Nella città vampira. Drammi gotici è una miniserie TV in 4 puntate trasmessa dalla RAI nel 1978.
Episodi nº Titolo Prima TV Italia 1 Ma è un vampiro? 13 luglio 1978 2 Kaiserstrasse o del demone femminile 20 luglio 1978 3 La casa delle streghe 4 agosto 1978 4 Diario di un pazzo 5 giugno 1979 Ma è un vampiro? Diretto da: Giorgio Bandini Scritto da: Giorgio Bandini (da Luigi Capuana) Interpretato da: Flavio Bucci (Mongeri), Alessandro Haber (Giorgi), Micaela Pignatelli (Luisa), Adolfo Lastretti (il vampiro)
Trama Lelio Giorgi si rivolge all'eccentrico dottor Mongeri per chiedere spiegazioni riguardo ad alcuni strani fenomeni che da qualche tempo turbano la vita sua e di sua moglie Luisa. Mongeri si dichiara assolutamente scettico, essendo uno strenuo sostenitore della razionalità umana, e tenta di rassicurare Giorgi, ma questi ribadisce raccontando la sua storia. Egli era innamorato di Luisa, ma non aveva i mezzi economici per sposarla e si recò per lavoro a Buenos Aires. Qui improvvisamente ricevette una ricca eredità, e quindi tornò immediatamente in patria, per scoprire che Luisa si era appena sposata. Disperato, si recò a Parigi, dove lo raggiunse la notizia che Luisa era diventata vedova; Giorgi la sposò e poco dopo rimase incinta. La coppia parve raggiungere la felicità, ma improvvisamente cominciarono alcune manifestazioni strane: scoppi, rumori di passi, movimenti del letto, un senso di terrore da parte di Luisa, soprattutto la notte. Una notte finalmente si manifestò la causa dei rumori: era il primo marito, che da defunto reclamava ancora il possesso della sua sposa, e la perseguitava, impedendole di avvicinarsi al bambino che nel frattempo era nato. Mongeri a questo punto dà a Giorgi un consiglio: che facciano cremare il cadavere del primo marito, poiché qualche debole manifestazione della vita potrebbe essere ancora attaccata agli atomi del corpo, secondo la sua bislacca visione scientifica, e questo porterebbe un morto a diventare quello che comunemente è chiamato un vampiro. Una sera Mongeri si reca a casa di Giorgi e affronta lo spirito del defunto, che nel frattempo aveva posseduto Luisa (non senza averla accusata, poco prima, di averlo avvelenato), e lo scaccia, ribadendo il suo consiglio: la cremazione, che una volta effettuata pare risolvere definitivamente il problema. Kaiserstrasse o del demone femminile Diretto da: Giorgio Bandini Scritto da: Giorgio Bandini (da George Oliver Onions, Hanns Heinz Ewers, Edgar Allan Poe) Interpretato da: Flavio Bucci (Amsel), Micaela Pignatelli (Tulla), Alessandro Haber (il custode), Marzia Ubaldi (la custode)
Trama Germania, anni '30 del XX secolo. Il giovane scrittore Amsel si trasferisce in un appartamento fatiscente, abbandonato da 12 anni, con l'intenzione di rinnovarlo. La strana coppia di custodi dello stabile lo informa del tragico destino cui andarono incontro i precedenti proprietari, tutti morti suicidi, ma Amsel non si cura di ciò. Dopo aver sistemato l'appartamento, Amsel comincia a ricevere la visita della sua fidanzata, Tulla, che lo esorta a riprendere e a completare la stesura del suo ultimo romanzo, "Effie", ma Amsel comincia ad assumere un atteggiamento distratto, quasi come se fosse assorbito, in qualche modo, dall'appartamento stesso. Il ritrovamento di alcuni oggetti (la custodia di un'arpa, una vecchia foto che ritrae una giovane donna) non fa che acuire questo suo atteggiamento. Un giorno Tulla si ferisce con un chiodo, e poco tempo dopo viene sfiorata da una trave che cade dal tetto. Questi fatti la sconvolgono e la allontanano da Amsel, il quale non sembra curarsene. Egli continua a riempire di fiori freschi la casa, da lui ormai considerata una presenza femminile e gelosa, della quale lui diviene succube, fino a giurare di non voler più vedere Tulla. Quando infine ella cerca di entrare nell'appartamento, Amsel, ormai impazzito, la uccide a coltellate. La casa delle streghe Diretto da: Giorgio Bandini Scritto da: Giorgio Bandini (da Howard Phillips Lovecraft) Interpretato da: Flavio Bucci (lo studente), Micaela Pignatelli (la strega), Osvaldo Salvi (Erich Zann), Oreste Rizzini (il dottor Muñoz), Alessandro Haber (il portoricano)
Trama Uno studente, in un piccolo centro degli Stati Uniti, si reca settimanalmente in un circolo, come membro di una sorta di confraternita, per raccontare le proprie esperienze. La prima settimana narra di Erich Zann, un anziano suonatore di viola, che abitava in una soffitta. Lo studente lo sentiva suonare una strana melodia, e una sera bussò alla sua porta. Zann non riusciva a parlare, si esprimeva a gesti e a versi; lo fece entrare, ma non appena lo studente si avvicinò a una finestra per aprirla e osservare il panorama, Zann lo scacciò. Lo studente tornò più volte, ma venne sempre respinto; finalmente Zann lo fece entrare e si mise a scrivere per rivelare le misteriose forze che lo tormentavano, ma all'improvviso si sentì un verso terrificante e Zann si