Il Partito Comunista (PC) è un partito politico italiano d'ispirazione marxista-leninista. fondato il 3 luglio 2009 con la denominazione Comunisti - Sinistra Popolare. Ha aderito all'Iniziativa dei Partiti Comunisti e Operai d'Europa, di cui è stato tra i fondatori e rappresentante per l'Italia.
Storia La scissione dal Partito dei Comunisti Italiani Durante il governo Prodi II, nel Partito dei Comunisti Italiani (PdCI) si formò attorno a Marco Rizzo un'area alquanto critica, che mirava a distanziarsi dal centro-sinistra e a perseguire l'unità delle forze comuniste.
Uno dei principali motivi di scontro tra Rizzo e la dirigenza del PdCI fu il referendum organizzato dai sindacati nell'ottobre 2007 riguardante il protocollo dello stato sociale, che vide la vittoria dei favorevoli all'accordo e per il quale Rizzo denunciò brogli elettorali. La vicenda provocò una polemica con il segretario del partito Oliviero Diliberto. Nel dicembre 2007 fu ufficialmente costituita la lista La Sinistra l'Arcobaleno, che venne contestata da Rizzo in particolare per la scelta di presentare un simbolo privo di falce e martello. Dopo il fallimento della lista alle elezioni del 2008, dove raccolse appena il 3,1% dei voti, il distacco con la dirigenza del partito aumentò.
In vista delle elezioni europee del 2009 nacque la Lista Anticapitalista, che si rivelò anch'essa fallimentare, ottenendo il 3,4% dei voti. Si provvide così a un vaglio sulla dirigenza, e in giugno il PdCI convocò l'Ufficio Politico, che votò unitamente contro le dimissioni di Diliberto a eccezione di Rizzo, che votò a favore.
Vennero invocate dal partito misure disciplinari contro Rizzo, con l'accusa di aver appoggiato apertamente in campagna elettorale Gianni Vattimo, in quel momento esponente del partito Italia dei Valori, nonostante Rizzo fosse candidato a sindaco di Collegno e presidente della provincia di Grosseto. Rizzo definì tale accusa come pretestuosa e intimidatoria, dovuta all'aver chiesto chiarimenti circa le frequentazioni di Diliberto con Giancarlo Elia Valori, ex membro della P2, con cui il segretario del PdCI avrebbe avuto almeno otto incontri.
Il 24 giugno Rizzo fu espulso dal PdCI.
La formazione dei Comunisti - Sinistra Popolare
Il 3 luglio 2009 Marco Rizzo e altri dissidenti del Partito dei Comunisti Italiani fondarono il movimento Comunisti - Sinistra Popolare (CSP). L'appello costitutivo fu sottoscritto anche da diversi personaggi del mondo dello spettacolo e del giornalismo, tra cui Francesco Baccini, Marco Baldini, Marco Berry, Giorgio Gobbi, Andrea Mingardi e Darwin Pastorin. Il primo congresso del partito si svolse tra il 6 e il 7 novembre 2010 a Roma.
Nel corso del 2009 scoppiò la crisi economica greca e il 4 maggio 2010 in segno di protesta contro le restrizioni economiche varate dal governo il Partito Comunista di Grecia (KKE) occupò l'acropoli ateniese. Per mostrare solidarietà ai comunisti greci anche il movimento dei Comunisti - Sinistra Popolare organizzò un'azione analoga e il 7 maggio 2010 occupò il Colosseo. I rapporti tra i due partiti si infittirono e tra il 7 e l'8 ottobre 2011 le rispettive delegazioni si incontrano a Roma promulgando un comunicato congiunto riguardante le politiche e le azioni da adottare per far fronte alla crisi economica.
Alle elezioni comunali di Napoli del 2011 il partito appoggiò Pino Marziale alla carica di sindaco nella coalizione "Napoli non si Piega", insieme a Sinistra Critica e Rete dei Comunisti. Marziale arriva ultimo con 842 voti e la lista ottiene solo 778 voti.
Il 21 gennaio 2012 il partito assunse la denominazione Comunisti Sinistra Popolare - Partito Comunista (CSP-PC) e cambiò il simbolo.
