Bucine (pronuncia Bùcine) è un comune italiano di abitanti della provincia di Arezzo in Toscana.
Geografia fisica Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003 Classificazione climatica: zona D, Diffusività atmosferica: alta, Ibimet CNR 2002
Storia
Posto nella fascia dove gli estremi monti del Chianti vanno a toccare la valle superiore dell'Arno, lungo il percorso del torrente Ambra nell'omonima valle, il territorio del comune di Bucine ha avuto insediamenti ed è stato zona di transito fin dal periodo romano (come testimonia l'antico ponte di Pogi). Collocate a poche decine di chilometri da centri importanti come Firenze, Arezzo e Siena, Bucine e la Valdambra hanno ricoperto dall'Età Romanica in poi un importante ruolo di territorio di confine. Nel Medioevo le sorti dell'attuale Comune furono infatti determinate dalle potenti famiglie che avevano i loro possedimenti lungo le meravigliose colline che accompagnano l'Ambra verso l'Arno. A partire dal XIII secolo i conti Guidi di Modigliana possedevano la parte riguardante Bucine, Pogi, Torre Santa Reparata, Galatrona, oltre che Caposelvi e Rendola, tutti castelli che dal 1208 vennero organizzati sotto lo Statuto della Val d'Ambra e che nel 1225 gli stessi Guidi misero sotto la protezione del comune di Arezzo e del suo visconte, Orlando degli Albergotti. Nello stesso periodo gli Ubertini di Chitignano possedevano invece l'Alta Valle che comprendeva Ambra, Rapale, Sogna, Badia a Ruoti e Pietraviva. L'abbazia di Santa Maria d'Agnano aveva giurisdizione oltre che sul comune omonimo anche su Capannole, Castiglion Alberti e San Pancrazio. Anche i Tarlati di Arezzo avevano possessi in queste terre, e intorno al 1325 si impadronirono con le armi del castello di Bucine, strappandolo ai Guidi. Gli interessi di tanti feudatari però si scontrarono inevitabilmente con la politica espansionistica della Repubblica Fiorentina e a partire dal 1335 i territori di Bucine, Cennina, Galatrona, Torri, Rendola, Santa Reparata e quelli della Valdambra Fiorentina entrarono a far parte del dominio di Firenze e vennero organizzati in Podesteria (l'annessione fu sancita dal trattato di Sarzana nel 1353). La Repubblica Fiorentina continuò nei decenni successivi il suo progressivo inserimento nella zona, formando nel 1360 una "Lega" che prese appunto il nome di "Valdambra" e conquistando negli anni a cavallo fra il XIV e XV secolo anche l'alta Valdambra che era rimasta dominio degli Ubertini.
Nel 1645 Ferdinando II de' Medici eresse in feudo il Comune di Bucine e ne investì con titolo di marchesato Giulio Vitelli (9 settembre 1646), investitura che fu poi rinnovata nel 1738 a vantaggio di Niccolò Vitelli, i cui discendenti lo ebbero fino al 1778. Il resto della Valdambra rimase invece una Podesteria formata solo dal territorio dei cinque comuni distrettuali. Nel periodo della dominazione francese, la Comunità di Bucine assunse l'organizzazione amministrativa delle "mairies" e fu compresa fino al 1811 nel Dipartimento della Prefettura dell'Arno e nel Circondario di Arezzo. Successivamente venne ricostruita la Podesteria del Bucine Valdambra nella sua circoscrizione originaria comprendendo un territorio di ben ventiquattro comuni, motivo per cui anche l'attuale Comune è rimasto molto esteso. Nacquero e vissero in questa terra Gregorio Stendardi, detto Goro da Montebenichi, capitano di ventura che militò per la Repubblica Fiorentina all'ordine di Francesco Ferrucci nel 1529; Niccolò Angeli, detto Angelo Buccinese, insigne latinista (XVI secolo); Sanleolini da San Leolino, letterato e poeta vissuto nel XVIII secolo.
