Lèvanto (Levanto in ligure, Lievànto nella variante localeI toponimi dialettali sono citati nel libro-dizionario del ) è un comune italiano di abitanti della provincia della Spezia in Liguria.
Geografia fisica
Il paese di Levanto è di antica fondazione, adagiato in una valle ricoperta da ulivi, viti e pini ed affacciato direttamente sul mare.
Le dorsali della vallata finiscono in mare col promontorio del Mesco e la punta di Levanto.
Parte del suo territorio rientra inoltre nel Parco nazionale delle Cinque Terre e dell'Area marina protetta Cinque Terre.
Storia
Già in epoca romana esisteva un borgo denominato Ceula, situato sulle colline corrispondenti all'attuale zona di Montale, che costituiva un nodo strategico di grande importanza in virtù della sua ubicazione lungo la Via Ligurum, l'antica pista pre-romana che passava vicino alla costa.
Alla caduta dell'Impero romano d'Occidente, anche il borgo romano di Ceula attraversò le vicende del Levante ligure per poi venire incluso nell'Impero bizantino, quindi nel regno longobardo e, infine, in quello franco.
In età medievale il borgo di Levanto disponeva di un proprio porto fluviale nel torrente Cantarana, dal quale partiva la cosiddetta Via dei Monti che raggiungeva Pontremoli e la Lunigiana. Su questa via percorsa da pellegrini e mercanti, all'inizio del IX secolo, in epoca carolingia, il campanile della pieve di Ceula, l'odierna chiesa parrocchiale di San Siro a Montale, fungeva da torre di avvistamento e di difesa contro le incursioni e le razzie dei predoni saraceni provenienti dal mare.
Con diploma imperiale di Federico Barbarossa, datato al 1164, il primitivo abitato costiero di Levanto è citato per la prima volta in un documento ufficiale ed è confermato come proprietà feudale della famiglia Malaspina.
Il dominio sul borgo marinaro di Levanto passa successivamente ai Da Passano, vassalli dei Malaspina, che incrementano i traffici commerciali. Soprattutto importante era il commercio del sale, ricavato dalle locali saline, che dal Borgo attraverso l'omonima via, veniva esportato in val di Vara e, dal nodo viario di Varese Ligure, sino alla Pianura Padana.
Dal XIII secolo l'importanza dell'abitato collinare (oggi denominato Valle) e amministrato dai Signori di ZolascoIl castello di Celasco è identificabile con il sito posto sulla sommità del Monte Bardellone, nel comune di Levanto., inizia a ridursi a favore del Borgo, l'insediamento di Levanto che stava ampliandosi direttamente sulla costa e che inizialmente aveva una sorta di autonomia distinta rispetto alla Valle.
Sono gli stessi Da Passano ad avviare i primi contatti con la Repubblica di Genova che si trasformano in un vero e proprio atto di fedeltà nel 1132 e ancora nel 1229 con la totale dedizione verso la repubblica genovese che mantiene alla famiglia i privilegi storici e le proprietà feudali del Borgo. Anche i possedimenti della Valle, ancora amministrati dai Signori di Zolasco, vengono infine da loro ceduti alla repubblica genovese che ne prende definitivo possesso nel 1247
Riunito in un unico centro, amministrato da Genova con un Podestà, Levanto diventa un importante scalo commerciale del Levante ligure alimentato dalle vie di comunicazione terrestri, di cui la più importante era la via Francigena. Fiorisce il commercio dei prodotti locali quali vino e olio - prodotti principalmente nella Valle - e l'apprezzato marmo rosso propriamente chiamato Rosso Levanto.
Nei secoli successivi Levanto ha un ulteriore e notevole sviluppo con l'edificazione del Borgo nuovo (o Stagno) nella piana del torrente Ghiararo. Questo insediamento mantiene tuttora il suo carattere lineare con interessanti palazzi del XVI e XVIII secolo. Anche nella Valle sorgono nuove ville patrizie, mentre la difesa della costa e la protezione dei prodotti esportati portarono nello stesso secolo ad una ricostruzione del locale castello.
