Un attacco informatico, anche chiamato ciberattacco o cyberattacco, nell'ambito della sicurezza informatica, indica una qualunque manovra impiegata da individui od organizzazioni che colpisca sistemi informatici, infrastrutture, reti di calcolatori e/o dispositivi elettronici con atti malevoli, finalizzati al furto, alterazione o distruzione di specifici obiettivi violando sistemi suscettibili.

I tipi di attacco spaziano dall'installazione di spyware, malware e virus informatici con o senza l'utilizzo della rete internet fino a tentativi di demolizione delle infrastrutture di interi Stati, come avviene nel caso delle guerre cibernetiche.S. Karnouskos: .

Storia Il fenomeno esiste di pari passo alla storia dell'informatica, ma è soprattutto alla fine del XX secolo che hanno cominciato ad incrementarsi, tra gli episodi maggiormente famosi si ricordano nel 1999 un attacco di tipo denial of service rese indisponibile il portale Amazon.com: la società sostenne ingenti perdite a causa della sospensione delle attività commerciali ma soprattutto dalla vasta pubblicizzazione dell'evento, e l'attacco informatico a Twitter del 15 luglio 2020, per promuovere una truffa tramite bitcoin.

Descrizione Gli elementi fondamentali Sono tre i fattori che contribuiscono al lancio di un attacco informatico contro uno stato o un individuo: il fattore paura, la spettacolarità e la vulnerabilità:

Paura: consiste nel disseminare il terrore in individui, gruppi sociali o enti da parte di un malintenzionato; Spettacolarità: si intende il clamore e la pubblicità negativa guadagnati tramite i danni effettivi dell'attacco informatico; Vulnerabilità: consiste nello sfruttare i punti deboli e la vulnerabilità informatica di un'organizzazione o un istituto governativo per dimostrarne la fragilità dei sistemi informativi piuttosto che causare perdite economiche. In questo senso sono frequentemente utilizzati attacchi DoS oppure il deturpamento delle pagine web.Linden, Edward. Focus on Terrorism. New York: Nova Science Publishers, Inc., 2007. Web.

Le figure professionali Un hacker, sia egli libero professionista o impiegato del governo o facente parte di un corpo militare, è in grado di riconoscere sistemi informatici vulnerabili che mancano delle appropriate misure di sicurezza. Una volta scovata una vulnerabilità, l'hacker può infettare il sistema con codice malevolo ed acquisirne il controllo remoto per poi recuperarne il contenuto o utilizzarlo per danneggiare altri computer. È necessaria la presenza di una falla preesistente, come l'assenza di un antivirus o l'errata configurazione del sistema, per far sì che il codice malevolo funzioni. I cracker ed in generale i terroristi informatici elaborano piani di attacco premeditati e le loro azioni non sono guidate dalla rabbia. Hanno la necessità di disegnare il loro piano passo-passo e di acquisire particolari software per poter eseguire l'attacco. Le loro azioni hanno solitamente fini politici e i loro attacchi mirano verso strutture politiche.Prichard, Janet, and Laurie MacDonald. "Cyber Terrorism: A Study of the Extent of Coverage in Computer Security Textbooks." Journal of Information Technology Education. 3. (2004): n. page. Web. Possono bersagliare anche la popolazione civile, gli interessi della popolazione e le strutture pubbliche causando danni sufficienti a diffondere il terrore.

Le tipologie In dettaglio, esistono una serie di tecniche utilizzate negli attacchi informatici ed una grande varietà di modi di attuazione degli stessi verso individui o, su scala più ampia, verso istituzioni. Si dividono in due grandi categorie: gli attacchi sintattici e gli attacchi semantici: i primi sono diretti e consistono nella diffusione ed utilizzo di malware e di software malevolo in generale come virus, worm o trojan, i secondi invece sono indiretti e consistono nella modifica di informazioni corrette e nella diffusione di informazioni fasulle. La disseminazione di informazioni errate può essere utilizzata per coprire le proprie tracce o per impostare qualcuno nella direzione sbagliata facendogli credere che sia quella giusta.

Altri esempi sono: l'attacco a dizionario e il metodo forza bruta hanno ad oggetto database di informazioni e password, mentre l'attacco man in the middle ha ad oggetto parti interessate nelle telecomunicazioni, mentre l'amplification attack si avvale del denial of service.

I software utilizzati Virus I virus sono programmi auto-replicanti che possono legarsi ad altri file o programmi con la finalità di riprodursi. Un virus può nascondersi nelle zone più improbabili della memoria di un computer ed infettare qualunque file che reputi adatto per l'esecuzione del proprio codice. Può inoltre modificare la sua impronta digitale ogni volta che si riproduce rendendolo ancora più difficile da individuare.

Worm I worm non necessitano di altri file o programmi per replicarsi; sono programmi ad esecuzione autonoma. I worm si riproducono attraverso le reti utilizzandone i relativi protocolli. Le ultime versioni di worm fanno utilizzo delle vulnerabilità note dei sistemi per penetrarli, eseguire il loro codice, e replicarsi negli altri sistemi, come accadde per il worm Code Red II che infettò più di 259000 sistemi in meno di 14 ore.Janczewski, Lech, and Andrew Colarik. Cyber Warfare and Cyber Terrorism. Hershey, New York: Information Science Reference, 2008. Web. Su scala più ampia, i worm possono essere progettati per finalità di spionaggio industriale in modo che analizzino e conservino le attività dei sistemi informativi e il traffico per poi ritrasmettere questi dati al loro creatore.

