Quo vado? è un film del 2016 co-scritto e diretto da Gennaro Nunziante.
Quarto film con protagonista Checco Zalone, il quale, con il suo vero nome Luca Medici, ha continuato a scrivere la sceneggiatura e il soggetto insieme a Nunziante e realizzato interamente le canzoni per la colonna sonora. Nel film, Checco lavora come posto fisso, tuttavia una riforma della pubblica amministrazione lo porterà a mettersi in mobilità per cercare di mantenere il proprio posto di lavoro, durante la quale avrà una relazione con la dottoressa Nobili, in Norvegia.
In circa un mese e mezzo nelle sale ha incassato 65,4 milioni di euro, avvicinandosi al primato di Avatar di 68,7 milioni di euro circa e battendo il numero di spettatori del suo precedente film Sole a catinelle (8,5 milioni circa), avendo registrato 9.368.154 milioni di spettatori.
Trama In un luogo imprecisato della savana africana, Checco Zalone viene catturato da un gruppo di indigeni. Portato di fronte al capo tribù, Checco cerca di convincerlo a lasciargli proseguire il suo viaggio, iniziando a raccontare la sua storia e il motivo per cui si trova lì.
Checco è un trentottenne pugliese che ha realizzato tutte le aspettative che aveva dalla sua vita, in quanto vive con i genitori in modo da evitare le responsabilità dell'indipendenza e non pagare affitti e bollette, non si è mai sposato ma è sempre stato fidanzato con Penelope per evitare le responsabilità del matrimonio e soprattutto è riuscito ad avere un lavoro sicuro ottenendo un posto fisso come dipendente pubblico: lavora infatti come funzionario nell'ufficio provinciale caccia e pesca del suo paese, Conversano, in cui timbra le licenze di cacciatori e pescatori, i quali, un po' per riconoscenza un po' per favoritismo, gli fanno dono di selvaggina e prodotti locali. In questo modo, Checco affronta una vita che fa invidia a tutti.
Un giorno, però, il governo vara una riforma della pubblica amministrazione che, riducendo il numero di enti politici locali, prevede il ricollocamento o il licenziamento di molti dipendenti pubblici. Checco, essendo celibe, senza invalidità e senza figli o parenti a carico, non rientra nelle categorie protette ed è coinvolto dal provvedimento; inizialmente pensa di correre ai ripari sposandosi, ma il suo ex capoufficio lo avverte che la protezione è valida solo per chi era già sposato al momento dell'entrata in vigore della legge. A complicare ulteriormente le cose, Penelope lo lascia per un altro collega al posto fisso dell'ufficio che non ha subito il ricollocamento.
Convocato a Roma, al ministero dalla spietata dirigente, la dottoressa Sironi, Checco è dunque messo di fronte a una scelta difficile: lasciare il posto fisso o mantenerlo venendo messo in mobilità e trasferito lontano da casa. Per Checco il posto fisso è sacro, quindi accetta il trasferimento, diventando l'unico impiegato pubblico che la dottoressa Sironi non è riuscita a far dimettere e per tentare di convincerlo a dimettersi, la Sironi lo fa trasferire diverse volte, in diverse località, dalla Val di Susa alla Sardegna, dalla Toscana a Lampedusa, a ricoprire ruoli sempre più improbabili e pericolosi, ma Checco si ambienta in ogni situazione, resiste a tutto e rifiuta gli indennizzi sempre più allettanti offerti dalla Sironi in caso di dimissioni, come consigliato dal suo idolo, l'anziano senatore Nicola Binetto, il politico che lo ha raccomandato per farlo entrare in provincia e che anni prima ha raccomandato anche suo padre e suo zio, il quale gli ricorda continuamente che il suo posto fisso è quanto di più prezioso possa avere.
