L'ex mattatoio dell'Aquila è un complesso di edifici originariamente adibito alla macellazione ed alla distribuzione delle carni.

Realizzato nella prima metà del XX secolo, è uno dei rari esempi di archeologia industriale in città; danneggiato dal sisma del 2009, è stato ricostruito tra il 2012 ed il 2015 per diventare la sede del museo nazionale d'Abruzzo (MUNDA).

Storia Il mattatoio nacque negli anni Trenta del XX secolo in un'area strategica della città, poiché vicino agli scali ferroviari delle Ferrovie dello Stato (stazione RFI sulla ferrovia Terni-Sulmona) e della Società Industriale Aterno (stazione SIA sulla ferrovia L'Aquila-Capitignano), adiacente al fiume Aterno e non distante dal centro cittadino. Alla fine della seconda guerra mondiale, l'opificio fu affiancato da altre due palazzine.

Rimasto inutilizzato sin dagli anni Novanta, il complesso è stato poi gravemente danneggiato dal terremoto dell'Aquila del 2009 che ha colpito soprattutto le due palazzine, successivamente demolite. L'intera area è stata poi inglobata in un progetto di recupero che ha interessato gli argini del fiume Aterno, la cinta muraria ed il complesso dell'ex mattatoio destinato a diventare sede museale, all'interno del programma Mumex per la valorizzazione dei poli museali nel Mezzogiorno d'Italia. In quest'occasione, il complesso è stato donato in comodato d'uso gratuito dal Comune dell'Aquila — che ne è il proprietario — al Ministero per i beni e le attività culturali.

I lavori di ricostruzione del fabbricato sono iniziati nel 2012 e si sono conclusi, con qualche ritardo, tre anni dopo per un costo superiore ai 5 milioni di euro. Il 19 dicembre 2015 la struttura è stata aperta al pubblico alla presenza del ministro Dario Franceschini.

Descrizione Il complesso è situato a Borgo Rivera, in uno dei quartieri più antichi della città, adiacente alle mura dell'Aquila, precisamente tra le porte Rivera e della Stazione. L'area, a forte connotazione turistico-monumentale, è caratterizzata dalla presenza della fontana delle 99 cannelle e della chiesa di San Vito alla Rivera.

Occupa una superficie di oltre 4.000 m², di cui circa la metà recuperati e accessibili al pubblico, ed è formato da un edificio principale (sede della collezione del museo nazionale d'Abruzzo) e da un nuovo fabbricato, ulteriormente suddiviso in due blocchi a livelli sfalsati, al cui interno trovano posto le strutture accessorie al museo, una sezione uffici ed una sala congressi da 96 posti. Il padiglione principale si articola su 6 sale all'interno di 5 aree espositive.

Note

Bibliografia

Voci correlate Museo nazionale d'Abruzzo Archeologia industriale

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Archeologia industriale in Italia Mattatoio Categoria:Museo nazionale d'Abruzzo