Al plebiscito del 1860 per l'annessione della Toscana alla Sardegna i "sì" non ottennero la maggioranza degli aventi diritto (720 su totale di 1949), con un astensionismo da record.Nidia Danelon Vasoli, Il plebiscito in Toscana nel 1860, Firenze, Olschki, 1968, in cui si fa riferimento anche al casi di Castiglion Fibocchi e Radda in Chianti
Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 16 agosto 1952. Stemma
Gonfalone
Onorificenze
Il comune è stato insignito della Medaglia d'oro al valor civile per atti di abnegazione durante il secondo conflitto mondiale.
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa di Santa Maria Assunta Abbazia di Santa Maria di Agnano Chiesa dei Santi Tiburzio e Susanna Chiesa della Compagnia della Visitazione Badia di San Pietro a Ruoti Chiesa di San Giovanni Battista Chiesa di San Salvatore Chiesa di San Quirico (Bucine) Pieve di San Giovanni Battista a Galatrona Santuario di Santa Maria della Ginestra Pieve di Santa Maria Assunta in Altaserra Chiesa di San Leolino
Architetture civili Municipio Palazzo comunale - Palazzo del Podestà Teatro comunale Teatro della Società filodrammatica Ponte romano di Pogi Viadotto ferroviario di BucineStoria del ponte . Resti ponte medievale sull'Ambra a Bucine Castello di Lupinari
Architetture militari Castello di Cennina Castelletto di Montebenichi Torre di Galatrona Mura di San Leolino Resti rocca medievale di Sogna Resti di mura e borgo fortificato Rapale
Società Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 892 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Albania 247 2,43% Romania 174 1,71% India 102 1,00%
Geografia antropica Frazioni Secondo lo statuto comunale, il comune di Bucine è composto da altri tredici centri abitati con il titolo di frazione.
Ambra (, ab.) Badia Agnano (, 825 ab.) Badia a Ruoti (, 209 ab.) Capannole (, 98 ab.) Cennina (, 21 ab.) Levane (, ab.) Mercatale-Torre (, 801 ab.) Montebenichi (, 43 ab.) Pietraviva (, 273 ab.) Pogi (, 248 ab.) Rapale (, 24 ab.) San Leolino (, 91 ab.) San Pancrazio (, 177 ab.)
Cennina Cennina è un borgo situato sulle pendici sudorientali dei monti del Chianti, in Toscana. È situato in posizione quasi baricentrica rispetto a Firenze, Arezzo e Siena. La sua storia risale forse a origini etrusche, ma molte epoche storiche vi hanno lasciato tracce più o meno importanti. Tra queste la più imponente è ciò che resta di un castello (o meglio un cassero= postazione fortificata a scopi militari) che ebbe grandissima importanza strategica fino al 1335 circa, nelle lotte che con vicende alterne hanno visto fronteggiarsi le truppe di Firenze, Siena e Arezzo o dei loro alleati che vi combatterono anche aspre battaglie.
Altre località del territorio Sempre nello statuto comunale, vengono riportate altre località che non possiedono lo status di frazione e che sono bensì indicate come nuclei o agglomerati. È il caso delle località di Case Mearino, Castiglione Alberti, Duddova, Gavignano, Il Fornello, Il Prato di Badia Agnano, Il Vasarri, La Querce, La Villa, Lupinari, Migliarina, Molin di Dino, Molino di Bucine, Perelli, San Martino, Sogna, Solata, Tontenano, Vepri. L'altitudine massima che si registra nel comune di Bucine la troviamo a Poggio Ascensione e Monte di Rota nei pressi di Solata, la cui altezza è 655 metri sul livello del mare.
Economia Tempo fa l'economia di Bucine era concentrata soprattutto sull'agricoltura, con all'interno del territorio comunale comunque alcune fabbriche e piccole industrie di tessile e artigianato. Bucine fino agli anni '90 del secolo scorso era uno dei maggiori centri mondiali d'esportazione di scope di erica, poi mercato andato a calare con l'avvento di materiali moderni sintetici, ma alcune realtà ancora nel territorio comunale lavorano ed esportano l'erica, in una piccola curiosità possiamo leggere che nella lavorazione dell'erica bucinese queste si distinguono in piatte, tonde ed a zampa di lepre (queste ultime utilizzate nella pulizia delle strade). Ora ci sono in tutto il territorio diverse fabbriche, piccole e medie industrie ma soprattutto sta prendendo ampio raggio il settore del turismo grazie ai tanti turisti che arrivano nelle campagne bucinesi per cercare relax.