rimise a suonare, dopodiché si alzò un vento furioso che spalancò la finestra e fece volare via i fogli scritti da Zann, disperdendo per sempre la sua rivelazione. Lo studente si affacciò alla finestra e con sgomento vide che fuori non c'era nulla, il vuoto totale, e avvicinatosi a Zann constatò che era morto, pur continuando a suonare. La seconda settimana lo studente narra del dottor Muñoz, che viveva in un appartamento gelido, con un complicato macchinario che manteneva la temperatura sotto zero. Muñoz possedeva libri antichissimi, tra i quali il Necronomicon, e sosteneva che la volontà di vivere può avere il sopravvento persino sulla morte, e che il freddo gli era necessario per mantenersi in salute. Un giorno il macchinario si guastò, e lo studente tentò disperatamente di soccorrere il dottore, portandogli secchi di ghiaccio, ma alla fine trovò un foglio in cui Muñoz dichiarava di essere ormai morto da 18 anni, e aprendo la porta di una stanza dell'appartamento venne travolto da un'orrenda poltiglia rossastra. La terza settimana lo studente narra di come abbia preso in affitto una stanza nella cosiddetta casa delle streghe, dove si dice che si rifugiò la strega Keziah Mason nel 1652, misteriosamente fuggita dalla prigione dove era rinchiusa. Qui sente strani rumori, la notte viene tormentato da incubi, e a nulla vale la precauzione di un suo amico portoricano, quella di mettergli un crocifisso benedetto al collo: la quarta settimana l'amico portoricano si reca nel circolo e prende la parola, narrando di come lo studente una notte sia scomparso, e poi ritrovato al mattino seguente con una febbre altissima, e in seguito sia morto, orrendamente divorato dall'interno da un grosso topo. Il crocifisso fu poi ritrovato stretto attorno al collo del cadavere della strega, rinvenuto in un'intercapedine della casa. Diario di un pazzo Diretto da: Giorgio Bandini Scritto da: Giorgio Bandini (da Nikolaj Gogol') Interpretato da: Flavio Bucci (l'uomo), Giampaolo Saccarola (l'ombra), Micaela Pignatelli (Sophie), Alessandro Haber (il capo)
Trama Un uomo, un impiegato pubblico, vive solo, con l'unica compagnia del vino e di una immaginaria governante. Un giorno decide di scrivere un diario, nel quale rivela la sua allucinata visione del mondo in cui vive: il suo amore ossessivo per Sophie, la giovane figlia del proprio capo, i giudizi sprezzanti verso le donne e verso le altre persone e più in generale verso la struttura sociale del suo tempo; badando però sempre a non far trasparire tutto ciò, facendo "finta di niente", come ossessivamente ripete a se stesso, secondo le convenzioni borghesi che impongono di mantenere sempre un atteggiamento falsamente cortese e civile verso gli altri. Poco per volta egli scivola nella pazzia; vede la propria ombra distaccarsi da sé, come se fosse la proiezione della propria coscienza, e si convince che i cani possano comunicare. Un giorno esce per andare alla ricerca delle lettere scritte dalla cagnetta di Sophie a un'altra cagnetta sua amica e le trova (così sembra), e da una di esse viene a conoscenza del fatto che viene considerato alla stregua di un mentecatto, sia da Sophie che dal proprio capo, e che la ragazza è promessa sposa a un colonnello. Ferito da questa scoperta, comincia a immaginare di essere il pretendente al trono di Spagna, e arriva a confezionare un ordigno esplosivo che fa detonare nella casa di Sophie. In seguito a ciò viene rinchiuso in un manicomio criminale, ma egli, ormai chiuso nel proprio mondo, crede di essere giunto in Spagna. Qui viene percosso regolarmente, ed egli sprofonda inesorabilmente nell'abisso della pazzia, immaginando tempi futuri ed eventi cosmici fuori da ogni logica, ma arrivando anche all'amara conclusione che per lui non vi sia mai stato posto nel mondo.
Note sulla serie La serie fu programmata dalla RAI tra luglio e agosto del 1978, ma la trasmissione si interruppe dopo la terza puntata, suscitando le proteste di alcuni telespettatori; la quarta e ultima puntata fu trasmessa quasi un anno dopo. Le musiche della serie furono affidate al compositore Ennio Morricone e attualmente si possono ascoltare in una raccolta dal titolo Ennio Morricone - Drammi Gotici. Nella sigla iniziale tra i vari autori ispiratori delle sceneggiature è incluso anche Paul Féval (citato come "Fevall"), del quale non è stato tratto direttamente un soggetto ma è da intendersi come ispiratore dell'intera serie, il cui titolo è simile a quello del suo romanzo La città vampira (1867). A sua volta, Féval pone come protagonista del romanzo la scrittrice inglese Ann Radcliffe, considerata la pioniera della letteratura d'orrore e del romanzo gotico.
Successivamente la RAI realizzerà due serie simili, sempre a sfondo fantastico e gotico, dal titolo I giochi del diavolo (1981) e Il fascino dell'insolito (1980 - 1982).
Note
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Categoria:Film con composizioni originali di Ennio Morricone