La Room 40 ("Stanza 40" in lingua inglese), anche detta 40 Old Building, 40 O.B. o NID25, era la sezione dell'Ammiragliato britannico incaricata delle attività di crittoanalisi per conto della Royal Navy durante la prima guerra mondiale; il suo nome era dovuto alla collocazione della struttura, appunto la stanza 40 del palazzo dell'Ammiragliato (o "Old Building") a Londra.
La Room 40 venne formata nell'ottobre 1914 a partire da una preesistente struttura di crittoanalisi messa in piedi dal direttore dell'intelligence navale britannica, l'ammiraglio Henry Oliver, con l'aiuto del professore universitario James Alfred Ewing, radioamatore ed esperto di cifrari per hobby. Ewing reclutò diversi esperti e traduttori dal tedesco per decrittare e decodificare i messaggi radio della Kaiserliche Marine intercettati da un'apposita rete di stazioni d'ascolto in Gran Bretagna. L'attività della Room 40 fu grandemente agevolata da una serie di catture di libri codice tedeschi effettuate all'inizio della guerra, in particolare quella del codice SKM ottenuta dal relitto dell'incrociatore nell'agosto 1914; molto utile si rivelò anche l'estrema disinvoltura nelle comunicazioni radio da parte dei comandi tedeschi e la loro pratica di cambiare molto lentamente i codici e le cifrature in uso.
La Room 40 intercettò e decodificò moltissimi messaggi tedeschi nel corso del conflitto, anche se l'estrema segretezza che avvolgeva le attività della struttura fece sì che solo una piccola parte di questa massa di informazioni raggiunse effettivamente i comandanti sul campo per essere utilizzata operativamente; tra i maggiori successi della Room 40 vi furono l'intercettazione e la decodifica del telegramma Zimmermann e l'individuazione quasi periodica dei movimenti della flotta d'alto mare (Hochseeflotte) tedesca. Dopo la fine della guerra la struttura venne fusa con l'organizzazione equivalente del British Army per dare vita alla Government Code and Cypher School di Bletchley Park.
Storia Le origini
All'inizio della prima guerra mondiale nell'agosto 1914, né la Germania né il Regno Unito possedevano una stabile organizzazione per l'intercettamento dei messaggi radio del nemico e la decodifica di quelli che risultavano cifrati: la Royal Navy britannica possedeva un'unica stazione di ascolto per l'intercettazione dei messaggi radio nemici, situata a Stockton, ma un certo appoggio venne fornito dagli impianti del servizio postale e della Marconi Company, nonché da semplici privati che avevano accesso ad apparecchiature radio personali.. Un gran numero di messaggi tedeschi intercettati prese ad affluire alla Naval Intelligence Division dell'Ammiragliato, ma non vi erano molte idee su come gestire questo afflusso di informazioni: il retroammiraglio Henry Oliver, alla direzione della Intelligence Division dal 1913, non disponeva di personale esperto nella decifratura delle comunicazioni in codice e decise quindi di rivolgersi a un amico, Sir Alfred Ewing, direttore della Naval Education, professore di ingegneria e radioamatore dilettante il quale coltivava come hobby l'elaborazione di cifrari. Visto che la formazione di personale esperto non era ritenuta una priorità, stante la supposta breve durata del conflitto in corso, a Ewing fu chiesto di mettere assieme un proprio gruppo di collaboratori di fiducia che lo aiutasse nel compito di decifrare i messaggi tedeschi intercettati.
