L'abdicazione di Edoardo VIII, avvenuta nel dicembre 1936, determinò una grave crisi costituzionale nel Regno Unito. La causa scatenante fu la ferma volontà del re Edoardo VIII di sposarsi con l'americana due volte divorziata Wallis Simpson e si risolse con la volontaria abdicazione del sovrano in favore del proprio fratello minore, che salì al trono con il nome di Giorgio VI del Regno Unito.

Edoardo e Wallis Simpson

Edoardo, figlio primogenito del re Giorgio V del Regno Unito e della regina consorte Maria di Teck, era particolarmente noto negli ambienti mondani, oltre che per il fatto di essere l'erede al trono, anche per il suo aspetto attraente, il suo gusto ricercato in fatto di moda e il suo status di scapolo. Durante gli anni '20 e '30 frequentò molte feste e cerimonie e, durante una di queste occasioni, conobbe l'americana Wallis Simpson.

Wallis era la moglie dell'uomo d'affari Ernest Aldrich Simpson e in precedenza era già stata sposata con il pilota della US Navy Earl Winfield Spencer Jr., divorziando da lui nel 1927; secondo alcune fonti, aveva fama di essere una persona ambiziosa e interessata al prestigio sociale.

Una volta asceso al trono dopo la morte del padre, il 20 gennaio 1936, Edoardo continuò a frequentare Wallis, che divenne in breve tempo una presenza fissa al palazzo reale britannico, in costante assenza del marito di lei. Nell'estate del 1936 Edoardo rinunciò al tradizionale soggiorno estivo nel Castello di Balmoral per intraprendere una crociera nel Mediterraneo con Wallis, senza la presenza del signor Simpson. L'evento ebbe ampio respiro nella stampa americana ed europea, ma la stampa britannica non ne fece parola per non destare scandalo sul nuovo sovrano. Nonostante il silenzio auto-imposto dalla stampa, il popolo britannico venne a conoscenza del fatto grazie ai molti connazionali residenti all'estero, che avevano accesso ai giornali d'oltremanica e d'oltreoceano.Broad, p. 47.

In ottobre nell'alta società britannica circolava già la voce che Edoardo aveva intenzione di sposare Wallis appena possibile;Beaverbrook, pp. 28–33; Windsor, p. 314; Ziegler, pp. 292–295. alla fine del mese la Simpson avviò le pratiche per il divorzio dal marito e la stampa americana rese pubblica la notizia, ritenendo il matrimonio imminente.Broad, p. 56; Williams, p. 85.

Il 13 novembre 1936 il segretario privato del Re, Alexander Hardinge, coadiuvato da alcuni ministri, scrisse al sovrano facendogli notare che la stampa non riusciva più a mantenere il silenzio su un evento di tale portata e che era necessario fare chiarezza, e lo avvertì che, se la notizia fosse stata confermata, il popolo l'avrebbe fortemente disapprovata (come suggerivano le reazioni in Canada, dove la notizia era già di dominio pubblico) e gli effetti sarebbero stati calamitosi.Broad, p. 71.

Il 16 novembre 1936 Il Re convocò il Primo Ministro Stanley Baldwin a Buckingham Palace e gli comunicò la propria intenzione di sposare Wallis Simpson. Baldwin fece nuovamente presente al sovrano che il popolo non avrebbe approvato il matrimonio e non avrebbe accettato la Simpson come regina; anche Stanley Bruce, High Commissioner australiano a Londra, provò verosimilmente disapprovazione nell'apprendere dell'intenzione di matrimonioWilliams, p. 101.. John Buchan, governatore generale del Canada, andò oltre, affermando che, nonostante il grande affetto che nutriva per il Re, il popolo canadese si sarebbe sentito insultato dal fatto che il sovrano sposasse una donna divorziata con due ex mariti ancora in vita.

Nonostante tutto, la stampa britannica continuò a non proferire parola, anche se la notizia era ormai nota al grande pubblico, fino a quando Alfred Blunt, vescovo di Bradford, durante un discorso, fece un'allusione interpretata dai media come il primo commento ufficiale di una figura pubblica rilevante sulla crisiWilliams, p. 134.

