La maggior parte del confine settentrionale dello Yemen con l'Arabia Saudita attraversa il grande deserto della penisola arabica, il Rubʿ al-Khali, il «Quarto Vuoto», e rimase priva di una delimitazione precisa fino al 2000. La frontiera orientale con l'Oman fu invece definita nel 1992. Lo Yemen è bagnato a sud dal golfo di Aden e dal mar Arabico e a ovest dal mar Rosso.
Al territorio yemenita appartengono inoltre numerose isole, fra le quali il gruppo di Kamarān, situato nel mar Rosso nei pressi di Al-Ḥudaydah; le Isole Ḥanīsh, nel settore meridionale del mar Rosso; l'isola di Perim, o Barīm, nello stretto di Bab el-Mandeb, che separa la penisola arabica dall'Africa; Socotra, o Suquṭrā, la più importante e la più estesa isola dello Yemen, situata nel mar Arabico quasi 1.000 km a est di Aden; e le isole dei Fratelli, o Al-Ikhwān, un gruppo di piccoli isolotti nei pressi di Socotra.
Morfologia e idrografia Lo Yemen può essere suddiviso in cinque regioni principali: la pianura costiera nota come Tihāmah, prolungamento della Tihāmat ʿAsīr; gli altopiani occidentali; le montagne centrali, che formano l'altopiano dello Yemen; gli altopiani orientali; e, infine, le regioni desertiche orientali e nord-orientali.
La pianura costiera presenta una larghezza variabile fra 8 e 65 km. Fra le basse colline della pianura e il grande massiccio centrale si innalza una serie di rilievi, con altitudini comprese generalmente fra 300 e 1.100 m. Nel massiccio centrale numerose vette superano i 3.000 m; la più elevata è il monte Al-Nabī Shuʿayb, che raggiunge i 3.760 m. Verso est e nord-est, le montagne digradano piuttosto rapidamente negli altopiani orientali, posti a quote comprese fra 750 e 1.100 m, i quali lasciano a loro volta spazio alle distese sabbiose del Rubʿ al-Khali.
Lo Yemen è un paese arido e non possiede corsi d'acqua permanenti. Le precipitazioni che cadono in alcune regioni alimentano corsi d'acqua temporanei, o wadi. Nella parte settentrionale questi scorrono prevalentemente verso ovest, in direzione del mar Rosso, mentre nella parte meridionale si dirigono verso il golfo di Aden e il mar Arabico.
Il più importante fra i wadi meridionali è il Wadi Ḥaḍramawt, o valle dell'Hadhramaut, regione conosciuta fin dall'antichità per la produzione e il commercio dell'incenso e storicamente sede di numerosi e prosperi regni e centri urbani. Insieme ai propri affluenti e ai corsi d'acqua minori, i wadi hanno inciso profondamente la superficie del massiccio centrale, modellando altopiani, creste, gole e vallate.
In molte aree del paese sono presenti tracce di attività vulcanica, le cui manifestazioni più recenti risalgono a pochi secoli fa. L'esistenza di sorgenti termali e fumarole testimonia la persistenza di fenomeni geotermici nel sottosuolo. Lo Yemen si trova inoltre lungo una regione tettonicamente attiva collegata al sistema del mar Rosso e del golfo di Aden. In epoca moderna il paese è stato colpito da alcuni violenti terremoti, fra i quali quello che devastò la regione di Dhamar nel dicembre 1982, provocando circa 3.000 vittime e distruggendo numerosi villaggi e centinaia di piccoli insediamenti.
I suoli variano da sabbiosi ad argillosi e sono per la maggior parte poveri di sostanza organica, caratteristica che ne limita lo sfruttamento agricolo. In alcune aree, tuttavia, un elaborato sistema di terrazzamenti coltivati ricopre i versanti montuosi dalla base fino alle quote più elevate. L'elevata produttività agricola di questi terreni è dovuta in gran parte al suolo accumulato e arricchito con concime nel corso dei secoli.
In epoca moderna, l'abbandono delle campagne e i conflitti civili hanno determinato il deterioramento di molti terrazzamenti, particolarmente vulnerabili all'erosione. Gran parte di essi rimane tuttavia intatta e costituisce uno degli elementi più caratteristici del paesaggio montuoso yemenita.
Clima La maggior parte dello Yemen si trova nella zona d'incontro fra due principali sistemi atmosferici: i venti settentrionali provenienti dal bacino del Mediterraneo e i venti monsonici sud-occidentali. Questi determinano un ritmo stagionale abbastanza ben definito. I venti settentrionali predominano durante l'inverno, mentre in estate il monsone di sud-ovest apporta gran parte delle precipitazioni.
