Il PalaNesima è un palazzetto dello sport di Catania, situato nel quartiere di Nesima all'interno dell'omonima cittadella sportiva. Realizzato in previsione delle Universiadi del 1997, ha oggi una capienza massima di 10 000 spettatori (suddivisi in 5 000 posti a sedere e 5 000 in piedi nel parterre per i grandi eventi).
Storia e utilizzo Progettato e avviato a partire dal 1996 per ospitare alcune discipline delle Universiadi estive del 1997, l'impianto prevedeva nel progetto originario una capienza di 6 500 posti, tutti a sedere. Tuttavia, a causa dei forti ritardi nei cantieri e delle relative vicende giudiziarie legati agli appalti, la struttura non fu completata in tempo per la manifestazione internazionale, di conseguenza, le gare indoor assegnate a Catania, tra cui le esibizioni di ginnastica artistica, vennero dirottate presso il già esistente PalaCatania nel quartiere San Leone-Rizzo.
Dopo il mancato appuntamento universitario l'impianto è rimasto per anni incompiuto. Ha attraversato lunghi periodi di inattività, interrotti soltanto dal 4 all'11 dicembre 2003 in occasione dei III Giochi mondiali militari, durante i quali vi si disputarono le competizioni di scherma e pentathlon moderno.
Sebbene inaugurato ufficialmente nel 2004, l'impianto non venne dotato di un piano di gestione continuativo per le attività sportive. Il 13 marzo dello stesso anno la struttura ospitò la terza prova del Campionato Italiano di Serie A1 e A2 di ginnastica artistica, evento a cui presero parte atleti della Nazionale come Igor Cassina, Ilaria Colombo e Cristina Cavalli.
Il palazzetto continuò a essere utilizzato soltanto in maniera saltuaria e prevalentemente per spettacoli dal vivo, tra gli eventi di rilievo tenutisi nel 2004 figurano la tappa del musical Notre-Dame de Paris a cura di Riccardo Cocciante e un concerto di Michele Zarrillo.
Tra i progetti incompiuti figura anche la realizzazione di una pista di ghiaccio interna, deliberata nell'ottobre 2004 ma mai portata a termine.
Vicende giudiziarie e controversie sugli appalti La costruzione dell'impianto è stata al centro di indagini giudiziarie legate all'assegnazione dei cantieri negli anni novanta. L'opera è finita all'interno dell'inchiesta antimafia denominata Orione, condotta dalla Procura della Repubblica e dalla Direzione Investigativa Antimafia di Catania.
Le indagini fecero luce su un presunto sistema di infiltrazioni tra criminalità organizzata, imprenditoria e pubblica amministrazione nella gestione dei grandi appalti dell'area. Tra le imprese coinvolte figurava la «Costruzioni Generali CGP» dell'imprenditore Giulio Romagnoli, la quale aveva in carico sia i lavori per il palazzetto dello sport sia quelli per il secondo lotto del vicino Ospedale Garibaldi di Nesima. Secondo gli inquirenti dell'epoca, l'impresa avrebbe fatto ricorso a mediazioni e subappalti legati ad esponenti del clan mafioso Santapaola per assicurarsi l'aggiudicazione dei lavori e la sicurezza dei cantieri.
Degrado, vandalismo e l'abbandono del palazzetto In assenza di un affidamento in gestione, dal 2010 la struttura e le aree limitrofe sono state oggetto di sistematici atti di vandalismo e saccheggio. L'impianto è stato spogliato di componenti elettriche, cavi di rame, recinzioni e sistemi di climatizzazione e illuminazione, con gravi danni anche ai parcheggi e alle cabine elettriche esterne.
Per limitare i danneggiamenti e proteggere l'adiacente piscina comunale, nel 2006 il Comune di Catania aveva approvato l'installazione di un impianto di videosorveglianza.
