Biografia Figlio di Oreste Titta e Amabile Sequenza, gli fu dato il nome composto di Ruffo Cafiero, in onore dell'anarchico Carlo Cafiero.

Giovanissimo, nel 1897, dopo alcuni mesi di lezioni con Persichini a Roma (dove venne considerato non dotato), studiò per un breve periodo a Milano col baritono Lelio Casini, ma si formò fondamentalmente da autodidatta. In alcune audizioni fu notato per la sua eccezionale voce, potente e bronzea. La prima scrittura fu a Roma, dove a vent'anni debuttò al Teatro Costanzi nel ruolo dell'Araldo in Lohengrin, cui seguì una tournée in Calabria e in Sicilia. A soli 22 anni debuttò in Rigoletto, ruolo che contribuì più di ogni altro alla sua fama.

A Pisa, sua città natale, ritornò nel 1898 al Teatro Politeama ne Il trovatore e in Lucia di Lammermoor; anni dopo riapparve in Otello, Don Carlo, Ernani e in un suo cavallo di battaglia, Amleto. Dal 1904 al 1929, con l'interruzione della chiamata alle armi per la prima guerra mondiale, cantò alla Scala, al Metropolitan Opera di New York, a Chicago, Città del Messico, Buenos Aires, Rio de Janeiro, Parigi, Budapest, Barcellona e in tantissimi altri teatri del mondo.

Antifascista, era cognato di Giacomo Matteotti (che aveva sposato la sorella Velia Titta, poetessa), a cui era legatissimo e di cui portò a spalla il feretro. A seguito dell'omicidio del deputato socialista, dal 1924 decise di non cantare più in Italia. Le autorità fasciste lo dichiararono quindi sovversivo. Si ritirò dalle scene nel 1931 e visse in esilio in Svizzera e Francia. Nel 1937, rientrato in patria per una visita familiare, venne arrestato. La mobilitazione internazionale di artisti e intellettuali spinse il governo fascista a rilasciarlo, ma gli fu negato l'espatrio.

Titta Ruffo fu figura artistica rivoluzionaria, paragonata per certi aspetti a quella che fu il quasi coetaneo Enrico Caruso in campo tenorile, sia per le doti vocali, eccezionali per volume e scurità di timbro, sia per quelle interpretative, improntate a una verità drammatica precorritrice di un gusto più vicino alla sensibilità moderna.

Repertorio operistico +Repertorio parzialeRuoloTitoloAutoreEscamilloCarmenBizetEugenio OneginEugenio OneginČajkovskijMichonnetAdriana LecouvreurCileaEnrico AshtonLucia di LammermoorDonizettiAntonioLinda di ChamounixDonizettiAlfonso XILa favoritaDonizettiDottor MalatestaDon PasqualeDonizettiCristoforo ColomboCristoforo ColomboFranchettiCarlo WarmosGermaniaFranchettiGérardAndrea ChénierGiordanoDe SiriexFedoraGiordanoGlebySiberiaGiordanoNeri La cena delle beffeGiordanoMefistofeleValentinoFaustGounodTonioPagliacciLeoncavalloCascartZazàLeoncavalloEdipoEdipo reLeoncavalloGianciotto MalatestaPaolo e FrancescaMancinelliDon SallustioRuy BlasMarchettiCompare AlfioCavalleria rusticanaMascagniKyotoIrisMascagniAtanaeleThaïsMassenetFra BonifazioLe jongleur de Notre-DameMassenetMarchese de SalucesGrisélidisMassenetNéluskoL'africanaMeyerbeerDon GiovanniDon GiovanniMozartBoris GodunovBoris GodunovMusorgskijDon IgnazioAuroraPanizzaBarnabaLa GiocondaPonchielliLescautManon LescautPucciniMarcelloLa bohèmePucciniBarone ScarpiaToscaPucciniJack RanceLa fanciulla del WestPucciniFigaroIl barbiere di SivigliaRossiniIl DemoneIl DemoneRubinštejnSommo sacerdoteSansone e DalilaSaint-SaënsAmletoAmletoThomasNabuccoNabuccoVerdiDon CarloErnaniVerdiRigolettoRigolettoVerdiConte di LunaIl trovatoreVerdiGiorgio GermontLa traviataVerdiRenatoUn ballo in mascheraVerdiDon Carlo di Vargas La forza del destinoVerdiDon Rodrigo di PosaDon CarloVerdiAmonasroAidaVerdiIagoOtelloVerdiSir John FalstaffFalstaffVerdiFederico di TelramondoAraldo del reLohengrinWagnerKurvenaldTristano e IsottaWagnerGianciottoFrancesca da RiminiZandonai