Il 3 dicembre, nel tentativo di sfuggire alle pressioni della stampa, Wallis lasciò il Regno Unito per spostarsi nel Sud della Francia; secondo diverse cronache, la separazione ebbe un forte impatto emotivo su EdoardoWilliams, pp. 149–151. al punto che dopo breve tempo i due si riunirono ignorando i pettegolezzi.

Obiezioni al matrimonio Le opposizioni al matrimonio provenivano da diverse direzioni, con le motivazioni più disparate:

Sociali La scelta di una donna appartenente al ceto medio irritò notevolmente la nobiltà che costituiva la corte inglese; per contro, questo aspetto fu visto favorevolmente da chi ritenne che il Re stesse facendo un tentativo di modernizzare la monarchia. La scelta della Simpson fu però criticata anche da molti esponenti del ceto medio, in quanto la donna era ritenuta una persona poco raffinata, dotata di modi di fare assolutamente inconciliabili con le rigide esigenze di protocollo che da sempre devono essere seguite dai consorti di tutti i membri della famiglia reale britannica. La Simpson aveva inoltre, come già accennato, una chiara fama di arrampicatrice sociale, e molti nell'opinione pubblica ritennero che in realtà il suo interesse per il Re fosse unicamente di natura monetaria.

Religiose Edoardo VIII è stato il primo monarca britannico a proporre il matrimonio a una donna divorziata. La collegabile vicissitudine di Enrico VIII, che nel 1533, per potersi separare da Caterina d'Aragona e sposare Anna Bolena, determinò la separazione della Chiesa d'Inghilterra da quella di Roma e la nascita della Chiesa anglicana, differisce da quanto si trovò ad affrontare Edoardo VIII per il fatto che Enrico non divorziò dalla prima moglie, ma ottenne (da Egli stesso, poiché il Papa non lo autorizzava) che il matrimonio venisse dichiarato nullo; la dichiarazione di nullità del matrimonio è un concetto ben diverso dal divorzio, in quanto un matrimonio dichiarato nullo è considerato come se non fosse mai stato celebrato, mentre il divorzio considera terminato il matrimonio ma ne ammette la passata esistenza.L'arcivescovo di Canterbury Cosmo Lang riteneva che il Re, come capo della chiesa d'Inghilterra, non potesse sposare una divorziata, in quanto la Chiesa anglicana non ammetteva che persone divorziate potessero risposarsi mentre gli ex coniugi erano ancora in vita; agli occhi ecclesiastici, Wallis Simpson era ancora sposata di fronte a Dio con il suo primo marito, ancora vivente, pertanto Edoardo VIII, se si fosse sposato con la Simpson, altro non sarebbe stato che il concubino di un'adultera, ed essendo il Re del Regno Unito ex officio anche capo della Chiesa anglicana, tale situazione avrebbe creato un'inaccettabile contraddizione.

Legali

Il primo matrimonio della Simpson era stato sciolto da un giudice statunitense con la motivazione di "incompatibilità emotiva". Questa ragione era sufficiente per ottenere il divorzio civile negli USA ma non nel Regno Unito, in quanto la legge britannica riconosceva il divorzio civile solo ed esclusivamente per adulterio di uno dei due coniugi. Secondo le leggi britanniche, la Simpson era ancora legalmente sposata al primo marito, pertanto non sarebbe stato possibile per lei celebrare un qualsiasi altro matrimonio nel Regno Unito, in quanto sarebbe incappata nel reato di bigamia.

Morali I ministri del regno e il resto della famiglia reale ritenevano che la storia personale e gli atteggiamenti della Simpson fossero inaccettabili per una donna chiamata a ricoprire i doveri istituzionali propri della moglie di un Re. In tutte le cerimonie e i ricevimenti in cui veniva invitata, destavano scalpore il comportamento disinibito della donna e il modo in cui trattava Edoardo.

