Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti il Football Club Internazionale Milano nelle competizioni ufficiali della stagione 2016-2017.
Stagione
Dovendosi accontentare dell'Europa League in virtù del quarto posto ottenuto nel campionato precedente, la Beneamata affrontò il passaggio di proprietà da Thohir alla nuova proprietà del Suning Holdings Group di Zhang Jindong (insidiatasi nel mese di giugno). Ne conseguirono l'addio definitivo dell'ex patron Massimo Moratti, nel mese di agosto, l'addio di Roberto Mancini dall'incarico di allenatore: al termine di un secondo mandato di 17 mesi, per certi versi deludente, ed a causa di divergenze con la nuova proprietà (circa il calciomercato) ed il roster (vittima di sconfitte pesanti nelle amichevoli estive), lo jesino rescisse il contratto due settimane prima della partenza del nuovo torneo tricolore. Il posto lasciato vacante venne quindi preso dall'olandese Frank de Boer, autore di un poker di campionati vinti di fila ed una supercoppa statale alla guida dell'Ajax.
Per quanto riguarda il calciomercato, alla Pinetina arrivarono il terzino Ansaldi (dal Genoa), l'ala Candreva (dalla Lazio) e il mediano Banega (dai campioni dell'Europa League del Siviglia); in chiusura di sessione si registrarono gli acquisti del campione europeo João Mário (dallo Sporting Lisbona) e del campione olimpico Gabriel Barbosa, giunto dal Santos in attacco, conteso al Barcellona. Salutarono invece Dodô, Juan Jesus, Telles e Ljajić, con invece il turco Erkin - voluto da Mancini - ceduto in prestito per volontà dell'allenatore olandese.
Un disastroso avvio di campionato, con la Beneamata che ottenne un punto tra clivensi e rosanero (circostanza già avvenuta cinque stagioni prima), mise già in dubbio la guida della panchina. Pur figurando in un girone abbordabile, in Europa League, i nerazzurri dovettero far fronte all'impossibilità di utilizzare quattro giocatori per via delle restrizioni imposte dal fair play finanziario. Trovata quindi la prima gioia stagionale sul terreno del neopromosso Pescara, l'esordio europeo riservò ai nerazzurri un tonfo per 2-0 per mano dell'Hapoel Be'er Sheva.
Mentre in continente la formazione cedette allo Sparta Praga (per 3-1), in campionato compì un percorso altalenante: alla storica vittoria casalinga contro i pluricampioni d'Italia della Juventus, ritrovata dopo 6 anni dall'ultima volta, fecero da contraltare le sconfitte contro Roma, Cagliari (in cui il capitano Icardi fu oggetto di contestazione dei sostenitori) ed Atalanta. Le critiche della gestione dell'olandese riguardarono anche attriti con alcuni elementi, tra cui Brozović- escluso temporaneamente dalla squadra - e Gabigol, cui il ct olandese ne riservò un esiguo utilizzo. Poiché lo scenario non accennò a mutare, con la squadra reduce da uno score di 19 reti subite in 14 partite, De Boer venne esonerato all'indomani della sconfitta esterna contro la Sampdoria (settima in 13 partite disputate).
La panchina passò quindi pro tempore a Vecchi, allenatore della formazione Primavera: conosciuta l'eliminazione ai gironi di Europa League per effetto della sconfitta esterna contro il Southampton (già battuto tra le mura amiche), i nerazzurri arrivarono alla pausa di novembre al nono posto a quota 18 punti, per effetto dell'inedita vittoria contro il neopromosso Crotone. Durante la sosta, quindi, venne ingaggiato Stefano Pioli, reduce dell'esonero dalla panchina della Lazio la primavera precedente. Ereditata una squadra a oltre 10 lunghezze dalla vetta in campionato, il tecnico parmigiano chiuse l'avventura, già compromessa, in Europa League, con una sconfitta in trasferta contro la squadra israeliana (in rimonta per 3-2 dopo l'espulsione di Handanovič) e con una vittoria contro lo Sparta Praga (per 2 reti a 1).
