Il suo culto come santo è attestato già nel V secolo dalla menzione della sua deposizione nel Martirologio geronimiano.
Biografia I pochi dati biografici su Vivenziolo sono desunti dalla sua corrispondenza con Avito, vescovo di Vienne. Una lettera di Avito redatta tra il 513 e il 514 attesta che all'epoca Vivenziolo era monaco a Condat, dove era morto da poco l'abate Eugendo.Bernard de Vregille, BSS, vol. XII (1969), col. 1319.
Nel 515, anno di fondazione dell'abbazia di San Maurizio d'Agaune da parte di san Sigismondo, era già vescovo di Lione.
È autore della lettera di convocazione al concilio di Epaon del 517, indirizzata ai vescovi burgundi.
La data della sua morte è ignota, ma il suo successore Lupo è attestato nel 538. Il suo epitaffio funebre fu rinvenuto nel XIV secolo nella chiesa di Saint-Nizier a Lione e indica come giorno della sua morte il 12 luglio.
Culto La deposizione di san Vivenziolo è ricordata già nel Martirologio geronimiano.
Il suo elogio si legge nel Martirologio romano al 12 luglio.
Note
Bibliografia Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969.
Altri progetti
Collegamenti esterni Mauro Bonato,
Categoria:Santi per nome Categoria:Santi franchi del VI secolo Categoria:Vescovi e arcivescovi di Lione