Nell'amministrazione dell'interno dal 1908, è stato prefetto e contemporaneamente presidente della Camera di commercio a Foggia, Perugia, Ancona, Padova e Genova. Dopo il ritiro per limiti di età ha ricoperto gli incarichi di capo di gabinetto al Ministero dell'interno e consigliere di stato. Senatore dal 1933, è decaduto con sentenza dell'Alta Corte di Giustizia per le Sanzioni contro il Fascismo del 22 marzo 1945.
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