Grenoble. Il primo esperimento stabilì il primo limite sperimentale sul tempo di oscillazione neutrone-antineutrone, s, mentre il secondo, con un apparato completamente rinnovato, portò il limite a s, il miglior limite sperimentale per i neutroni liberi pubblicato fino ad oggi.

Negli anni '90 guidò il contributo italiano all'esperimento WA96/NOMAD (Neutrino Oscillation MAgnetic Detector), il cui obiettivo era cercare oscillazioni utilizzando neutrini ad alta energia (prevalentemente νμ) generati da interazioni di protoni accelerati dal CERN SPS. L'esperimento era motivato dall'anomalia nel flusso misurato di neutrini atmosferici segnalata da KamiokaNDE e da speculazioni teoriche sulla possibilità che il neutrino più pesante potesse costituire la componente della materia oscura calda. Negli stessi anni (1998), l'esperimento Super-Kamiokande riportò le prove delle oscillazioni , con parametri di oscillazione non accessibili all'esperimento NOMAD. Per questa scoperta, nel 2015 Takaaki Kajita è stato insignito del Premio Nobel per la fisica.

Infine Milla Baldo Ceolin partecipo' all'esperimento ICARUS, presso i Laboratori nazionali del Gran Sasso (LNGS). ICARUS utilizzava una camera a proiezione temporale riempita con circa 600 tonnellate di argon liquido (LAr-TPC), una tecnologia sviluppata da Carlo Rubbia. L'esperimento riceveva il fascio di neutrini CNGS dal CERN, distante 730 km.

Nel 1988 diede inizio al ciclo di conferenze International Workshops on Neutrino Telescopes presso l'Istituto veneto di scienze, lettere ed arti, tuttora in corso.

Riconoscimenti

Socio dell'Istituto veneto di scienze, lettere ed arti, (dal 1977), dell'Accademia Nazionale dei Lincei (dal 1987), dell'Accademia Galileiana di Scienze, Lettere ed Arti di Padova (dal 1966) e dell'Accademia delle Scienze di Torino (dal 2008). 1976: Vincitrice del Premio Feltrinelli conferito dall'Accademia dei Lincei. 1980: Medaglia d'oro ai "Benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte" da parte del Ministero della Pubblica Istruzione. 1984: Premio della Società italiana di fisica (SIF) per il lavoro nel campo delle interazioni deboli e il conseguimento di straordinari risultati fisici, in occasione del 50º anniversario della teoria di Fermi. 1993: Medaglia d'oro ai "Benemeriti della scienza e della cultura" da parte del Ministero della Pubblica Istruzione. Nel 1995 è stata inclusa nell'archivio dell'Università della California a Los Angeles intitolato "Contributions of the 20th Century Women to Physics" (CWP), un progetto digitale creato per documentare i maggiori risultati scientifici delle donne fisiche (86 voci inserite). 2007: Premio Enrico Fermi della Società italiana di fisica "per gli importanti lavori sulla fisica dei mesoni K e sui neutrini". 2012: Il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell'Università di Padova e la sezione locale dell'Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN) hanno organizzato un simposio in suo onore. In questa occasione è stata intitolata a Milla Baldo Ceolin una nuova sala riunioni del Dipartimento, quella che era stata il suo studio per lunghi anni. Nel 2015 è stata pubblicata una sua biografia. Nel 2019 l'Università di Padova in collaborazione con Carthusia Edizioni ha pubblicato un volume a forte impronta divulgativa dedicato a Milla Baldo Ceolin intitolato semplicemente "Milla". Nel 2021 l'Istituto nazionale di fisica nucleare ha istituito il Premio Nazionale "Milla Baldo Ceolin" per le dieci migliori tesi di laurea magistrale in fisica teorica. Il premio mira a promuovere la visibilità e la crescita delle giovani ricercatrici in questo campo. 2021: Il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell'Università di Padova e la Sezione INFN di Padova hanno commemorato Milla Baldo Ceolin, i cui studi e le cui ricerche pionieristiche e visionarie hanno aperto nuovi orizzonti per la fisica moderna e per la comprensione della struttura dell'Universo. L'asilo nido "Milla Baldo Ceolin" è stato aperto a Padova nel settembre 2021 con il sostegno della Fondazione Cariparo. Nel 2023 gli studenti della scuola secondaria di primo grado di Roncà, in provincia di Verona, hanno celebrato la scienziata originaria di Legnago, Massimilla Baldo Ceolin, scegliendo di intitolarle la propria scuola in memoria della donna che, 60 anni prima, fu la prima a ottenere una cattedra presso l'Università di Padova.

Bibliografia

Categoria:Personalità del CERN Categoria:Professori dell'Università degli Studi di Padova Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Padova Categoria:Membri dell'Accademia delle Scienze di Torino Categoria:Vincitori del Premio Feltrinelli Categoria:Accademici dei Lincei