Biografia Fu allievo dell'incisore belga Frederik Bouttats il Giovane. Dopo aver vissuto per qualche tempo a ParigiDati biografici presso Netherlands Institute for Art History, nel 1675 si trasferì a Roma, dove continuò a vivere e a lavorare per il resto della vita.

Divenne membro dei Bentvueghels, un'associazione composta per la quasi totalità da artisti olandesi e fiamminghi operanti a Roma. Il suo soprannome all'interno del gruppo era Weyman, cioè "Uomo allodola". Blondeau fu un membro particolarmente attivo nella congregazione e il suo nome ricorre un paio di volte nella storia dei Bentvueghels. Egli lo scrisse con gesso rosso in una nicchia del mausoleo di Santa Costanza, in cui i Bentvueghels erano soliti riunirsi: jacobus Blondeau / alias de weymyn. Il suo nome compare anche in una lista di membri della congregazione presenti alla cerimonia di iniziazione di alcuni nuovi affiliati Abraham Genoels II, François Moens and Pieter Verbrugghen II.Dati biografici su Hadrianus La cerimonia in questione è menzionata in uno scritto di Arnold Houbraken.Notizie su questo evento in : Arnold Houbraken, De groote schouburgh der Nederlantsche konstschilders en schilderessen, 1718 (Dutch)

Opere

Incise numerosi ritratti, tra cui uno di Papa Urbano VIII e di alcuni cardinali.

Fu anche a Firenze, dove realizzò numerose incisioni, con Abraham Bloemaert and François Spierre, dagli affreschi di Pietro da Cortona nel Palazzo Pitti.Michael Huber, Notices générales des graveurs divisés par nations, et des peintres rangés par écoles précédées de l'histoire de la gravure et de la peinture depuis l'origine de ces arts jusqu'à nos jours et suivies d'un catalogue raisonné d'une collection choisie d'estampes par M. Huber; chez J. G. I. Breitkopf, 1787, p. 217

Note

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