A un certo punto la Sironi, stanca e infuriata ma desiderosa di farlo dimettere, lo trasferisce nel luogo più remoto e inospitale che riesce a trovare: l'arcipelago delle Svalbard, in Norvegia, in una base scientifica italiana, con il compito di difendere i ricercatori dagli attacchi degli orsi polari. Dopo un giorno di lavoro lì, Checco è deciso ad abbandonare il suo amato posto fisso, ma cambia idea quando conosce Valeria Nobili, la ricercatrice impiegata alla base che dovrebbe assistere. Checco e Valeria si innamorano e presto iniziano a convivere a casa di lei a Bergen, nella Norvegia continentale, insieme ai tre figli che la donna ha avuto da tre padri diversi e di tre nazionalità diverse. Nonostante lo shock iniziale, Checco si ambienta, riuscendo a uniformarsi talmente bene alla civiltà, al buon senso e le leggi ambientaliste norvegesi da sconvolgere i suoi genitori quando vengono a fargli visita.
Nel frattempo, in Italia, la vicenda di Checco diventa un caso mediatico, venendo citato come esempio di spreco di denaro pubblico, in quanto lo stipendio, le indennità di trasferta e tutti gli altri costi sostenuti per far lavorare Checco in Norvegia risultano esorbitanti. Il ministro Magnu, definito Il ministro dello spreco dai titoli di giornale, impone quindi alla dottoressa Sironi un ultimatum: o riuscirà a far dimettere Checco nell'immediato o sarà lei a pagarne le conseguenze. La Sironi vola quindi in Norvegia e propone a Checco un TFR notevole, in alternativa verrà nuovamente trasferito in Italia. Checco è combattuto tra lasciare il posto fisso o lasciare la donna che ama, ma grazie all'ennesimo consiglio da parte del senatore Binetto decide di mettersi in aspettativa per tre mesi e vi rimane finché, devastato dal gelido inverno norvegese e sempre più nostalgico, decide di tornare in Italia portando Valeria e i suoi figli con lui.
La Sironi, pressata dal ministro, colloca quindi Checco in Calabria, dove il protagonista si ambienta subito lavorando come Guardia Forestale e, insieme a Valeria, fonda una clinica veterinaria, che però dura poco in quanto senza fondi e sotto le interferenze della criminalità organizzata: la donna decide di espatriare di nuovo assieme ai figli e lascia Checco, che ancora una volta mette il posto fisso davanti ai propri sentimenti. Il protagonista vive comunque un momento di sconforto, del quale la Sironi decide di approfittare per fare un ultimo disperato tentativo: mentre Checco cena da solo, lo raggiunge, lo seduce, lo fa ubriacare e cerca in questo modo di fargli firmare inconsapevolmente il documento delle dimissioni, ma proprio in quel momento Checco riceve una chiamata da Binetto, che gli fa capire cosa sta succedendo e lo porta a mettersi in malattia per guadagnare tempo e cacciare la donna da casa sua.
A questo punto, le peripezie di Checco hanno fine: la Sironi, colpevole dello spreco di denaro causato dal non essere riuscita a far dimettere Checco, viene trasferita a Bolzano, mentre il protagonista torna a lavorare nell'ufficio caccia e pesca della sua provincia in Puglia, ora città metropolitana. Poco dopo, però, Checco riceve una chiamata da Valeria, che lo informa di essere in Africa e in attesa di una figlia di cui lui è il padre.
Ritornati al presente, il capo tribù, colpito dalla storia di Checco, accetta di lasciarlo andare, permettendogli di raggiungere Valeria, nella speranza che diventare padre possa cambiargli la vita e farlo diventare una persona migliore. Dopo aver abbracciato la bimba, che viene chiamata Ines, Checco, notando che la figlia è nata in un ospedale da campo dove manca tutto, decide finalmente di dimettersi e rinunciare al suo tanto amato posto fisso, ma solo a patto che la Sironi gli versi un indennizzo di ben 50 000 euro. Dal momento che l'ultima offerta della Sironi a tale riguardo era di circa 31 000 euro, Checco le propone di aggiungere lei la cifra mancante.
