San PietroDario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, p. 370. o San Pietro dei NembiDario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, p. 394-395. () è un'isola della Croazia che fa parte dell'arcipelago delle isole Quarnerine ed è situata a sudest della punta meridionale della penisola d'Istria.
Amministrativamente appartiene alla città di Lussinpiccolo, nella regione litoraneo-montana.
Geografia
San Pietro si trova nella parte meridionale del Quarnaro, 60 km a sudest dell'Istria e 1 km a sudest dell'isola di Lussino; è separata da quest'ultima dalla porta di San Pietro (Ilovačka vrata). San Pietro si sviluppa in direzione nordovest-sudest per circa 2,21 km e raggiunge una larghezza massima di 660 m; la sua superficie è di 0,956 km².
San Pietro è di forma allungata con una strozzatura al centro che forma la baia più ampia dell'isola (Bočić). L'estremità sudorientale termina nella punta Scoglio (rt Južna Glavina), a nord si trova il capo Glavina Mala e a nordovest il capo Supetarski. A sudest, l'isola raggiunge la sua elevazione massima di 61,9 m s.l.m. (Velo brdo) Le coste si sviluppano per 5,70 km.
Oltre un canale lungo circa 2,5 km e largo 300 m si trova l'isola di Asinello.
Il terreno è utilizzato soprattutto come pascolo.
Storia Fin dal 1071, San Pietro e Asinello furono registrate insieme come Neumae Insulae (dal greco neuma, segno), per poi cambiare nome nel XIII secolo in Sanctus Petrus de Nimbis e in seguito, sotto l'influenza veneziana, in San Pietro dei Nembi. Infine, quando i coloni croati giunsero sull'isola da Lussino nel XVIII secolo, chiamarono l'isola grande Tovarnjak (ovvero Asinello) e alla piccola rimase il nome di Sveti Petar (San Pietro). Storia italiana di Ilovik (Asinello)
Tra il 1920 e il 1947, l’isola di San Pietro fece parte del Regno d’Italia, in seguito al Trattato di Rapallo che assegnò all’Italia l’arcipelago di Cherso e Lussino.Castellaneta, Angelo. I trattati della Prima guerra mondiale. Bari: Laterza, 1975, pp. 203–210. L’isola era amministrativamente inclusa nella Provincia di Pola, nel Circondario di Lussinpiccolo, come parte del comune di Lussingrande.Ministero dell’Interno, Annuario delle Regie Prefetture, 1923–1941. Valussi, Giorgio. Atlante storico-politico dell’Istria e della Dalmazia. Udine: Del Bianco, 1974, pp. 142–145.Praga, Giuseppe. Storia di Fiume e delle isole del Quarnaro. Milano: Nuova Accademia Editrice, 1968, pp. 87–90. L’isola mantenne questa condizione fino al Trattato di pace del 1947, quando passò alla Jugoslavia, entrando successivamente a far parte della moderna Croazia.Ivetac, Kristijan. Lussino e Cherso tra 1797 e 1918. Zagabria: Hrvatski institut za povijest, 2010, pp. 55–58.
Grazie all'ottima posizione geografica, il canale che separa Asinello e San Pietro è stato utilizzato in diversi periodi storici come punto d'approdo per le imbarcazioni.
Costruito su una precedente fortezza bizantina, sull'isola di San Pietro si trovano le rovine di un monastero benedettino del XI secolo, che apparteneva all'abbazia dell'isola di Sansego. Sul sito fu poi costruito il cimitero che tuttora serve l'insediamento di San Pietro dei Nembi sulla vicina Asinello. Sono presenti anche strutture di epoca veneziana come gli ormeggi e il palazzo dell'amministrazione.
Note
Voci correlate Croazia Dalmazia Toponimi italiani in Dalmazia Isole della Croazia
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