Nel 1515 la Repubblica cede alla Casa di San Giorgio i territori su cui aveva sovranità, tra cui Levanto. Poiché tuttavia l'amministrazione dei possedimenti si rivela antieconomica, la Casa di San Giorgio restituisce alla Repubblica tutti i territori, e quindi Levanto, nel 1562.
Nel 1607 Geronimo BiassaGeronimo della storica famiglia spezzina dei Biassa. è Podestà di Levanto. Dallo stesso anno Levanto è sede di Capitaneato e seguirà le sorti della Repubblica genovese fino alla fine del XVIII secolo.
Con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientra dal 2 dicembre nel Dipartimento del Vara, come capoluogo, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, il territorio di Levanto rientra nel I cantone, come capoluogo, della Giurisdizione di Mesco e dal 1803 centro principale del I cantone di Levanto nella Giurisdizione del Golfo di Venere. Levanto è poi annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814, inserito nel Dipartimento degli Appennini.
Caduto l'Impero napoleonico, nel 1815 Levanto è incluso nella provincia di Levante del Regno di Sardegna e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio è compreso nel VI mandamento di Levanto del circondario di Levante facente parte della provincia di Genova prima e, con l'istituzione nel 1923, della provincia della Spezia poi.
Un'ulteriore fase dello sviluppo urbano si pone tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo con l'apertura degli attuali corso Italia e corso Roma. A partire dal 1950 il borgo si è ulteriormente esteso raggiungendo negli anni settanta l'attuale configurazione.
Intorno all'anno 2005 è iniziata una completa trasformazione del lungomare iniziando dalla zona di Vallesanta, con una passeggiata in parte a sbalzo sopra una serie di locali che dovrebbero essere adibiti a negozi a servizio dell'approdo delle barche a Vallesanta, con aiuole ben piantumate con piante della macchia mediterranea. La passeggiata porta ad una pista ciclabile corredata da marciapiedi, che seguendo il tracciato delle vecchie gallerie ferroviarie dismesse, porta in meno di mezz'ora, attraverso un itinerario ben illuminato con squarci di visione del mare, al vicino borgo di Bonassola ed a Framura. Il progetto del "water front" è stato completato mediante l'installazione di un impianto di depurazione (a servizio di Levanto e Bonassola) ed in futuro sarà dotato dal proseguimento della passeggiata attrezzata sino allo stabilimento balneare del Casinò. La vecchia stazione ferroviaria dei viaggiatori è stata ceduta a privati ed è in corso di ristrutturazione.
Dal 1973 al 31 dicembre 2008 è stata la sede amministrativa della Comunità montana della Riviera Spezzina, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale nº 24 del 4 luglio 2008Testo della Legge Regionale nº 24 del 4 luglio 2008 e in vigore dal 1º gennaio 2009.
Il 25 ottobre 2011 una violenta perturbazione ha colpito il levante ligure (bassa e media val di Vara, val di Magra e Cinque Terre) e la Lunigiana (provincia di Massa-Carrara) con esondazioni, danni, vittime e dispersi in diverse località del territorio ligure e toscano. Tra i comuni più colpiti c'è anche Levanto (già interessato nel 1981 da un analogo fenomeno alluvionale) dove le precipitazioni intense hanno provocato danni e disagi (valutati dallo stesso sindaco intorno ai 3 milioni di euro) in porzione limitata o comunque di livello minore rispetto a viciniori comuni della costa e dell'entroterra.
Simboli
Stemma
Lo stemma è liberamente utilizzato dal Comune pur essendo privo di un decreto ufficiale di concessione. Il capo di San Giorgio, o di Genova, si riferisce all'appartenenza alla Repubblica di Genova del territorio cittadino.
