AEG Daimler-Benz Industrie AG (originariamente Deutsche Edison-Gesellschaft für angewandte Elektricität AG, poi Allgemeine Elektricitäts-Gesellschaft AG, Allgemeine Elektricitäts-Gesellschaft AEG-Telefunken AG, AEG-Telefunken AG e AEG AG), semplicemente nota come AEG, è stata un'azienda tedesca che operava nei settori dell'elettromeccanica e dell'elettrotecnica, appartenente alla Daimler-Benz di Stoccarda dal 1985 al 1996, anno in cui venne incorporata nel medesimo gruppo.

Fondata a Berlino nel 1883, il periodo di maggior espansione fu quello compreso tra il 1967 ed il 1982, quando era uno dei più grandi gruppi industriali a livello mondiale, che oltre che nell'elettromeccanica e nell'elettrotecnica, operava anche nell'elettronica in ambito civile e domestico.

Dal 1994, AEG è un marchio di elettrodomestici prodotti dalla multinazionale svedese Electrolux, e dal 2002 di apparecchi termosanitari prodotti dall'azienda tedesca Stiebel Eltron di Holzminden.

Storia Le origini: la Deutsche Edison Gesellschaft e l'illuminazione pubblica a Berlino (1883-1886)

La Deutsche Edison Gesellschaft für angewandte Elektrizität (DEG) fu fondata a Berlino il 19 aprile 1883 su iniziativa di 15 soci, banche e privati, con un capitale sociale di 5 milioni di marchi. Uno dei soci fondatori, Emil Rathenau (1838-1915), che l'anno prima, nel 1882, acquistò la licenza dei brevetti di Edison per l'Impero tedesco dalla Compagnie Continentale Édison di Parigi - che però condivideva con la Siemens & Halske - fu nominato amministratore unico della società.

DEG ebbe appaltati dall'amministrazione di Berlino i lavori per la realizzazione dell'illuminazione pubblica nella città e per la costruzione di centrali elettriche, e perciò nel 1884, con il supporto finanziario della Deutsche Bank, costituì la società Städtische Elektrizitätswerke. In quello stesso anno, fu aperto il primo stabilimento sulla Schlegelstraße 26, nel quartiere Mitte, che produceva lampade a incandescenza. Nello stesso periodo, l'ingegnere bavarese Oskar von Miller (1855-1934) fece ingresso nel consiglio di amministrazione della società.

Il 15 agosto 1885, entrò in funzione la prima centrale elettrica pubblica tedesca, costruita dalla DEG sulla Markgrafenstraße 44, con potenza di 500 kW. In quello stesso anno, furono aperti uffici di rappresentanza a Monaco di Baviera e in altre città dell'Impero tedesco.

La trasformazione in Allgemeine Elektricitäts-Gesellschaft (AEG): sviluppo, espansione internazionale e crisi (1887-1932)

L'espansione a tutti i settori di ingegneria energetica, in particolare l'elettrochimica, la costruzione di centrali elettriche e di cavi elettrici, nonché l'espansione internazionale, portarono al cambio di ragione sociale dell'azienda, che nel 1887 diventava Allgemeine Elektricitäts-Gesellschaft (AEG).. La presidenza della rinominata società fu affidata a Georg von Siemens, banchiere e cugino dell'imprenditore e capo della S&H, Werner von Siemens.

Nel 1888, AEG istituì un fondo pensione per i suoi dipendenti, che a quell'epoca erano circa 2.000 unità. In quello stesso anno, l'azienda berlinese ebbe molte commesse dall'estero e si specializzò nella costruzione di ferrovie elettriche basata sui brevetti dell'inventore americano Frank J. Sprague e della società a lui intitolata negli Stati Uniti. A Neuhausen, in Svizzera, AEG fondò la Aluminium-Industrie, per la produzione di alluminio.. Nel 1889, fu assunto il russo Mikhail Dolivo-Dobrovolsky (1862-1919) come ingegnere-capo, che inventò il primo motore trifase funzionale. Nello stesso anno, l'ingegner Von Miller si dimise dal consiglio di amministrazione della società per dedicarsi alla sua professione a Monaco.