Dopo un breve periodo di assestamento, culminato con l'uscita anche dalla Coppa Italia, l'Inter parve acquisire maggior spessore e concretezza. Il tecnico parmigiano passò al 4-2-3-1: Handanović venne confermato tra i pali, in difesa D'Ambrosio e Ansaldi agivano sulle fasce, con Murillo e Miranda al centro.; Gagliardini (giunto nel mercato invernale) e Kondogbia operavano a centrocampo, con la trequarti che vedeva Candreva e Perišić al fianco di João Mario; Icardi, quindi, mantenne titolarità in attacco, figurando spesso tra i marcatori.
L'inizio del girone di ritorno segnò quindi un'autentica rimonta, in cui la formazione conquistò 34 punti in 15 giornate, merito anche di 10 trionfi: gli stop nei big match contro Juventus e Roma non sembrarono fermare la corsa per la Champions League. Alla sosta di marzo, dopo le goleade contro Cagliari ed unoutsider Atalanta, match in cui il capitano Mauro Icardi si mette in mostra con una tripletta, i nerazzurri occupavano la quinta posizione — unitamente agli orobici — con 8 punti di distacco dal Napoli terzo.. Al rientro dalla sosta di marzo, tuttavia, la corsa Champions s'arrestò bruscamente, aprendo un grave periodo di crisi: strappato un pari in casa dei granata, i meneghini caddero, prima in casa della Sampdoria (già fatale a De Boer) e successivamente a Crotone, contro una formazione in piena lotta per la salvezza, subendo due gol su rigore in due partite. Fermata da un contestatissimo pareggio nel derby, l'Inter perse altre tre gare, nello specifico contro Fiorentina (in un pirotecnico 5-4 in cui risultò inutile la seconda tripletta stagionale di Icardi), Napoli e Genoa.
Il passo falso della Marassi rossoblù fu fatale a Pioli, esonerato il martedì successivo: a gravare sul suo percorso furono le critiche per via di scelte sbagliate nella gestione del roster, vedendosi inoltre respinta la proposta di dimissioni. Alla guida tornò quindi Vecchi, frattanto conduttore della Primavera alla fase finale del campionato di categoria (poi vinto).Sconfitti 2-1 in casa dal Sassuolo,i meneghini allungarono a 8 gare senza vittorie la striscia negativa dei nerazzurri (dato statistico centrato solamente nel 1947-48 e 1981-82): ne conseguì una pesante contestazione da parte dei sostenitori, i quali decisero di lasciare lo stadio dopo 20'.
Ritrovata la vittoria in casa di una Lazio finalista di coppa, i nerazzurri non riuscirono nel sorpasso ai rivali cittadini, che vincendo alla penultima giornata si assicurarono il ritorno in Europa League. La formazione archiviò quindi un'annata fallimentare travolgendo in casa l'Udinese, al settimo posto dietro ai rossoneri di un punto. A livello individuale, l'argentino Icardi figurò capocannoniere stagionale della Beneamata per il terzo anno consecutivo, grazie anche agli assist di Perišić e Brozović (grazie alla seconda chance concessa da Pioli nel girone di ritorno).
Divise e sponsor
Lo sponsor tecnico per la stagione 2016-2017 è Nike, mentre gli sponsor ufficiali sono Pirelli e Driver (marchio collegato alla stessa Pirelli), quest'ultimo sul fondoschiena. La prima maglia si presenta a righe verticali nerazzurre, rese più vivaci e dinamiche mediante una particolare grafica a linee ondulate, mentre le spalle e le maniche sono ricoperte di nero; i calzettoni sono gialli, così come le personalizzazioni dei giocatori. La seconda maglia è invece bianca con le maniche cinte di nerazzurro; bianchi sono anche i pantaloncini mentre i calzettoni sono azzurri. La terza divisa, utilizzata per la prima volta all'esordio in Europa League, si caratterizza per un motivo a righe orizzontali, formate dai colori azzurro e verde elettrico; pantloncini e calzettoni sono verdi.
Il 28 maggio 2017, in occasione dell'ultima giornata di campionato, la squadra scende in campo con la divisa che vestirà l'anno successivo.