La Sironi, molto contrariata, accetta e firma con rabbia un secondo assegno personale, augurando a Checco di spenderlo tutto in medicine; quest'ultimo accetta il consiglio e utilizza il denaro proprio per comprare i vaccini e i farmaci necessari per l'ospedale. I dottori e infermieri africani allora realizzano un video di ringraziamento per la Sironi, che lo vede proprio un attimo prima di riottenere il suo posto di lavoro a Roma e si commuove, dimostrando al suo staff che anche lei è buona. Checco decide infine di continuare ad aiutare Valeria come veterinario di animali della savana e nei progetti umanitari.
Personaggi
Checco Zalone, interpretato da sé stesso: protagonista del film, è un uomo pugliese di 38 anni che ha realizzato il sogno di ottenere un posto fisso lavorando come impiegato dell'ufficio provinciale di caccia e pesca. Attaccato in maniera quasi ossessiva alla stabilità del lavoro pubblico, è disposto a trasferirsi nei luoghi più remoti e scomodi pur di non rinunciare all'impiego. Valeria Nobili, interpretata da Eleonora Giovanardi: biologa e ricercatrice, madre di tre figli avuti da padri diversi, rappresenta un modello di vita moderno e aperto. Nel corso della storia diventa la compagna di Checco, spingendolo a confrontarsi con nuove realtà e valori. Dottoressa Sironi, interpretata da Sonia Bergamasco: severa dirigente ministeriale incaricata di ridurre i costi della pubblica amministrazione. Tenta in ogni modo di spingere Checco a dimettersi, proponendogli trasferimenti estremi. Nonostante la rigidità iniziale, mostra in seguito un lato più umano. Peppino Zalone, interpretato da Maurizio Micheli: padre di Checco, incarna il mito del posto fisso e trasmette al figlio il valore della stabilità lavorativa. Caterina, interpretata da Ludovica Modugno: madre di Checco, donna tradizionale e premurosa, è molto legata al figlio e fatica ad accettare i suoi cambiamenti. Ministro Magnu, interpretato da Ninni Bruschetta: ministro che promuove la riforma amministrativa volta a ridurre i dipendenti pubblici. È il superiore della Dottoressa Sironi. Massimo, interpretato da Pippo Crotti: un ricercatore italiano in Norvegia, è amico e collega della protagonista Valeria e si trova a dover lavorare insieme a Checco. Ricercatore scientifico, interpretato da Paolo Pierobon: un altro ricercatore che lavora con Valeria e Checco nel contesto delle spedizioni di ricerca in Norvegia. Senatore Nicola Binetto, interpretato da Lino Banfi: anziano politico locale che ha favorito l'assunzione negli uffici pubblici di Checco, di suo padre e di suo zio. Rappresenta la vecchia classe politica clientelare e fornisce consigli a Checco per mantenere il posto fisso. Nel cast è presente anche Azzurra Martino nel ruolo di Penelope, la fidanzata iniziale di Checco, legata al modello di vita tradizionale e al concetto di stabilità. Produzione
La produzione è stata realizzata da Medusa Film e Taodue, con un budget molto alto per un film italiano, che supera i 10 milioni di euro. Il film è stato girato nell'estate del 2015 in varie località italiane come Puglia (Conversano), Sardegna (Genoni), Calabria, Lampedusa, Val di Susa e al Parco Nazionale del Circeo; e in Norvegia, a Bergen e Ny-Ålesund, presso la Base artica Dirigibile Italia del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Colonna sonora
Promozione Per promuovere Quo vado?, Checco Zalone è stato ospite esclusivamente in Rai, il 20 dicembre 2015 da Fabio Fazio in Che tempo che fa e il 27 dicembre dello stesso anno ne L'Arena di Massimo Giletti.
Distribuzione Il film è uscito il 1º gennaio 2016 in oltre 900 sale italiane, distribuito da Medusa Film. Fu approvato dalla censura il 23 dicembre 2015, con il visto n. 110394, e ottenne la valutazione "T" (visione aperta a tutti).
L'11 agosto 2016 è uscito in Russia e in Spagna. Il 22 aprile 2016 è stato distribuito in Regno Unito dalla Vue International, mentre il 13 ottobre dello stesso anno è approdato nei cinema di Australia e Nuova Zelanda, in entrambe le circostanze con il titolo Where am I Going?.
Accoglienza Incassi
Italia