Ewing si rivolse inizialmente al personale delle accademie navali di Osborne House e Dartmouth, stante il periodo di vacanze scolastiche e l'assegnazione degli studenti a compiti attivi: tra i primi a essere selezionati vi fu il professor Alastair Denniston, reclutato per la sua conoscenza del tedesco ma divenuto poi braccio destro di Ewing e secondo in comando nella nascente struttura; vari altri collaborarono temporaneamente alla nascita del nuovo centro di decifratura fino alla fine di settembre, tra cui il direttore dell'accademia di Osborne Charles Godfrey (il cui fratello divenne poi direttore della Naval Intelligence durante la seconda guerra mondiale), i due istruttori navali Parish e Curtiss e lo scienziato e professore di matematica Henderson del Greenwich Naval College. Questi volontari lavorarono alla violazione dei cifrari tedeschi a fianco delle loro normali occupazioni, e l'intera organizzazione dovette inizialmente operare dall'ufficio ordinario di Ewing il quale continuò a esercitare le sue funzioni di direttore della Naval Education: non era infrequente che il team di decifratori dovesse nascondersi precipitosamente nella stanza della segretaria di Ewing quando questi riceveva qualche visita connessa alle sue funzioni ordinarie. Due delle prime reclute di Ewing furono anche R. D. Norton, ex funzionario del Foreign Office, e Lord Herschell, linguista ed esperto conoscitore della Persia: nessuno di loro aveva una qualche conoscenza in materia di crittografia, ma furono selezionati per la loro conoscenza del tedesco e l'affidabilità dimostrata nel mantenere i segreti...
Un'organizzazione simile a quella messa in piedi da Ewing fu sviluppata dalla Military Intelligence del War Office: la struttura, nota come MI1b, era diretta dal colonnello Macdonagh il quale propose che le due organizzazioni lavorassero assieme. Poco successo fu ottenuto dalle due strutture tranne che nell'organizzazione di un sistema di raccolta e archiviazione dei messaggi, almeno fino a quando i servizi di intelligence francesi non ottennero delle copie dei cifrari militari tedeschi: le due organizzazioni britanniche lavorarono quindi di concerto nella decifratura delle comunicazioni dell'esercito tedesco riguardanti le operazioni sul fronte occidentale. Un amico di Ewing, un avvocato di nome di Russell Clarke, e un suo amico, il colonnello Hippisley, avvicinarono Ewing per spiegargli di come avevano intercettato dei messaggi radio tedeschi; Ewing li reclutò entrambi e insieme a un altro volontario, Leslie Lambert (poi divenuto celebre come annunciatore della BBC con il nome d'arte di A. J. Alan), li assegnò a una stazione di guardia costiera vicino a Hunstanton nel Norfolk: Hunstanton e la stazione di Stockton divennero poi il cuore del sistema di intercettazioni radio britannico (noto come 'Y' service), il quale crebbe a tal punto da riuscire a intercettare praticamente tutte le comunicazioni radio ufficiali dei tedeschi. Alla fine di settembre, tuttavia, gran parte del personale reclutato presso le scuole navali (con l'eccezione di Denniston) tornò alle sue normali occupazioni: senza alcun mezzo per decodificare i messaggi della marina tedesca c'era poco lavoro specificamente navale da fare..
La cattura del codice SKM
Il primo successo dei decrittatori navali britannici si ebbe nell'ottobre 1914. Il 26 agosto 1914 una formazione navale tedesca compì una scorreria contro i russi all'imboccatura del golfo di Finlandia: persosi nella nebbia, l'incrociatore leggero SMS Magdeburg finì per arenarsi contro la costa dell'isola di Odensholm, nell'odierna Estonia, e sotto l'attacco di due incrociatori russi intervenuti sul luogo il comandante dell'unità, capitano di corvetta Richard Habenicht, ordinò di evacuare l'equipaggio su uno dei cacciatorpediniere di scorta e di predisporre la nave per l'autoaffondamento; nella confusione tuttavia le cariche di demolizione furono fatte detonare prematuramente provocando feriti tra l'equipaggio ancora a bordo, e prima che i documenti segreti di bordo fossero distrutti Habenicht e altri cinquantasette tedeschi furono fatti prigionieri dai russi..