Al fine di presentarsi alla elezioni nazionali tale simbolo fu nuovamente modificato e il 24 febbraio 2013 il partito partecipò effettivamente alle elezioni politiche con proprie liste, sebbene nella sola Ripartizione Europa dei collegi esteri. Il 1º ottobre 2013 fondò insieme al KKE l'Iniziativa dei Partiti Comunisti e Operai d'Europa, e fu inserito nei nove partiti che ne componevano la segreteria.
La fondazione del Partito Comunista
Nel corso del I Congresso Nazionale del partito, tenutosi a Roma il 17 gennaio 2014, fu definitivamente assunta la denominazione di iPartito Comunista (PC) e Marco Rizzo fu rieletto segretario generale.
In seguito alla partecipazione alle elezioni amministrative del 2016, il 12 agosto il partito si dotò anche di un'organizzazione giovanile sottoscrivendo un patto d'azione con il Fronte della Gioventù Comunista, guidato da Alessandro Mustillo. In occasione del referendum costituzionale promosso dal governo Renzi nel 2016 il partito si schierò per il «No», ritenendo la riforma costituzionale Renzi-Boschi come funzionale agli interessi del grande capitale in quanto volto a facilitare politiche antipopolari da parte dei governi.
Il 21 gennaio 2017 si tenne a Roma il II Congresso Nazionale che riconfermò alla carica di segretario generale. In occasione del sessantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma il partito organizzò a Roma una manifestazione, ribadendo la propria contrarietà all'Unione europea. Nel novembre 2017 fu ammesso come membro effettivo all'Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai e prese parte alla XIX edizione dell'Incontro, che si svolse a San Pietroburgo e l'11 novembre convocò a Roma una manifestazione nazionale in occasione del centesimo anniversario della rivoluzione d'ottobre.
Il partito si presentò per la prima volta nelle circoscrizioni italiane alle elezioni politiche del 2018, pur correndo in circa la metà delle circoscrizioni alla Camera e al Senato, ottenendo globalmente lo 0,3% dei voti. L'anno seguente si presentò alle elezioni europee in tutte le circoscrizioni ottenendo lo 0,9% dei voti.
Le alleanze e Italia Sovrana Popolare In seguito alle elezioni regionali umbre del 2019, dove il partito aveva ottenuto l'1,0%, le divergenze tra la dirigenza del partito e il FGC aumentarono, portando l’ex segretario del FGC Alessandro Mustillo a dare le dimissioni dall'Ufficio politico. La rottura con il FGC sarà poi netta l'11 marzo 2020, quando il FGC sospese il patto d'azione col partito, per poi allontanarsi definitivamente.
Per il referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari il PC si schierò a sostegno del «No» al fine di indebolire il Movimento 5 Stelle, promotore della riforma.
Con le dimissioni del governo Conte II il PC si schierò all'opposizione del nascente governo Draghi, organizzando una manifestazione e dando vita al Comitato 27 febbraio, un raggruppamento di associazioni contrarie a Draghi. Rizzo in particolare denunciò una presunta «campagna mediatica di consacrazione» nei confronti del nuovo Presidente del Consiglio, e additò Mario Draghi tra i principali responsabili dei processi di privatizzazione avvenuti in Italia a partire dagli anni novanta.
Nell'ambito delle politiche di gestione della pandemia di COVID-19 il partito denunciò la carenza del materiale sanitario sui posti di lavoro e il mantenimento delle attività produttive non essenziali nonostante la quarantena in atto. Si è poi dichiarato contrario alla misura del green pass, giudicata dal partito inutile a fini sanitari e utilizzata come strumento di controllo sociale discriminatorio, atto a facilitare le operazioni di licenziamento. Proprio in seno a queste tematiche il 9 agosto 2021 la sezione livornese, guidata da Lenny Bottai, lasciò il partito, lamentando una mancanza di chiarezza da parte della dirigenza su vaccini e pandemia.
L'11 novembre 2021 il senatore Emanuele Dessì, eletto nel 2018 col Movimento 5 Stelle (M5S) ed espulso nel febbraio 2021 per non aver votato la fiducia a Draghi, aderì costituendo all'interno del gruppo misto la componente del Partito Comunista. L'avvicinamento ai dissidenti del M5S proseguì in occasione dell'elezione del Presidente della Repubblica Italiana del 2022, in cui il partito condivise con loro e con altri parlamentari afferenti al gruppo misto la candidatura di Paolo Maddalena.