Bibliografia

Antonio Monnosi, I cento anni del teatro G. Verdi, Giardini Editori 1967; Titta Ruffo, La mia parabola (con appendice), Riedizione Staderini editore, 1977; Velia Titta Matteotti, Lettere a Giacomo, a cura di S. Caretti, Pisa, Nistri-Lischi, 2000; Gino Dell'Ira, Il firmamento lirico pisano, Edizioni Grafica Zannini, 1983; Gino Dell'Ira, I Teatri di Pisa (1773-1986), Giardini Editore, 1987; Giampaolo Testi, Quattro puntate per una Piccola Storia del Teatro Verdi di Pisa, Nistri Lischi Editori, 1990. Jean-Pierre Mouchon, Les enregistrements du baryton Titta Ruffo. Guide analytique, prefazione del Dr. Ruffo Titta Jr (Marsiglia, Académie de chant lyrique, 1990, 163 pp., ill., seconda e terza edizione 1991, 538 pp., ill.). Jean-Pierre Mouchon, Titta Ruffo's Recordings (1905-1933). A Glimpse at the Baritone's Voice and Artistry (The Record Collector, Jan., Feb., Mar. 1992, vol.37, nº1). Jean-Pierre Mouchon, La dernière session d'enregistrement de Titta Ruffo (Étude nº1, 1996, on line nel sito: titta-ruffo-international.jimdo.com). Jean-Pierre Mouchon, Les enregistrements des deux duos (Gioconda, Otello) du 8 janvier 1914: Titta Ruffo et Enrico Caruso (Étude nº2, 1996, Associazione internazionale di canto lirico Titta Ruffo). Riccardo Vaccaro, Titta Ruffo (1877-1953) (Étude nº 3, Associazione internazionale di canto lirico Titta Ruffo. Questo articolo è on line sito: titta-ruffo-international.jimdo.com Jean-Pierre Mouchon & Tom Kaufman, “ Les représentations de Titta Ruffo en Russie (1905-1907) (Étude n°16-17, luglio-dicembre 2001, Associazione internazionale di canto lirico TITTA RUFFO, sito : titta-ruffo-international.jimdo.com Jean-Pierre Mouchon, Analyse de deux enregistrements de l'«arioso» de Hamlet: Maurice Renaud et Titta Ruffo (Étude nº19, luglio-agosto settembre 2002, Associazione internazionale di canto lirico TITTA RUFFO). Jean-Pierre Mouchon, a cura del Prof.), Hommage au Dr. Ruffo Titta (Étude nº30, aprile-maggio-giugno 2005, Associazione internazionale di canto lirico Titta Ruffo, 35pp., ill., articoli di Riccardo Vaccaro, Andrew Farkas, Veli-Jussi Koskinen, e Jean-Pierre Mouchon: Titta Ruffo nelle del 1915, con documentazione di Paolo Ruffo Bernardini). Jean-Pierre Mouchon, The version of «I due granatieri» used by Titta Ruffo (Étude nº32, ottobre-novembre-dicembre 2005, Associazione internazionale di canto lirico Titta Ruffo). Jean-Pierre Mouchon, Caruso et Titta Ruffo à Vienne en 1906 (Étude nº34, aprile-maggio-giugno 2006, Associazione internazionale di canto lirico Titta Ruffo). Jean-Pierre Mouchon, Titta Ruffo's Pathé Recordings (Étude nº44, luglio-agosto-settembre 2009, Associazione internazionale di canto lirico Titta Ruffo). Jean-Pierre Mouchon, Titta Ruffo's Last Recording Session (Étude nº49, gennaio-febbraio-maggio-aprile 2011, Associazione internazionale di canto lirico Titta Ruffo).

Voci correlate Collezione Titta Ruffo (museo dei costumi ed altro, appartenuti al baritono presso il Teatro Verdi di Pisa) Villino Titta Ruffo, residenza romana dell'artista

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Collegamenti esterni

Titta Ruffo, su www.tittaruffo.com - il primo sito ufficiale dedicato al baritono italiano.

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