Trojan Un Trojan (o Trojan Horse, cavallo di Troia) è progettato per eseguire azioni legittime ma anche azioni sconosciute all'utente e indesiderate. Può essere la base dell'installazione di molti virus e worm come keyloggers o backdoors. In ambito commerciale, i Trojan possono essere integrati nelle versioni di prove dei software e possono raccogliere informazioni senza che l'utente se ne accorga. In tutti questi casi il fine comune è in genere l'attacco ad un individuo o istituzione attraverso messaggi di posta elettronica, browser web, software per chat, software per il controllo remoto e aggiornamenti.

Gli obiettivi Una volta iniziato un attacco informatico, ci sono alcuni tipi particolari di bersagli che se attaccati possono paralizzare il nemico. Certe infrastrutture sono evidenziate come bersagli critici che in caso di conflitto possono seriamente compromettere una nazione. Sistemi di controllo, risorse energetiche, finanza, telecomunicazioni, trasporti e impianti idrici sono identificati come obiettivi critici durante i conflitti. Un rapporto sui problemi di sicurezza informatica in ambito industriale, redatto dal British Columbia Institute of Technology e dal PA Consulting Group riferisce di come, a partire dal 2000, si sia riscontrato un aumento di 10 volte nel numero dei successi di attacchi informatici alle infrastrutture con sistemi di controllo SCADA (Supervisory Control And Data Acquisition). Gli attacchi informatici che hanno effetti fisici negativi sono conosciuti anche come attacchi informatico-fisici.

Impianti idrici Gli impianti idrici sono tra le infrastrutture più critiche in ambito di attacchi. Tra tutti i sistemi di controllo informatizzati, gli impianti idrici sono visti come i più rischiosi in termini di sicurezza, perché detengono il potenziale di rilasciare enormi quantità d'acqua su zone non protette che potrebbero portare danni gravissimi e perdita di vite umane. Gli attacchi inoltre potrebbero bersagliare non solo le fonti di approvvigionamento idrico ma anche il sistema fognario. Non esiste una valutazione precisa del costo dei potenziali danni di tali attacchi, ma negli Stati Uniti si stimano intorno alle centinaia di miliardi di dollari. La maggior parte di questa categoria di infrastrutture sono ben sviluppate, rendendo difficile che gli attacchi informatici provochino danni significativi, al più, si possono riscontrare danni nella componentistica che possono portare a brevi interruzioni di corrente elettrica.

Impianti di energia I sistemi di fornitura energetica sono visti come il secondo tipo di infrastruttura attaccabile. Si divide in due categorie, elettricità e gas naturale. La rete elettrica alimenta regioni, città e abitazioni. Prendendo come esempio gli Stati Uniti, in un conflitto i cyberterroristi possono accedere liberamente ai dati del Daily Report of System Status che mostra i flussi di potenza attraverso il sistema e individuare le sezioni più impegnate della rete. Forzando l'arresto delle sezioni con maggior consumo possono causare isteria di massa, un aumento di domanda energetica e creare il caos; si possono anche individuare le aree critiche al funzionamento della rete per attacchi più diretti. I cyberterroristi possono inoltre accedere online alle istruzioni su come connettersi alla rete elettrica della Bonneville Power Administration. Questo è un grande vantaggio che può essere sfruttato in caso di attacco informatico perché un attaccante straniero può colpire con la massima precisione senza avere la minima conoscenza pregressa del sistema e senza imprevisti. Gli attacchi informatici agli impianti di gas naturale funzionano grossomodo alla stessa maniera. Gli attaccanti possono forzare la chiusura degli impianti fermando il flusso di gas oppure possono ridirezionarlo in altre sezioni controllate da loro alleati. Ci fu un caso in Russia nel quale l'azienda fornitrice di gas Gazprom perse il controllo del loro centralino principale che regola il flusso di gas dopo che un operatore interno bypassò la sicurezza dell'impianto tramite un Trojan horse.

Telecomunicazioni L'attacco informatico delle infrastrutture per le telecomunicazioni ha risultati immediati. L'integrazione in ogni ambito delle telecomunicazioni è diventata pratica comune e sistemi come la telefonia e il protocollo IP si stanno fondendo. Il tutto è gestito tramite internet, poiché le velocità di trasmissione e le capacità di archiviazione sono pressoché infinite. Come accennato in precedenza gli attacchi con maggiore probabilità di successo vanno dai semplici denial-of-service ad attacchi più complessi effettuati sui protocolli di routing BGP o sulle infrastrutture DNS. È sempre meno probabile che gli attacchi siano destinati a compromettere la rete telefonica tradizionale che utilizza i protocolli SS7, o siano destinati a danneggiare gli apparati fisici come i ripetitori o gli impianti satellitari perché in questi ambiti è facile ridirezionare il traffico per aggirare le parti danneggiate in tempi relativamente brevi. L'idea alla base di questo tipo di attacchi è di isolare le persone l'un l'altra, di interrompere le comunicazioni, e così facendo, impedire che le informazioni critiche vengano inviate e ricevute. In una guerra informatica, è il modo più facile di ottenere il sopravvento. Controllando il flusso delle informazioni e delle comunicazioni, una nazione è in grado di pianificare attacchi più precisi e prendere misure difensive più efficaci.

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