Nel 1890, assieme alla Thomson-Houston Electric Company, AEG creò una società negli Stati Uniti, la Edison General Electric Company. A Madrid fu attivata la prima centrale elettrica a corrente continua costruita dall'azienda tedesca all'estero, fatto preceduto dalla costituzione avvenuta l'anno prima della Compagnia General Madilena de Electricidad. A quell'anno, inoltre, la produzione di lampadine da parte di AEG raggiunse quota 1 milione di unità. L'anno seguente, nel 1891, assieme alla statunitense Thomson-Houston Electric Company, alla Thyssen e alla Lorenz Loewe, creò la Union Elektricitäts-Gesellschaft (UEG), per la costruzione delle linee tramviarie, e nel medesimo anno, fu inaugurata la rete tranviaria di Halle, lunga 30,7 km, interamente progettata e costruita da AEG. Altre ne furono costruite successivamente a Breslavia, Kiev e Chemnitz. Nel 1892, fu avviata la produzione dei primi elettrodomestici con i ferri da stiro, fino ad allora importati dall'Inghilterra. Nel 1897, la Deutsche Bank uscì dalla AEG, e l'anno seguente, nel 1898, vi fece ingresso il banchiere Carl Fürstenberg (1850-1933), che divenne vicepresidente e consulente di Rathenau, nuovamente insediatosi alla presidenza della società.

Nel 1902, AEG rilevò la maggioranza della GmbH Gebrüder Körting Elektricität, che divenne il suo dipartimento per l'elettricità, e nello stesso anno rilevò la carrozzeria berlinese Kühlstein Wagenbau, e trasformata in Neue Automobil-Gesellschaft (NAG).. Avviò altresì la produzione di turbine a vapore sulla base dei brevetti Riedler e Stumpf. Un anno più tardi, nel 1903, insieme alla sua concorrente Siemens & Halske, costituì la Telefunken, per lo sviluppo delle comunicazioni senza fili (telegrafo). Acquisì il totale controllo della UEG, e con essa delle 17 consociate nazionali ed estere, nonché una partecipazione nella svizzera Brown, Boveri & Cie. Nello stabilimento sulla Huttenstraße, fu avviata la produzione delle macchine da scrivere, il cui primo modello fu il Mignon. Nel 1905, AEG arrivò ad impiegare oltre 30.000 dipendenti. Nel 1907, Rathenau assunse Peter Behrens (1868-1940) come consulente artistico dell'AEG, e lo incaricò di creare la veste grafica dell'azienda, dal logo alla pubblicità alla linea principale dei prodotti. Le attività di AEG erano in espansione, con la produzione di dinamo, motori elettrici, cavi, nonché dei dispositivi di sollevamento e trasporto, e turbine a vapore come macchine di azionamento in connessione con l'elettrificazione dell'industria siderurgica, nell'industria mineraria e nell'industria di trasformazione, come l'industria tessile e della carta. L'azienda si specializzò in altri tipi di produzione, come quella dei termofori in ambito domestico, e in quella degli aeromobili.

Nel 1911, su un'area di 770.000 m² situata ad Henningsdorf, AEG aprì una fabbrica dove si producevano porcellane, teleimpermeabili e smalti. Nella stessa località, due anni più tardi, nel 1913, fu aperto un altro stabilimento per la produzione di locomotive e di carrelli elettrici. Nel 1915, morì Emil Rathenau e la guida dell'azienda fu assunta dal figlio Walther (1867-1922), nel cui consiglio di amministrazione era entrato nel 1899, e nella quale si occupava del dipartimento dedicato alla costruzione delle stazioni centrali, e di quello finanziario. Nel periodo della prima guerra mondiale, AEG fu tra le aziende tedesche più attive nella fornitura di materie prime e nella produzione di materiale bellico per l'Esercito imperiale impegnato nel conflitto. Dei 68.700 dipendenti dell'azienda, quelli richiamati sul fronte erano stati circa 23.600.

Al termine della guerra, la Germania era stata duramente sanzionata ai Trattati di pace del 1919 in quanto nazione sconfitta e ritenuta principale responsabile del conflitto, e il pagamento dei danni di riparazione imposto dalle potenze vincitrici generò nel paese una grave crisi economico-finanziaria. AEG non risentì particolarmente della situazione, e le vendite e i ricavi registravano valori positivi. Furono aperti nuovi stabilimenti nell'area berlinese a Treptow e Oberspree, ed ampliati quelli di Henningdorf e Annaberg, mentre altri ne furono creati a Mülheim an der Ruhr (1919), Norimberga (1921-22), e Stoccarda (1929). L'azienda tornò all'attività industriale per uso civile: nel 1919, assieme alla Deutsche Gasglühlicht e alla Siemens & Halske, partecipò alla costituzione della OSRAM, in cui confluirono la produzione delle lampadine dell'AEG e degli altri soci; nel 1920, assieme alla Rosenthal Porzellan costituì la Rosenthal-Isolatoren, per la produzione di isolanti.

