Biografia Nato da Giovanni Battista e Luigia Cazzaniga, in via Val Chisone 35 a Milano., cominciò a lavorare con Enrico Vallecchi, con il quale preparò nel 1940 una mostra della rivista La Voce. Di questa rivista, nel 1956, pubblicò una storia ed una bibliografia, con gli indici delle annate, nella collana di «Varia Umanità» diretta da Francesco Flora, per Nistri-Lischi.
Nel dopoguerra aderì al manifesto dell'Ausonismo di Luigi Fiorentino che si opponeva alla oscurità della poesia ermetica. Fra i lavori che gli diedero notorietà e per i quali ricevette alcuni premi (San Pellegrino, Cittadella, Pisa, Sette Stelle, La Madonnina) e due segnalazioni al Viareggio, si ricorda la raccolta di liriche, pubblicata da Mursia nel 1965, Il cavallo verde.
Tra gli ultimi lavori, merita una menzione speciale il Catalogo storico della Casa editrice Zanichelli (1960), in quanto le ricerche preparatorie permisero di recuperare inediti di Carducci, Pascoli e D'Annunzio.
Lo sviluppo critico di Martini si legò direttamente alla concezione romantica di Giuseppe De Robertis nella indagine anche semantica dei principali scrittori italiani (in particolare Pascoli, Dossi e Govoni).
Esercitò gran parte della attività di critico letterario collaborando alla Rai (con L'approdo e Terzo Programma) e a noti periodici dell'epoca, dalla Nuova Antologia alla Fiera Letteraria, da Italia e Civiltà, Meridiano di Roma, a Città di vita, Idea, Cenobio, Persona, Rassegna di Cultura, Annali della Pubblica istruzione, L'osservatore politico letterario, ecc..
La poesia di Martini fu definita «limpida, sottile, penetrante», «ricca di una sostanza potente e misteriosa», la cui ispirazione «sale dalle profonde radice dell'essere» e la lettura è «gioia allo sprito» e «dà profonda commozione». Tra gli estimatori vi furono Domenico Giuliotti, Cesare Angelini, Carlo Linati, Pietro Pancrazi, Emilio Cecchi, Antonio Baldini, Giuseppe Prezzolini, Giovanni Battista Angioletti, Bonaventura Tecchi, Carlo Betocchi, Nicola Lisi, Francesco Casnati..
Nicola Francesco Cimmino, recensendo la raccolta Questa è la mia terra (1950), scrisse: «è l'espressione matura di un poeta esperto e sincero. Una malinconia sottile accompagna le confessioni, le ricerche, le conclusioni dell'artista, malinconia che nasce [...] da un senso di esperienza conclusa»..
Premi e riconoscimenti Excelsior (Milano), 1939 Sibille (Tolentino), 1949 Andreina (ex aequo con F. Tombari), (Massa C.), 1952 San Pellegrino (Bergamo), 1952 Ceccardo Roccatagliata Ceccardi (Massa C.), 1952 Cittadella (Padova), 1954 Modena (Modena), 1956 Italia bella (Napoli), 1962 Annibal Caro (Camerino), 1962 Sette Stelle (ex aequo con p. D. Turoldo), (Firenze), 1962 Premio Nazionale Letterario Pisa (Pisa), 1962 Laura Koch (Genova), 1963 La Madonnina (Premio di poesia del Comune di Milano), 1963 David (Massa C.), 1964 Villaroel (Palermo), 1966 Spiga d'oro, (Canaro), 1969 Due volte segnalato al Premio Viareggio Segnalato al Premio di critica «Quattro Arti» (Napoli), 1952 Segnalato (medaglia d'oro) al Premio «Costantino Nigra» (Ivrea), 1963 Segnalato (medaglia d'oro) al Premio «Cardarelli» (Tarquinia), 1969 Gli è stato più volte assegnato il Premio della Cultura decretato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Opere (elenco parziale)
Poesia
Prosa
Critica
Varie
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