La Pinacoteca Ambrosiana è un museo di Milano che si trova all'interno del Palazzo dell'Ambrosiana.
Storia Venne fondata da Federico Borromeo nel 1618 all'interno della Biblioteca Ambrosiana, istituita già nel 1609. L'istituzione nacque per assicurare una formazione culturale gratuita a chiunque avesse qualità artistiche o intellettuali. Alla Pinacoteca fu infatti affiancata, fin dal 1621, un'accademia di pittura e scultura, con calchi in gesso del Laocoonte e della Pietà di Michelangelo Buonarroti provenienti dalla raccolta di Leone Leoni. Il primo docente di pittura fu il Cerano; unico allievo di una certa importanza fu Daniele Crespi.
Una "Seconda Accademia Ambrosiana", riformata in senso classicista su impulso del pittore Antonio Busca e dallo scultore Dionigi Bussola, fu attiva tra il 1668 e la fine del Settecento. Fu chiusa anche per la creazione dell'Accademia di belle arti di Brera nel 1776, che fu dotata di molti più mezzi e cattedre grazie al mecenatismo dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria.
Descrizione La Biblioteca Ambrosiana e la Pinacoteca sono strettamente collegate. Anche la prima raccoglieva infatti una serie di dipinti con dotti e sapienti del mondo classico e della cultura cristiana e conteneva al suo interno disegni e codici miniati: nel 1637 furono donati da Galeazzo Arconati i manoscritti di Leonardo oggi all'Institut de France (attualmente, dopo le razzie di Napoleone resta in loco il solo Codice Atlantico). Un altro tesoro della Biblioteca è il manoscritto con l'opera di Virgilio già appartenuto a Petrarca (e da lui glossato) con una miniatura di Simone Martini.
Nella Pinacoteca si possono oggi trovare opere provenienti dalla collezione di Federico Borromeo (nei quattro corridoi che circondano la sala di lettura della Biblioteca) e da numerosi lasciti successivi, tra cui dipinti di Leonardo, Botticelli, Bramantino, Bergognone, Bernardino Luini, Tiziano, Jacopo Bassano, Moretto, Caravaggio, Morazzone, Daniele Crespi, Andrea Appiani, Francesco Hayez.
Interessante dal punto di vista storico è la produzione di copie da dipinti celebri, promossa da Federico Borromeo per scopi didattici e documentativi, come la replica dellUltima Cena di Leonardo, che già nel XVII secolo era in condizioni assai precarie. La copia è stata realizzata da Andrea Bianchi.
Percorso espositivo Collezione del cardinale Borromeo Le sale 1, 4, 5, 6 e 7 contengono la collezione dei dipinti donati nel 1618 da Federico Borromeo. Si tratta del nucleo originario della pinacoteca, per questo si è scelto di evidenziarlo in sale dedicate, ispirandosi nell'allestimento al Musaeum pubblicato dal cardinale a Milano nel 1625, dove è descritta la prima sistemazione della raccolta.
Le sale presentano dipinti leonardeschi e veneti del Cinquecento (sale 1 e 4), il cartone della Scuola di Atene di Raffaello, il Canestro di frutta di Caravaggio e dipinti del Cinquecento italiano (sala 5), lombardi contemporanei (sala 6) e fiamminghi contemporanei (sala 7).
Opere nella sala 1 Anonimo San Girolamo penitente Ritratto del cardinale Federico Borromeo Ritratto del cardinale Federico Borromeo da giovane Bernardino Luini Sacra Famiglia con sant'Anna e san Giovannino Gesù Bambino con l'agnello Cristo benedicente Noli me tangere Bottega di Tiziano Maria Maddalena Deposizione di Cristo nel sepolcro Adorazione dei Magi Bonifacio Veronese, Santa Famiglia con san Giovanni, Tobia e l'arcangelo Raffaele Caravaggio, Canestra di frutta Girolamo da Cotignola, Resurrezione Martino Piazza, Adorazione del Bambino Tiziano, Vecchio uomo con armatura Sacra Famiglia con san Giovannino e sant'Anna Andrea Solario (attr.), Testa di san Giovanni Battista
Opere nella sala 4 Anonimo fiammingo Ritratto d'uomo Giorgione (copia antica da), Ritratto di giovane Jacopo Bassano (attr.), Riposo nella fuga in Egitto Francesco Bassano, Annuncio ai pastori Francesco Vecellio (copia antica da), Madonna col Bambino, San Giovannino e una santa Tiziano (copia da), Autoritratto Ambiente di Tiziano Ecce Homo
Opere nella sala 5 Raffaello, cartone della Scuola di Atene
Opere nella sala 6 Anonimo Schiavo morente Giulio Campi (attr.), Orazione nell'orto Federico Barocci, Presepe Morazzone, Gesù tra i dottori Ambrogio Figino, Ritratto di san Carlo Borromeo Giovanni Maria Griffoni Cristo coronato di spine Madonna addolorata
Opere nella sala 7
