Per regime fluviale si possono intendere due caratteristiche riscontrabili in un fiume: La variabilità nel suo deflusso superficiale nel corso di un anno in risposta a precipitazioni, temperatura, evapotraspirazione e caratteristiche del bacino di drenaggioBeckinsale, 1969; Una serie di caratteristici rapporti tra scarico e larghezza, profondità e pendenza.

Modello fisico La relazione che descrive il deflusso di un fiume a sezione rettangolare approssimata è:

dove è il deflusso volumetrico, la velocità di flusso, è la larghezza del canale (ampiezza) e è la profondità.

A causa di questa relazione, all'aumentare del deflusso, deve aumentare anche la profondità, la larghezza e/o la velocità media di flusso.

Determinati empiricamente, i rapporti tra profondità, pendenza e velocità sono:

si riferisce a un "deflusso dominante", che in genere è il flusso di 1-2 anni, anche se c'è una grande dispersione intorno a questa media. Questo è l'evento che causa una significativa erosione e deposizione di detriti e determina la morfologia del canale.

La variabilità di deflusso nel corso di un anno è comunemente rappresentata da un idrogramma con variazioni di portata media mensile tracciate sulla scala temporale annuale. Nell'interpretare tali regimi di deflusso, è importante valutare il fattore di tempo in cui sono stati calcolati i valori medi mensili. È particolarmente difficile stabilire un regime tipico annuale per i fiumi con elevata variabilità interannuale di deflusso mensile e/o cambiamenti significativi nelle caratteristiche di prelievo (ad esempio per influenze tettoniche o introduzione di pratiche di gestione delle acqua).

Classificazione Si distinguono tre tipi diversi di regimePardé, 1955: semplice - una portata massima e minima all'anno, misto - due massimi e due minimi all'anno, complesso - diversi picchi annuali.

Regime semplice Il regime semplice può essere nivale, pluviale o glaciale, in funzione dell'origine dell'acqua.

Glaciale

Il regime glaciale è caratterizzato da: deflusso molto elevato in estate dopo la fusione del ghiaccio, deflusso molto basso da fine autunno a primavera, ampiezza di variazione mensile di scarico superiore a 25 % variabilità giornaliera di deflusso molto elevata durante l'anno.

Si trova a quote elevate, superiori a 2500 metri, oppure nelle zone polari. Ad esempio: Rodano a Briga-Glis, oppure la Lena nei pressi della foce.

Nivale Il regime nivale è simile ad un regime glaciale attenuato, ma la portata massima si verifica in anticipo, indicativamente in giugno. Può essere montano o di pianura. Le caratteristiche del regime nivale di pianura, riscontrabili ad esempio nel Simme a Oberweis, sono: breve e violento flusso ad aprile-maggio dopo lo scioglimento massiccio, in primavera, delle nevi invernali, grande variabilità giornaliera, grande variabilità nel corso dell'anno, grande variabilità interannuale.

Pluviale

Il regime pluviale è caratterizzato da: forti portate in inverno e primavera, deflusso ridotto in estate, grande variabilità interannuale.

Alle medie latitudini è il regime tipico dei fiumi che scorrono a quote medio-basse (500/1000 metri). Esempio: Senna.

Pluviale tropicale Il regime pluviale tropicale presenta: scarse portate nella stagione fredda e portate abbondanti precipitazioni nella stagione calda, il minimo può raggiungere valori molto bassi o addirittura annullarsi, grande variabilità di deflusso durante l'anno, deflussi relativamente uniformi da un anno all'altro.

Regime misto

Nivo-glaciale Il regime nivo-glaciale presenta: un unico vero massimo, che si verifica nella tarda primavera o all'inizio dell'estate (da maggio a luglio nel caso dell'emisfero Nord), variazioni diurne relativamente durante la stagione calda, variazioni annue significative, ma inferiori a quelle del regime nivale.

Nivale-pluviale Il regime nivale-pluviale presenta: due massimi, il primo in primavera e il secondo in autunno, due minimi, attorno ad ottobre e a gennaio, significative variazioni interannuali.

Esempio: Issole, Francia

Pluvio-nivale

Il regime pluvio-nivale presenta: un periodo di piena nel tardo autunno a causa di abbondanti piogge, seguito da un leggero aumento a causa della neve che si scioglie in primavera, un minimo che si verifica in autunno.

Esempio: Mississippi.

Regime complesso Il regime complesso è caratteristica dei grandi fiumi, il cui flusso è sensibilmente influenzato dai numerosi affluenti dalle diverse quote, climi ecc. Diminuiscono le piene estreme e aumenta la regolarità della portata media mensile da monte a valle.

Note

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