La regina madre Maria sostenne in privato in più occasioni che Wallis Simpson riusciva a esercitare un controllo di natura sessuale su Edoardo, ritenendo in particolare che il figlio considerasse Wallis l'unica donna in grado di "curarlo" da una disfunzione sessuale tramite pratiche apprese da alcune prostitute cinesiZiegler, p. 236.; dello stesso avviso era il medico Alan Campbell Don, che scrisse che il Re era una persona "sessualmente anomala" e Wallis Simpson riusciva ad approfittare della condizione del sovrano per esercitare su di lui un notevole controllo.Howarth, p. 61. Il biografo Philip Ziegler fece più volte notare di aver notato un tratto sadomasochistico nella loro relazione, in quanto non solo Wallis trattava Edoardo in modo spregiudicato, ma il Re, dal proprio canto, sembrava trarre piacere da ciò.Quoted in

Durante il periodo di fidanzamento alcuni investigatori della polizia tennero sotto osservazione Wallis Simpson e scoprirono che essa, oltre a frequentarsi con il Re, aveva un'altra relazione con un meccanico e venditore di auto di nome Guy Trundle.Williams, pp. 96–97. Si mormorava anche che Wallis fosse stata amante anche di Edward FitzGerald, VII Duca di Leinster.

A causa di tutti questi pettegolezzi, l'ambasciatore americano Joseph Kennedy (padre del futuro presidente John Fitzgerald), che incontrò la Simpson in alcune occasioni, la etichettò senza mezze misure con il termine tart (traducibile come sgualdrina), e sua moglie Rose rifiutò addirittura di averla a cena.Vickers, p. 185.

Edoardo era a conoscenza di tutti questi pettegolezzi, ma non vi diede mai importanza, bollandoli ciecamente come menzogne e non volendo mai approfondirli.

In conclusione, molte persone a corte e nel governo, tra cui il futuro primo ministro Neville Chamberlain,Ziegler, p. 312. ritenevano che Wallis Simpson fosse una donna priva di scrupoli che frequentava Edoardo solo ed esclusivamente perché aveva trovato in lui una persona ricca, potente e facile da manipolare, capace di garantirle l'appartenenza al bel mondo e alla vita agiata a cui lei aspirava.

Politiche

Edoardo espresse più volte opinioni politiche in pubblico; ad esempio, visitando alcune miniere in crisi per via della Grande depressione in Galles, affermò che bisognava fare qualcosa,The Duke of Windsor, p. 338. lasciando intendere di voler interferire con le attività politiche e assumere un ruolo attivo nel governo del paese, cosa che i monarchi britannici da sempre evitavano accuratamente per via del complesso e delicato sistema di bilanciamento dei poteri nel Regno Unito. Il Lord presidente del Consiglio Ramsay MacDonald disse chiaramente che in futuro queste esternazioni del Re avrebbero dovuto essere limitate. In seguito a questo evento Edoardo guadagnò popolarità presso il popolo, che poi però immediatamente perse quando iniziò a disertare importanti eventi pubblici (e in seguito anche le riunioni di Stato) per poter essere libero di incontrare Wallis.Vickers, p. 140; Ziegler, p. 288. Grandi polemiche divamparono quando il Re rifiutò di presenziare all'inaugurazione di un nuovo reparto ospedaliero ad Aberdeen e si giustificò dicendo di essere troppo in pensiero per la salute del padre Giorgio V (che effettivamente soffriva di problemi sanitari cronici da molti anni e sarebbe morto poco dopo), ma il giorno seguente venne fotografato mentre era in vacanza con la Simpson.

Quando era Principe di Galles, Edoardo aveva definito i politici di sinistra con l'appellativo cranks (folli)The Duke of Windsor, p. 253. e in alcuni discorsi aveva criticato l'operato del governo.Beaverbrook, p. 20. Anche una volta salito al trono si dimostrò una persona poco incline a seguire i consigli dei politici, ad esempio contraddicendo il proprio governo quando si dichiarò contrario alle sanzioni economiche all'Italia fascista conseguenti all'invasione dell'Etiopia voluta dal dittatore Benito Mussolini. Espresse inoltre più volte disprezzo per la Società delle Nazioni.Ziegler, pp. 271–272.