Il 3 maggio 2022 la componente parlamentare del PC è confluita nel gruppo di opposizione Uniti per la Costituzione-C.A.L. (Costituzione, Ambiente, Lavoro), principalmente costituito da scissionisti del M5S e contrario all'invio di armi al governo ucraino durante l'invasione russa. Alle elezioni amministrative tra i capoluoghi di provincia il PC si presenta con una lista propria a Pistoia, mentre a Genova, Parma e Palermo entra a far parte di liste unitarie con partiti e movimenti politici affiliati al gruppo parlamentare Uniti per la Costituzione.
In continuità a quanto avvenuto per le amministrative, in vista delle elezioni politiche del 2022 il PC aderisce alla lista unitaria Italia Sovrana e Popolare insieme a diversi partiti e movimenti come Ancora Italia di Francesco Toscano, Riconquistare l’Italia di Stefano D’Andrea, Azione Civile di Antonio Ingroia, Patria Socialista di Igor Camilli, Italia Unita di Francesco Nappi, Rinascita Repubblicana di Francesca Donato (la quale però abbandona la lista prima delle elezioni) che tuttavia non riuscirà a superare la soglia di sbarramento, ottenendo il 1,24% dei voti alla Camera e il 1,12% al Senato.
Contro la svolta "sovranista" nel dicembre 2022 il PC subisce una scissione che porta alla nascita del nuovo gruppo di Costituente Comunista, guidato dal saggista e sociologo abruzzese Dario Leone.
Gli sviluppi successivi e l'uscita di Rizzo Il 21 gennaio 2023 il comitato generale del partito elegge come suo nuovo segretario Alberto Lombardo, mentre a Rizzo viene affidato l'incarico di presidente onorario. Due giorni dopo Partito Comunista, Azione Civile, Fronte per la Sovranità Popolare e Ancora Italia Sovrana e Popolare fondano Democrazia Sovrana Popolare per proseguire l'esperienza di ISP. In seguito al Congresso Nazionale di marzo 2023 Lombardo viene riconfermato segretario e Rizzo presidente onorario, mentre Salvatore Catello diventa vice-segretario generale.
A febbraio 2024 Salvatore Catello, ex vice-segretario generale e responsabile nazionale organizzazione e Alessandro Pascale, ex responsabile nazionale formazione e direttore de “La Riscossa”, guidano una scissione dal PC, che porta alla nascita di una nuova organizzazione ribattezzata Resistenza Popolare.
Alle elezioni europee del 2024 Democrazia Sovrana Popolare, in seguito al cambiamento delle norme per la presentazione delle liste, tenta di raccogliere in tutte le circoscrizioni le firme necessarie per essere presente sulle schede elettorali, ma vi riesce soltanto nella circoscrizione dell'Italia centrale. La lista ottiene circa voti, corrispondenti allo 0,75% nell'Italia centrale e allo 0,15% complessivo.
Il 6 luglio 2024 il Comitato centrale dal Partito Comunista rende noto che Rizzo si è dimesso dalla carica di Presidente onorario del partito e che, da quel momento in avanti, gli iscritti del Partito Comunista non potranno contemporaneamente continuare a mantenere l'iscrizione a Democrazia Sovrana Popolare nel caso di ruoli pubblici preminenti.
Ideologia e posizioni
Schieramento politico Il PC dichiara di lavorare per la trasformazione dell'Italia in una repubblica socialista e di basare la propria ideologia sul marxismo-leninismo, riconoscendo l'esperienza storica e le ragioni dei Paesi del socialismo reale, del movimento operaio e comunista e della resistenza italiana, rifiutando le teorie riformiste e revisioniste,. il pensiero eurocomunista. e le "vie nazionali al socialismo".. Il partito afferma di individuare nell'anti-imperialismo e nell'internazionalismo due suoi principi fondamentali..
Il PC riconosce quali figure di riferimento, per quanto riguarda la storia del movimento comunista in Italia, Antonio Gramsci, Pietro Secchia, Eugenio Curiel, mentre è critico nei confronti di Palmiro Togliatti ed Enrico Berlinguer..