Brueghel dei Velluti Allegoria dell'acqua Allegoria del fuoco Fiori in un bicchiere Boscaglia Cisterna d'acqua e capanno d'eremiti Eremita che legge presso rovine Lot e le figlie fuggono da Sodoma in fiamme Eremita in preghiera Romitaggio Eremita in preghiera davanti a un'immagine Cerere Scena infernale Gesù con gli apostoli sul Lago di Tiberiade Paesaggio con palude Paesaggio con pastori e pellegrini Paese d'inverno con gloria d'angeli Topolino con rose Madonna col Bambino Daniele nella fossa dei leoni Vaso di fiori Fiori in un vaso Paesaggio con eremiti (con Gillis van Coninxloo) Paesaggio con eremiti (con Gillis van Coninxloo) Acquasantiera (con Girolamo Marchesini) Paul Brill Prospettiva di mare Paesaggio con rovine e pastori Paesaggio con il martirio di san Pietro da Verona Paesaggio con Rebecca al pozzo Paesaggio con la conversione di San Paolo Paesaggio con Tobiolo e l'angelo Paesaggio con san Giovannino Hans Rottenhammer, Gloria d'angeli Luca di Leida, Trionfo di Davide Hendrik van Steenwijck il Vecchio, Interno della cattedrale di Anversa
Pittura dei secoli XV-XVI Le altre sale ospitano dipinti ottenuti con altri lasciti. Un importante nucleo riguarda il XV secolo e ancora più consistente è quello del secolo XVI. La sala 2 è dedicata ai pittori soprattutto fiorentini, lombardi e veneti, tra cui anche il Ritratto di musico di Leonardo, la 3 ai lombardi, la 10 ai veneti, la 11 soprattutto ai toscani, la 12 ai bresciani e i veneti, la sala 29 a Bernardino Luini.
Opere nella sala 2 Maestro della Libreria Sagramoso, S. Bernardino, s. Bonaventura e s. Cristoforo Anonimo lombardo, Sacra conversazione coi ss. Caterina d’Alessandria, Giovanni battista, Pietro e Filippo Benizzi Anonimo, Testa equina Bergognone Santi Elisabetta e Francesco Santi Pietro martire e Cristoforo Sacra conversazione Bernardo Zenale San Ludovico di Tolosa San Bonaventura Sandro Botticelli, Madonna del Padiglione Angelo Pietrasanta, Ritratto di Dante Alighieri Anonimo, Compianto di Cristo con san Girolamo Bottega di Pinturicchio, Madonna col Bambino e un donatore Anonimo ferrarese, Transito della Vergine Giovanni di Francesco del Cervelliera, Sant'Antonio abate Marco Basaiti, Cristo risorto, restaurato nel 2017, è firmato ed è generalmente datato al secondo decennio del XVI secolo. L'artista veneziano si mostra qui estraneo alle novità lagunari tra il tardo Giovanni Bellini, Giorgione e i nordici, e piuttosto vicino a Carpaccio e ai leonardeschi lombardi presenti in città, come Giovanni Agostino da Lodi e influenzato dal classicismo del Perugino.Laura Paola Gnaccolini, Marco Basaiti, Cristo risorto, in La fragilità della bellezza. Tiziano, Van Dyck, Twombly e altri 200 capolavori restaurati, XVIII edizione di Restituzioni. Tesori d'arte restaurati, catalogo di mostra, Milano, 2018, pagg. 446 - 454. Cima da Conegliano, Daniele nella fossa dei leoni Bartolomeo Vivarini, Madonna con Bambino e santi Gian Francesco de' Maineri, Cristo portacroce
Opere nella sala 3 Altobello Melone, Madonna col Bambino Cesare Magni, Madonna col Bambino tra i santi Pietro e Girolamo Marco d'Oggiono, Madonna col Bambino e santi Anonimo, Ritratto di Galeazzo Arconati Bramantino Adorazione del Bambino Cristo in pietà Madonna delle Torri Giampietrino Adorazione del Bambino con san Rocco Madonna col Bambino Pittore luinesco Madonna che allatta il Bambino Adorazione dei pastori Presentazione al Tempio Seguace di Bergognone, Madonna del velo Ambito di Bernardino de' Conti, Madonna col Bambino
Opere nella sala 10 Giovanni Cariani Congedo di Cristo dalla madre Salita al Calvario Ambiente di Giorgione, Paesaggio con soldati Antonio Badile (attr.), Martirio di san Sebastiano
Opere nella sala 11 Maestro della Madonna di Manchester, Madonna con Bambino Bacchiacca, Sacra Famiglia con san Giovannino Giuliano Bugiardini (attr.), Madonna col Bambino e san Giovannino Giovanni Paolo Lomazzo, Orazione nell'orto Girolamo Mazzola Bedoli, Annunciazione Giuliano Bugiardini, Madonna col Bambino e s. Giovannino Maniera del Bronzino, Ritratto maschile
Opere nella sala 12
Giovan Battista Moroni, Ritratto di Michel de l'Hospital Moretto da Brescia Sibilla Samia San Giovanni Evangelista Re Salomone Martirio di san Pietro da Verona Scultore veneto, Madonna col Bambino Bartolomeo Veneto (attr.), Ritratto di Bernardino da Lesmo Pompeo Marchesi, Cristo fanciullo docente nel Tempio (o Il Nazareno) Paolo Veronese, Ritratto d'uomo nello studio (Tiziano?) Domenico Robusti, Ritratto di senatore veneto
Pittura dei secoli XIV-XVI e oggettistica A partire dalla sala 8 (della Medusa), si entra negli spazi aggiunti nel 1928, già annessi della basilica di San Sepolcro, che vennero allestiti nel 1929-1931 sotto la direzione di Alessandro Minali.