Separata da questo sistema dalle montagne centrali, la fascia costiera meridionale affacciata sul golfo di Aden presenta un clima spiccatamente tropicale. Ad Aden, così come ad Al-Ḥudaydah, lungo la costa occidentale, le temperature superano spesso i 30 °C e l'umidità è elevata. A Sanaa, situata a oltre 2.200 m di altitudine, le temperature medie diurne sono invece sensibilmente inferiori e l'umidità è più bassa. Sulle vette più elevate del massiccio centrale settentrionale possono verificarsi gelate e occasionali nevicate durante i mesi invernali.
Nella Tihāmah e lungo la fascia costiera meridionale cadono mediamente meno di 130 mm di pioggia all'anno; in alcune annate le precipitazioni sono quasi del tutto assenti. La piovosità aumenta con l'altitudine: la parte inferiore degli altopiani riceve circa 400-500 mm di pioggia annui, mentre nelle regioni centrali, intorno a Taʿizz e Ibb, si possono superare i 750 mm.
Le regioni settentrionali e meridionali presentano cicli pluviometrici differenti. Il nord è generalmente interessato da due stagioni delle piogge, comprese fra marzo e maggio e fra luglio e settembre, mentre nel sud le precipitazioni possono essere quasi del tutto assenti, fatta eccezione per modesti apporti durante i mesi estivi.
In tutto lo Yemen le precipitazioni sono irregolari e variano considerevolmente da un anno all'altro. Le siccità prolungate non sono rare e si sono verificati periodi di diversi anni durante i quali la quantità complessiva delle piogge è stata pari soltanto a una frazione della media. Una grave siccità, verificatasi durante la guerra civile dello Yemen del Nord del 1962-1970, ebbe pesanti conseguenze economiche e sociali.
Flora e fauna La distribuzione della vegetazione corrisponde approssimativamente alle diverse fasce altitudinali e pluviometriche. È possibile distinguere tre principali regioni vegetali: la pianura costiera e i suoi wadi, gli altopiani centrali e le regioni montuose interne.
Nella pianura costiera e lungo i wadi predominano specie adattate ai climi aridi, come euforbie, acacie e tamerici. Nelle aree irrigate vengono coltivati palme da dattero, agrumi, banani e cotone. Una vegetazione analoga si incontra anche nei wadi asciutti delle regioni desertiche orientali.
Gli altopiani centrali ospitano una maggiore varietà di specie coltivate, fra le quali meloni, noci, vite e cereali. Sono inoltre presenti diverse specie di euforbie, eucalipti, sicomori, fichi e carrubi.
Nelle regioni montuose interne crescono specie proprie dei climi temperati. Fra le colture più caratteristiche figurano il caffè e il khat, o qāt, una pianta dalle foglie dotate di effetto stimolante, insieme a numerosi alberi e arbusti.
Lo Yemen conservò una considerevole copertura forestale fino agli inizi del XX secolo. La rapida crescita della popolazione, l'aumento della domanda di legna da ardere e l'espansione dei terreni agricoli ne provocarono tuttavia una drastica riduzione. All'inizio del XXI secolo, le foreste occupavano soltanto una parte estremamente limitata del territorio nazionale.
Le stesse pressioni esercitate dall'uomo hanno avuto effetti gravemente negativi sulla fauna selvatica. Le testimonianze storiche indicano che specie quali lo struzzo, l'orice d'Arabia, diverse antilopi e grandi felini erano presenti nel paese ancora in epoca relativamente recente. Il leopardo d'Arabia e alcune specie di antilopi sopravvivono tuttora, ma sono minacciati e presenti con popolazioni molto ridotte.
Uno dei maggiori mammiferi selvatici ancora relativamente diffusi è il babbuino amadriade (Papio hamadryas), sebbene anche le sue popolazioni siano considerate in diminuzione. Fra i mammiferi di dimensioni minori figurano iene, volpi e lepri.
Uccelli e insetti sono relativamente numerosi e diversificati e alcune specie non sono state ancora descritte scientificamente. La maggiore biodiversità animale del paese si concentra tuttavia probabilmente nelle acque del mar Rosso, del mar Arabico e del golfo di Aden, dove vivono numerose specie di tonni, sgombri, squali, sardine, aragoste, gamberetti e calamari.
Bibliografia Istituto Geografico De Agostini. Il Milione, vol. VI (Anatolia - Regione siriana e Mesopotamia - Arabia), pagg. 508-510. Novara, 1962. Jenny Walker, Oman, Yemen, Emirati Arabi Uniti, Lonely Planet (2014). ISBN 978-88-5920-629-3. Istituto Geografico De Agostini. Enciclopedia geografica, edizione speciale per il Corriere della Sera, vol. 7, pag. 265-268. RCS Quotidiani s.p.a., Milano, 2005. .
Altri progetti
Collegamenti esterni