Ispezionando il relitto del Magdeburg, i russi rinvennero tre copie del Signalbuch der Kaiserlichen Marine ("Libro dei segnali della Marina imperiale" o SKM), il libro codice contenente le chiavi di cifratura del sistema di codifica delle comunicazioni radio della flotta tedesca, unitamente a una carta geografica grigliata del mar Baltico e al diario di guerra dell'unità. I russi trattennero per sé le copie del SKM numerate con 145 e 974, ma decisero di cedere una terza copia del libro, numerata con 151, ai britannici: l'incrociatore raggiunse Murmansk il 7 settembre e rientrò in patria il 10 ottobre recando con sé il libro e due ufficiali di collegamento russi; il libro stesso fu formalmente consegnato al primo lord dell'Ammiragliato Winston Churchill il 13 ottobre seguente..
Lo SKM di per sé era incompleto come mezzo di decodifica dei messaggi, visto che essi erano normalmente cifrati così come codificati, e quelli che potevano essere immediatamente tradotti erano per lo più rapporti meteorologici; l'ufficiale pagatore C. J. E. Rotter, un esperto di tedesco della divisione di intelligence della marina, fu incaricato di utilizzare il cifrario SKM per interpretare i messaggi radio intercettati, molti dei quali risultarono incomprensibili in quanto non fu capito che essi erano anche codificati. Un modo per risolvere il problema fu ottenuto da una serie di messaggi trasmessi dalla stazione radio tedesca di Norddeich, i quali erano numerati tutti in sequenza e poi ri-cifrati; la cifratura fu rotta, di fatto due volte di seguito visto che fu cambiata dai tedeschi un paio di giorni dopo che i britannici l'avevano risolta una prima volta, e fu stabilito un protocollo generale per interpretare i messaggi.: la cifratura adottata dai tedeschi era una semplice cifratura a sostituzione dove ogni lettera era sostituita con un'altra secondo una precisa tabella. Rotter iniziò a lavorare sul SKM a metà ottobre, ma fu tenuto separato dagli altri decodificatori britannici fino a novembre, quando la cifratura tedesca fu rotta..
I messaggi intercettati risultarono rapporti dell'intelligence tedesca sulle sortite delle navi alleate, il che era interessante ma non vitale. Russell Clarke dello 'Y' service osservò che simili messaggi in codice venivano trasmessi su onde corte, ma non venivano intercettati a causa della carenza di apparecchiature riceventi e in particolare di antenne; il centro di ascolto di Hunstanton ricevette quindi istruzione di smettere di ascoltare i segnali militari dell'esercito tedesco e di concentrarsi invece sul monitoraggio delle onde corte per un periodo di prova di un fine settimana: come risultato, i britannici intercettarono preziose comunicazioni sui movimenti della flotta d'alto mare tedesca (Hochseeflotte), di primaria importanza da un punto di vista navale. Hunstanton fu quindi destinato unicamente all'intercettazione dei messaggi della marina tedesca, e il personale navale fu immediatamente ritirato dalla collaborazione con i colleghi dell'esercito per concentrarsi unicamente su questo nuovo compito; visto che la rottura del cifrario SKM era stata rigorosamente tenuta segreta, questo improvviso cambiamento provocò cattivi rapporti tra i servizi di decodifica della marina e dell'esercito, che come risultato non collaborarono più tra di loro almeno fino al 1917..
Lo SKM (a volte abbreviato in SB in alcuni documenti tedeschi) era il codice normalmente usato durante le più importanti azioni della flotta tedesca: questo era un derivato del normale libro dei segnali navali usato tanto dai britannici quanto dai tedeschi, il quale illustrava migliaia di istruzioni predeterminate per la manovra delle navi che potevano essere rappresentate da precise combinazioni di bandierine colorate o lampi di luce dei riflettori di segnalazione. Lo SKM conteneva 34 300 istruzioni codificate, rappresentate da combinazioni di tre lettere, mentre messaggi non codificati potevano essere rappresentati dalla compitazione di ogni singola lettera; il codice impiegava poi per identificare una singola nave combinazioni di tre lettere precedute dal carattere beta.. L'impiego da parte dello SKM di quattro simboli non presenti nell'ordinario codice Morse (i caratteri alfa, beta, gamma e rho) causò inizialmente una certa confusione nei britannici finché i decrittatori non impararono a riconoscerli e ad adottare un sistema standard per trascriverli..