Il recupero del palazzetto
Il progetto di rilancio del 2009 Nel 2009, per candidare la città a eventi quali una tappa del Campionato mondiale di pallavolo maschile 2010 e i Mondiali di scherma 2011, la giunta comunale guidata da Raffaele Stancanelli ha presentato un piano di riqualificazione da 3 milioni di euro, finanziato tramite mutuo con l'Istituto per il Credito Sportivo. Il progetto prevedeva una nuova viabilità d'accesso dalla circonvallazione, una tensostruttura di allenamento in collaborazione con la FIPAV e l'affidamento in gestione alle federazioni sportive, ma gli interventi non ebbero seguito immediato.
Il recupero (2024-2026) Nel 2024 sono stati avviati interventi di ristrutturazione e recupero totale dell'impianto voluti dal Comune di Catania grazie ai fondi comunitari, quasi quindici milioni di euro, del Patto per Catania.
I lavori sono iniziati nel Luglio del 2024 e dovevano concludersi tra marzo e giugno 2026 secondo il cronoprogramma presentato il 13 Giugno 2024 mediante conferenza stampa da parte del sindaco ed assessore allo sport del Comune.
Fino ad Agosto 2025 sono state rimosse oltre 140 tonnellate di materiali. Tra le opere già completate figurano la realizzazione delle strutture di carpenteria metallica, l'installazione degli infissi, il montaggio dei condotti di aerazione, la nuova copertura del tetto e l'implementazione degli impianti di climatizzazione. Con anche interventi su pavimentazioni, servizi igienici, spogliatoi e l'installazione di nuovi impianti elettrici, antincendio e idrico-sanitari.
A gennaio 2026, lo stato di avanzamento dei lavori di rigenerazione ha superato il 50%. Il progetto trasformerà la struttura in un impianto polifunzionale destinato non solo a eventi sportivi di rilievo, inclusi tornei di tennis indoor grazie all'ampiezza del parterre, ma anche a concerti e congressi di livello nazionale. In seguito a una rimodulazione della planimetria interna, la capienza dell'impianto è stata fissata a un massimo di 5 000 in base alla configurazione dell'evento. In occasione di concerti e grandi spettacoli con il parterre configurato per posti in piedi, la capienza totale può raggiungere circa 10 000 spettatori.
Nel luglio 2026, un ulteriore sopralluogo effettuato dalla V Commissione Consiliare Lavori Pubblici del Comune di Catania ha attestato il raggiungimento di circa l'80% dell'esecuzione prevista, confermando il rispetto delle tempistiche stabilite. In tale occasione è stata inoltre evidenziata la pianificazione degli interventi complementari destinati alle aree esterne del complesso, focalizzati sulla revisione della viabilità, sul potenziamento dei percorsi pedonali e sull'ottimizzazione dell'accessibilità urbana e della connessione con la rete metropolitana.
Stando a quanto riportato durante l'ultimo sopralluogo del sindaco, gli ultimi aggiornamenti del cronoprogramma prevedono la conclusione dei lavori entro dicembre 2026.
Trasporti Nei pressi sorge il parcheggio scambiatore "Nesima", con annesso terminal di alcune linee dell'Azienda Metropolitana Trasporti e Sosta di Catania. Dal 2017 è servito anche dalla fermata omonima della metropolitana, sita in viale Lorenzo Bolano.
Linee Presso Parcheggio Scambiatori Nesima AMTS:
421, 601, 628N, 628R, 632, 642, 702
Fermate metropolitana:
Nesima
Eventi ospitati A causa delle prolungate chiusure e della mancanza di un piano di gestione continuativo, l'attività dell'impianto è stata limitata a pochi appuntamenti di rilievo:
dal 4 all'11 dicembre 2003: Gare di scherma e pentathlon moderno dei III Giochi mondiali militari. 13 marzo 2004: 3ª prova del Campionato italiano di Serie A1 e A2 di ginnastica artistica (maschile e femminile), con la partecipazione di atleti della Nazionale azzurra tra cui Igor Cassina, Ilaria Colombo e Cristina Cavalli. 2004: Tappa del tour del musical Notre-Dame de Paris con le musiche di Riccardo Cocciante. 2004: Concerto di Michele Zarrillo.
Note
Altri progetti
Categoria:Impianti sportivi di Catania