La sala della Medusa, che prende il nome dalla fontana di Giannino Castiglioni, e quella successiva (9, delle Colonne), conservano dipinti e le raccolte di oggettistica.
Opere nella sala 8 Jan Harmensz von Müller (copia da), Lot e le figlie Giottino, Pietà Giovanni Mazone tre Beati agostiniani, dal Polittico di s. Nicola di Tolentino S. Giovanni battista S. Giovanni battista Fra Carnevale, S. Francesco d'Assisi Pasquale Miglioretti, Abele morente Josse Lieferinxe, Ecce Homo Anonimo italiano, Testa di Medusa (copia dalla Medusa Rondanini) Bartholomäus Spranger, Conversione di san Paolo Andries Daniels e Frans Francken il giovane, Madonna col Bambino in ghirlanda di fiori Ignazio Micotti La preghiera Il dolore - La rassegnazione (Vergine addolorata) Orefice lombarda, Pastorale Giannino Castiglioni, Medusa piangente, che dà il nome alla stanza
Nelle teche fra sala 8 e sala 9 sono custoditi numerosi oggetti di piccole dimensioni:
Artista limosino, Cristo crocifisso Ceramografo dell'Italia meridionale, patera a figure rosse Scultore dell'Italia settentrionale, Lare di Tormine Scultore fiammingo, Figura virile Armorario milanese, due Sfondagiachi con custodia Artista dell'Italia centrale, Borsa liturgica Joachim Fries, Trofeo con Diana cacciatrice Christoph Lencker, Coppa con Turbo marmoratus Artista italiano, Piatto ovale Alfredo Ravasco Teca con capelli di Lucrezia Borgia Teca con capelli di Cavour Teca con capelli di Federico Borromeo Soprammobile con gufo Artista veneto, Cofanetto a figure Bottega degli Embriachi, Cofanetto con Storie di Piramo e Tisbe Armorario tedesco, Sella da parata e staffe Artista spagnolo, Medaglione con Deesis Guanti indossati da Napoleone durante la Battaglia di Waterloo Gerolamo Miseroni, Onfale Giovanni Jacopo Caraglio, Ritratto di Bona Sforza, regina di Polonia Incisore lombardo, Ritratto di Giuseppe Antonio Sassi Artista mitteleuropeo, due Gruppi di mendicanti Manifattura tedesca, Figura maschile in conchiglie Corallo e due Nautilus Cristallo di quarzo Manfredo Settala, Sfera armillare tolemaica Giannello Torriani, Sfera armillare tolemaica Anonimo, Sfera armillare tolemaica Cesare Fiori, Ritratto di Manfredo Settala Orafo tedesco, Orologio con astrolabio Astrolabio latino Manifattura tedesca, Planetolabio Astrolabio latino Astrolabio universale di Rojas
Opere nella sala 9 Maestro di San Miniato, Madonna col Bambino Cesare Dossi, Busto di Giovanni Galbiati Bottega del Sodoma, Sacra Famiglia Giampietrino, San Giovanni Evangelista Giovanni Agostino da Lodi, Assunzione di Maria Antonio Solario, Testa di san Giovanni Battista Anonimo ferrarese, Busto di Cristo Cristoforo Ferrari, Fuga in Egitto Mantello processionale Tupinamba In due teche è conservata parte della raccolta Sinigaglia; tra gli oggetti: resti animali (corna, mummie...), miniature, figurine antropomorfe, ušabti, unguentari, lucerne.