Gonfalone
Bandiera
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose Chiesa parrocchiale di Sant'Andrea apostolo nel capoluogo. Edificata nel 1222Fonte dalla ed ampliata nel corso del XV secolo, è un notevole esempio di architettura gotica nel levante ligure con la caratteristica facciata a fasce alternate di marmo bianco e serpentino locale. L'interno, a cinque navate, conserva diverse opere pittoriche e scultoree tra i quali un Martirio di san Sebastiano, dipinto del XVI secolo, un crocifisso nero del XIV secolo, rinvenuto nella località di Vallesanta, e un'Adorazione dei Magi del pittore Andrea Semino. È la sede principale dei concerti estivi del locale Amfiteatrof Music Festival. Chiesa della Santissima Annunziata e complesso conventuale nel capoluogo. Edificata verso la metà del XV secolo dai francescani, la chiesa conserva due importanti opere pittoriche quali Il miracolo di san Diego, attribuito con buona sicurezza a Bernardo Strozzi, e il rinascimentale San Giorgio e il drago del pavese Pier Francesco Sacchi. Nell'aula dell'ex refettorio campeggia la Cena di Emmaus di Giovanni Battista Casoni, tipico esempio di pittura a lume di candela. Chiesa di Santa Maria della Costa o Nostra Signora Assunta della Costa nel capoluogo. Forse risalente al XIII secolo e pertanto considerato il più antico edificio di culto del borgo di Levanto, presenta un pregevole bassorilievo raffigurante San Giorgio e il drago, con impresse le armi nobiliari dei Da Passano, della bottega di Giovanni Gaggini. Oratorio di San Giacomo nel capoluogo. Edificato alla sinistra della chiesa della Madonna della Costa, è sede dell'antica confraternita omonima che fu costituita prima del 1409. Restaurato recentemente, nel primo decennio del Duemila, conserva opere e arredi sacri usati nelle processioni della congregazione religiosa. Chiesa parrocchiale-santuario di Nostra Signora della Guardia nel capoluogo. Sita nella prima periferia levantese, i lavori per la costruzione dell'edificio interessarono il sito dal 1939 al 1958. Chiesa di San Rocco nel capoluogo. La chiesa è un edificio in stile barocco che fungeva da "chiesa conventuale" del vicino complesso monastico delle Clarisse, oggi sede del municipio. All'interno sono conservati dipinti, statue e crocifisso lignei processionali. Ex complesso conventuale degli agostiniani nel capoluogo. Oggi sede di un ostello della Gioventù e di spazi espositivi culturali della comunità di Levanto, l'edificio fu un seicentesco convento edificato dagli agostiniani. Cappella di Nostra Signora della Mercede, ridotta allo stato di rudere, nella località di Busco. Secondo alcune fonti edificata nel XVIII secolo, la cappella è citata in alcuni documenti della comunità parrocchiale di Legnaro a partire dal 1809.
Cappella di Santa Maria Maddalena nella località di Casella. Cappella di San Giuseppe nella località di Casella, edificata nel XVII secolo e citata dal 1671. Conserva una statua della Madonna col Bambino. Chiesa parrocchiale di San Nicolò nella frazione di Chiesanuova. Edificata nel XIII secolo, fu rimaneggiata ed ampliata tra i secoli XIV e XVIII secolo. Di pregio un fonte battesimale del XV secolo in marmo bianco di Carrara. Cappella di San Giovanni Evangelista nella località di Dosso, edificata nel XVII secolo. Tra gli elementi decorativi un bassorilievo su ardesia, attribuito a Pace Gaggini e raffigurante un Presepe, sito tra il portale e la lunetta. Cappella di Sant'Anna nella località di Faraggiana. Citata dal 1651, conserva al suo interno una statua della titolare forse opera della scuola scultorea genovese del XVIII secolo. La tradizione popolare afferma che nella zona sottostante la cappella pare sorgesse il primo complesso dei francescani che, dopo il trasferimento nel complesso dell'Annunziata, fu ceduto ad un genovese che lo trasformò in casa padronale di campagna. Cappella di Sant'Antonio da Padova nella località di Fattore. Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo nella frazione di Fontona. Il primo tempio religioso - oggi santuario della Madonna del Soccorso - è citato dal XII secolo; l'attuale edificio fu costruito nel corso del XVII secolo.