Nel 1921, il presidente Rathenau intraprese l'attività politica nella neonata Repubblica di Weimar, di cui, l'anno successivo, nel 1922, era divenuto ministro degli Esteri. Walther Rathenau, fu assassinato dai nazionalisti tedeschi, e la presidenza dell'AEG fu in seguito assunta dal direttore generale Felix Deutsch, che tenne fino al 1928, anno della sua morte. Nel 1924, a livello internazionale fu approvato il Piano Dawes approvato nel 1924, che definì il programma di riparazione tedesco, ed AEG usufruì di prestiti erogati dalla National City Bank of New York nel periodo 1925-28. Il Piano Dawes fu sostituito nel 1928 dal Piano Young, e l'anno seguente, nel 1929, la statunitense General Electric presieduta da Owen D. Young, relatore del predetto piano, fece ingresso in AEG e ne acquisì circa il 30%. Intanto, a Deutsch era succeduto alla guida dell'azienda Hermann Bücher, proveniente dalla IG Farben, che ricoprì l'incarico di presidente fino al 1946..

Nel 1926, AEG fu la prima azienda tedesca a lanciare una stufa elettrica economica, il modello Carnifix. Nel 1928, il fatturato di AEG superò i 500 milioni di marchi. In quello stesso anno, a Reinickendorf, fu fondato il laboratorio di ricerca dell'azienda, per iniziativa di Carl Ramsauer (1879-1955), che ne prese la direzione. Nel 1929, furono prodotti i primi frigoriferi a compressore.

AEG e il regime nazionalsocialista (1933-1945)

La Grande depressione scoppiata nel 1929 recò ulteriori danni all'economia tedesca, ed AEG vide contrarre drasticamente vendite e fatturato nel periodo 1930-32. Ciò malgrado, l'attività di elettrificazione della rete ferroviaria della Deutsche Reichsbahn, proseguì ugualmente con il completamento nel 1933 della linea Augusta-Stoccarda.

Nel marzo 1933, le elezioni federali videro il trionfo del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori, guidato da Adolf Hitler, divenuto nuovo cancelliere del Reich. L'AEG fu una delle principali aziende tedesche che finanziarono il Nazionalsocialismo giunto al potere in Germania, avendo versato 60.000 marchi sul conto della Nationale Treuhand per uso di Hitler. Particolarmente collusi con il regime furono il presidente Bücher e i dirigenti Julius Flechtheim e Walther vom Rath.

Le politiche economiche attuate dal regime nazista favorirono la ripresa economica e industriale della Germania, di cui beneficiò naturalmente la stessa AEG. Nel 1934, fu realizzato e brevettato dalla AEG in collaborazione con la Telefunken, il dispositivo denominato Magnetophon K1, che usava i nuovi nastri magnetici della BASF. Questi registratori ebbero uso abbastanza diffuso nelle stazioni radio tedesche e furono usati spesso per registrazioni direttamente presso le sale di concerto e per molte manifestazioni politiche. Nel 1936-37, AEG compì ulteriori progressi nel campo dei cavi e delle apparecchiature per telecomunicazioni: venne così creato un nuovo cavo a banda larga per la trasmissione televisiva e telefonica in entrambe le direzioni. L'azienda fu anche coinvolta nella realizzazione dei collegamenti televisivi Berlino-Monaco e Berlino-Amburgo. All'Expo 1937 di Parigi, fu presentato il motore ferroviario AEG EKB 860 della locomotiva per treni rapidi pesanti, classe E 18, premiato con una medaglia d'oro. Nel 1938, AEG lanciò i nuovi elettroutensili, compresi i saldatori per hobbisti con riscaldamento a cartuccia, seghe da tavolo, cesoie curve a mano e trapani a mano, che furono ben accolti dal mercato. L'anno seguente, nel 1939, l'azienda, che contava circa 72.000 dipendenti, realizzò un fatturato che superò i 600 milioni di marchi, e la sua produzione rappresentava il 40% dell'intera industria elettrotecnica tedesca.