Biografia Solomon Sirilio era bambino in Spagna quando gli ebrei furono espulsi nel 1492 e, dopo molte peripezie, arrivò con la famiglia a Salonicco in Grecia dove si stabilì.

Studiò giurisprudenza ebraica ed etica presso la yeshivah principale della città, finché giunse ad insegnare tali materie egli stesso, andando per questo anche ad Adrianopoli. Nel 1532 emigrò nella Palestina ottomana e si stabilì a Safed. A causa di una disputa con Rabbi Jacob Berab, lasciò poi Safed e si spostò a Gerusalemme.Secondo Rabbi Samuel de Medina, nelle sue Domande & Responsa, Pisqei Rashdam (Yoreh Deah, responsum nr. 42), Rabbi Solomon Sirilio voleva attuare a Safed una delle indulgenze praticate a Salonicco, dove ispezionavano i polmoni degli animali macellati per vedere se avevano difetti gonfiandoli, sebbene la tradizione in terra di Israele fosse molto rigorosa in merito. Rabbi Jacob Berab, Rabbino capo della città, rifiutò la proposta di Sirilio.

A Gerusalemme Sirilio diffuse la Tōrāh tra i suoi discepoli che venivano a studiare nel collegio, divenendo molto apprezzato e famoso anche per un importante commentario che scrisse sul Talmud gerosolimitano, esaminando l'Ordine noto come Zeraim ed il trattato Sheḳalim. Berakhoth Talmud Yerushalmi (ברכות תלמוד ירושלמי), con commentario di Solomon Sirilio, cur. Meir Lehmann, Magonza, 1875.

Il suo commentario fu uno dei primi scritti sul Yerushalmi, sebbene rimanesse in forma di manoscritto fino al 1875, quando fu stampato per la prima volta a Magonza da Meir Lehmann. Fino ai tardi anni 1950, solo tre trattati talmudici col commentario di Sirilio furono pubblicati: Berakhot (Magonza, 1875); Terumot (Gerusalemme, 1934); Shevi'it (Gerusalemme, 1935), sebbene copie manoscritte dell'originale fossero disponibili, come dimostrato da David Solomon Sassoon.David Solomon Sassoon, Ohel Dawid - Descriptive Catalogue of the Hebrew and Samaritan Manuscripts in the Sassoon Library, London, vol. 2, Oxford University Press:Londra 1932, p. 671. Rabbi Sirilio, nella sua introduzione al trattato Berakhot, scrive che fu ispirato a comporre un commentario del Seder Zeraim dopo aver visto un vecchio commentario scritto nello glosse del Talmud gerosolimitano (Seder Moed), fatte da uno dei rabbini di Salonicco. Scrive: "Vidi... che questi trattati (Seder Zeraim del Talmud di Gerusalemme) non avevano proprio nessun commentario, mentre persino le Ghemara stesse non sono accurate, ma tutte piene di alterazioni. Inoltre, non ho trovato nella mia generazione un uomo saggio esperto di Talmud."Berakhoth Talmud Yerushalmi (), con commentario di Solomon Sirilio, cur. Meir Lehmann, Introduzionen, Magonza, 1875. Il metodo di delucisazione di Sirilio eccelle in lucidità e si basa principalmente sul commentario di Rashi. Nell'introduzione al trattato Berakhot (parte II), espone i significati delle parole difficili tipicamente impiegate nel Talmud di Gerusalemme e che non siano state chiarite dallAruk (Rabbi Nathan ben Jehiel di Roma).Nathan ben Jehiel di Roma (, Nathan ben Y'ḥiel Mi Romi secondo la pronuncia sefardita) (c. 1035–1106) fu un lessicografo ebreo italiano. Nato a Roma non dopo il 1035 in una delle famiglie romane più rinomate di studiosi ebrei, suo padre Rabbi Jehiel ben Abraham, oltre ad essere un'affermata autorità sulla legge rituale ebraica, fu poeta liturgico, come la maggior parte degli ebrei italiani dell'epoca. Nathan creò un lessico chiamato Arukh per aiutare a tradurre le parole difficili del Talmud; la moltitudine di lingue impiegate nell'Arukh è prodigiosa, anche per un'epoca di inclinazioni poliglotte. I dialetti aramaici non ebraici si incontrano fianco a fianco con l'arabo, persiano, greco, latino, e persino lo slavo, mentre l'italiano è tanto familiare all'autore quanto le varie forme rabbiniche di stile.

Molti dei suoi contemporanei, nei rispettivi responsa scritti, tra cui quelli di Rabbi Yosef Karo (Beit Yosef), citano le sue interpretazioni, considerandole autorevoli. Dopo la morte del Rabbino capo di Gerusalemme, Rabbi Levi ibn Habib (detto ha-Ralbach), Rabbi Sirilio divenne il saggio più rinomato della città, fino alla morte alcuni anni dopo.

Lascito Una copia del commentario talmudico di Rabbi Solomon Sirilio è attualmente conservato presso il British Museum, acquisito da Yehudah Zeraḥya Azulai dai suoi eredi.Catalogue of the Hebrew and Samaritan Manuscripts in the British Museum, parte 2 (cur. G. Margoliouth), Londra 1905, Cat. No. 403 (Or. 2822); Cat. No. 404 (Or. 2823); Cat. No. 405 (Or. 2824).David Solomon Sassoon, Ohel Dawid - Descriptive Catalogue of the Hebrew and Samaritan Manuscripts in the Sassoon Library, London, Vol. 2, Oxford University Press:Londra, 1932, p. 671. L'edizione Oiz Vehodor (e l'edizione Artscroll, che usa l'impaginazione Oiz Vehodor) del Talmud di Gerusalemme in ebraico ora include il commentario dell'intero Seder Zeraim. → s.v. "SIRILLO, SOLOMON"

Note

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