La regione ecclesiastica è un'istituzione cattolica, regolata dal Codice di diritto canonico nei canoni 433 e 434, che raggruppa più province ecclesiastiche tra loro vicine.
In deroga al canone 434 §1, la Santa Sede ha permesso l'erezione di regioni ecclesiastiche costituite da una sola provincia ecclesiasticaSono i casi della Regione ecclesiastica Basilicata (AAS 87, 1995, pp. 370-371), della Regione ecclesiastica Liguria (AAS 87, 1995, pp. 387-388) e della Regione ecclesiastica Lombardia (AAS 87, 1995, pp. 390-391). o da diocesi immediatamente soggette alla Santa Sede.Sono i casi delle regioni ecclesiastiche Calabria (AAS 87, 1995, pp. 371-372), Lazio (pp. 374-375), Sicilia (pp. 379-380), Umbria (pp. 381-382), Marche (pp. 383-384) e Toscana (pp. 384-385).
Normativa canonica Il Codice di diritto canonico parla delle regioni ecclesiastiche ai canoni 433 e 434:
Descrizione La creazione o la soppressione di regioni ecclesiastiche, costituite da due o più province ecclesiastiche tra loro vicine, così come la modifica dei confini sono di competenza della Santa Sede, su richiesta delle Conferenze episcopali nazionali.
L'erezione canonica di una regione ecclesiastica è facoltativa. Tuttavia il Codice di diritto canonico ne favorisce l'istituzione soprattutto nei paesi con un elevato numero di diocesi.
Diversamente dalle province ecclesiasticheCodice di diritto canonico, canone 432, §2., le regioni ecclesiastiche non godono ipso iure di personalità giuridica canonica, che tuttavia può essere concessa dalla Santa Sede tramite un apposito decreto.
Lo scopo della regione ecclesiastica, guidata dall'assemblea episcopale regionale, è favorire la cooperazione tra i vescovi di diocesi vicine nel limite delle attività che non siano di competenza diretta della Conferenza Episcopale.
Secondo l'Annuario PontificioEdizione 2020, pp. 1108-1111., le regioni ecclesiastiche canonicamente istituite esistono formalmente solo in Italia.Redaelli, Le regioni ecclesiastiche in Italia, p. 431. Arrieta, Organismi episcopali a livello continentale, nazionale, regionale e provinciale, p. 545. Castro, Las Regiones eclesiásticas, p. 553. In altri Paesi, come per es. il Canada, gli Stati Uniti, l'Argentina, il Brasile e l'India,Fino al 2004 anche la Chiesa cattolica in Francia era suddivisa in regioni ecclesiastiche, chiamate régions apostoliques, istituite nel 1961 e oggi soppresse. Anche: La réforme de la Conférence des évêques de France, eglise.catholique.fr. esistono assemblee o conferenze episcopali regionali, previste dal canone 448, §2 del Codice di diritto canonicoRedaelli, Le regioni ecclesiastiche in Italia, p. 413., ma «con una natura giuridica diversa dalle Regioni italiane, dalle quali devono essere accuratamente distinte».Arrieta, Organismi episcopali a livello continentale, nazionale, regionale e provinciale, p. 547.
Regioni ecclesiastiche italiane
L'istruzione Alcuni arcivescovi della Congregazione dei vescovi e regolari del 24 agosto 1889Leonis XIII pontificis maximi acta, vol. IX, Romae, 1890, pp. 184-190. ha istituito in Italia 17 regioni episcopali, allo scopo di favorire riunioni periodiche dei vescovi locali per discutere di problemi comuni.
La lettera circolare della Congregazione Concistoriale del 22 marzo 1919 all'episcopato italianoAAS 11, 1919, pp. 175-177. raggruppava i vescovi italiani in 19 regioni episcopali. In alcuni casi nomi e composizione geografica delle regioni risultava diversa rispetto all'istruzione del 1889.Redaelli, Le regioni ecclesiastiche in Italia, p. 415.
L'obbligo delle riunioni annuali delle conferenze episcopali delle singole regioni ecclesiastiche italiane è ribadito nelle disposizioni della Congregazione del concilio del 21 giugno 1932.AAS 24, 1932, pp. 242-243.
In seguito due decreti della Congregazione per i vescovi, del 12 settembre e dell'8 dicembre 1976, hanno ridisegnato le regioni ecclesiastiche precedentemente create.AAS 68 (1976), pp. 678-680 e 69 (1977), pp. 156-157.
Il 4 novembre 1994, con una serie di decreti della Congregazione per i vescovi dal titolo Ut communis diversarumAAS 87 (1995), pp. 369-391., le regioni ecclesiastiche italiane sono state riconosciute dalla Santa Sede, che ha conferito a ciascuna di esse la personalità giuridica pubblica, approvando nel contempo lo statuto di ciascuna regione ecclesiastica.
Oggi in Italia esistono 16 regioni ecclesiastiche; ovviamente il territorio della regione ecclesiastica non necessariamente corrisponde a quello dell'omonima regione amministrativa (queste ultime sono infatti 20). In particolare, sono tre le regioni ecclesiastiche formate da più di una regione amministrativa: Piemonte (che comprende il territorio del Piemonte e della Valle d'Aosta), Abruzzo-Molise (che comprende il territorio abruzzese e molisano) e Triveneto (comprendente le regioni di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige).
I vescovi di una medesima regione ecclesiastica costituiscono la «Conferenza episcopale regionale» (ad esempio, Conferenza episcopale del Triveneto, Conferenza episcopale toscana, Conferenza episcopale pugliese). Da notare che non sono né entità politiche né suddivisioni amministrative. Abruzzo-Molise Basilicata Calabria Campania Emilia-Romagna Lazio Liguria Lombardia Marche Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Triveneto Umbria
Note
Bibliografia Gianluca Marchetti, Origine e significato nell'ordinamento canonico delle province e delle regioni ecclesiastiche, in «Quaderni di diritto ecclesiale» nº 2, XXIII, 2010, pp. 132-157 Carlo Redaelli, Le regioni ecclesiastiche in Italia, in «Quaderni di diritto ecclesiale» nº 4, XIII, 2000, pp. 403-433 Juan Ignacio Arrieta, Organismi episcopali a livello continentale, nazionale, regionale e provinciale, in «Ius Ecclesiae» 2 (1998), pp. 531-557 Francisco Román Castro, Las Regiones eclesiásticas (El ejemplo italiano y su proyección), in «Estudios Eclesiásticos» 77 (2002), pp. 553-600
Voci correlate Provincia ecclesiastica Conferenza episcopale
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