Biografia Artigiano fiorentino, tornitore di corte di Gian Gastone de' Medici, imparò il tedesco e nel 1675 fu inviato ad Augusta alla scuola del famoso orologiaio Christoph Treffler. Silvio A. Bedini, The pulse of time: Galileo Galilei, the determination of longitude, and the pendulum clock, Olchski, 1991, p. 72Massimo Bernabò, Carlotta Mocali, Spasso di principi e ingegno di artigiani: disegni di strumenti e ricette di un maestro artigiano del Seicento, Polistampa 1998, p. 16 Mitteilungen Des Kunsthistorischen Institutes in Florenz, Volume 13, 1967, p. 177
Fu soffiatore di vetro e meccanico del Granduca di Toscana, era ritenuto tra i più bravi artefici del suo tempo. Lavorò anche per l'Accademia del Cimento. È stato spesso confuso con Ippolito Francini (1593-1653), di cui era nipote.Albert Van Helden, Catalogue of Early Telescopes, Giunti, 1999, p. 34
Realizzò telescopi ed è ricordato fra i rinomati costruttori italiani del suo tempo, insieme con Evangelista Torricelli, Giuseppe Campani, Pietro Patroni e lo stesso Ippolito Francini.Michele T. Mazzucato, Il binocolo, Maggioli Editore, 2008, p. 10 Fu anche costruttore di termometri.Paolo Galluzzi, Scienziati a corte: l'arte della sperimentazione nell'Accademia Galileiana del Cimento : 1657-1667, Sillabe, 2001, p. 47
Nel 1684 rifiniva un quadranteMuseo di storia della scienza: catalogo, Taylor & Francis, 1991, p. 138.
Nel 1703, dopo la morte di Vincenzo Viviani, fu ammesso al suo posto come membro dell'Accademia del Cimento.Pubblicazioni del Comitato nazionale per le manifestazioni celebrative del IV centenario della nascita di Galileo Galilei, Volume 3, Edizione 2, Barbèra, 1972, p. 670
L'anno di morte non si conosce. Note
Collegamenti esterni
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