Organigramma societario
Area direttiva Presidente: Erick Thohir. Vicepresidente: Javier Zanetti. Consiglio di Amministrazione: Ren Jun, Mi Xin, Liu Jun, Yang Yang, Steven Zhang, Michael Bolingbroke,Fino al 7 novembre 2016. Gong Zhenyu, Erick Thohir, Handy Soetedjo, Nicola Volpi. Collegio sindacale. Sindaci effettivi: Simone Marchiò, Luca Nicodemi, Giacomo Perrone. Advisory Board: Milly Moratti. Amministratore delegato: Michael Bolingbroke, poi Liu Jun. Corporate Director: Michael Williamson. Chief Football Administrator: Giovanni Gardini. Chief Revenue Officer: Michael Gandler. Chief Operative Officer: Alessandro Antonello. Chief Financial Officer: Tim Williams. Venue Commercial Director: David Garth. Marketing Director: Maria Laura Albini. Segretario generale: Massimo Cosentino. Responsabile Osservatori Prima Squadra: Massimiliano MirabelliFino al 5 ottobre 2016. Direttore risorse umane: Ilaria Quattrociocche. Real Estate Operations: Mauro Ferrara.
Area comunicazione Direttore della Comunicazione: Robert Faulkner. Responsabile Information Technology: Riccardo Tinnirello. Responsabile Ufficio Stampa e Contenuti Editoriali: Leo Picchi. Responsabile Rapporti con i Media ed Eventi di Comunicazione: Luigi Crippa. Ufficio Stampa: Daria Nicoli, Andrea Dal Canton, Davide Civoli. Presidente Onorario Inter Club: Bedy Moratti.
Area sportiva Direttore sportivo: Piero Ausilio. Team Manager: Fabio Pinna. Area tecnica Allenatore: Frank de Boer, poi Stefano Vecchi,Subentrato alla 12ª giornata (ad interim) ed alla 36ª. poi Stefano PioliDalla 13ª alla 35ª giornata. Allenatore in seconda: Orlando Trustfull, poi Luca Facchetti, poi Giacomo Murelli Collaboratori tecnici: Michel Kreek,Fino al 1º novembre 2016. Michele Santoni, Davide LucarelliDall'8 novembre 2016. Walter Samuel. Responsabile preparatori atletici: Alessandro Schoenmaker Preparatori atletici: Andrea Scanavino, Giuseppe Bellistri; Matteo Osti, Francesco Perondi. Allenatore portieri: Adriano Bonaiuti. Football analyst: Michele Salzarulo, Igor Quaia, Luciano Vulcano. Area sanitaria Coordinatore staff medico: Piero Volpi. Medico sociale: Daniele Casalini. Medico: Alessandro Corsini. Coordinatore fisioterapisti: Marco Dellacasa. Fisioterapisti: Massimo Dellacasa, Andrea Belli, Marco Frigerio e Agostino Alessio.
Rosa Prima squadra dal sito ufficiale.
Calciomercato Sessione estiva (dal 1º/7 al 31/8)
AcquistiR.NomedaModalitàD Marco Andreolli fine prestitoD Cristian Ansaldi definitivo (9,8 milioni €)D Cristiano Biraghi fine prestitoD Federico Dimarco fine prestitoD Dodô riscatto cartellino (7,8 milioni €)D Caner Erkin svincolatoD Andrea Ranocchia fine prestitoC Éver Banega svincolatoC Marcelo Brozović riscatto cartellino (5 milioni €)C Antonio Candreva definitivo (22 milioni €) più bonus (3 milioni €)C João Mário definitivo (40 milioni €) più bonus (5 milioni €)A Gabriel Barbosa definitivo (29,5 milioni €)A Gianluca Caprari definitivo (4,5 milioni €)A Rey Manaj riscatto cartellino (0,5 milioni €)Altre operazioniR.NomedaModalitàP Raffaele Di Gennaro fine prestitoD Andrea Bandini fine prestitoD Isaac Donkor fine prestitoD Simone Pasa fine prestitoD Eloge Yao fine prestitoC Niccolò Belloni fine prestitoC Daniel Bessa fine prestitoC Gaston Camara fine prestitoC Andrea Palazzi fine prestitoC Andrea Romanò fine prestitoC Lorenzo Tassi fine prestitoA Evans Kondogbia fine prestitoA Samuele Longo fine prestitoA George Pușcaș fine prestito