Il comune ospita la fabbrica Valentino Fashion Lab della casa di moda Valentino. La Valentino Fashion Lab, specializzata nella realizzazione di calzature della linea Rockstud, ha subito un incendio ad inizio aprile 2021. Turismo Bucine è considerato una porta di accesso al Chianti nonché l'ingresso nel Valdarno provenendo da Siena e dalla Valdichiana e centro più grande ed importante della Valdambra. Bucine con il suo territorio risiede al centro del famoso triangolo delle tre città d'arte toscane Firenze-Arezzo-Siena. Dista da Firenze circa , da Siena circa e da Arezzo circa .
Il suo territorio è ricco di grandi vigneti ed oliveti, tanto da far parte dell'"Associazione Nazionale Città del Vino" ed è anche presente nel movimento delle città del buon vivere Cittaslow grazie ai numerosi prodotti del territorio come ad esempio il miele, la frutta e la verdura, i salumi, i formaggi e la carne bovina e suina in genere, l'olio extravergine di oliva della Valdambra ed il vino di ottima qualità. Il territorio offre bellezze naturali e architettoniche, essendo presenti castelli, torri, ponti, palazzi, antiche abbazie, chiese, e piccoli borghi antichi con le loro vecchie mura sparsi dappertutto. La natura del comune di Bucine è rigogliosa e varia, in quanto ricca di boschi, prati, colline, laghi e torrenti, con la possibilità di imbattersi in alberi secolari e monumentali come ad esempio il grande leccio chiamato "la fraschetta" poco fuori dall'abitato a Bucine, o anche l'enorme cipresso lungo la strada che porta alla pieve di Galatrona o ancora il maestoso "olivone" a Montebenichi e la gigantesca Farnia di Badia a Ruoti. In più sono presenti molti sentieri su strade bianche da poter percorrere a piedi, in mountain bike o per chi lo desidera a cavallo.
Molto sviluppato di conseguenza è il settore del turismo - anche a livello internazionale - negli ultimi anni, essendo presenti nel territorio numerose strutture ricettive di ogni genere, dagli agriturismi (in maggior parte) agli alberghi ai bed and breakfast e anche dei campeggi.
Infrastrutture e trasporti Bucine dispone di una propria stazione ferroviaria al centro della tratta Firenze-Arezzo-Chiusi, che garantisce collegamenti con Firenze ed Arezzo per tutto l'arco della giornata, mentre le corse autobus sono gestite dalla società consortile Etruria Mobilità la quale effettua oltre che collegamenti con i principali centri del Valdarno anche collegamenti con Siena. Nel periodo estivo grazie ad una compagnia di autobus privata è possibile raggiungere le località di mare della provincia di Grosseto grazie ad un servizio di andata e ritorno.
Amministrazione Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
Gemellaggi Samuel, Portogallo, dal 1989 Bakou, Camerun Yraifia, Sahara Occidentale Starý Poddvorov, Repubblica Ceca, dal 1989 Lassee, Austria, dal 1989 Bièvre, Belgio, dal 1989 Lefkara, Cipro, dal 1989 Holmegaard, Danimarca, dal 1989 Põlva, Estonia, dal 1989 Kannus, Finlandia, dal 1989 Cissé, Francia, dal 1989 Noiseau, Francia, dal 1982 Hepstedt, Germania, dal 1989 Kolindros, Grecia, dal 1989 Cashel, Repubblica d'Irlanda, dal 1989 Troisvierges, Lussemburgo, dal 1989 Esch, Paesi Bassi, dal 1989 Strzyżów, Polonia, dal 1989 Desborough, Regno Unito, dal 1989 Medzev, Slovacchia, dal 1989 Moravče, Slovenia, dal 1989 Bienvenida, Spagna, dal 1989 Ockelbo, Svezia, dal 1989 Nagycenk, Ungheria, dal 1989 Paularo, Italia, dal 2009
Sport Calcio