Storia De Lorenzo, Miguel, notaio e capopopolo. Nel 1793, quando la Francia della Rivoluzione tenta l'occupazione militare della Sardegna, nell'inerzia del Regno, arma una milizia irregolare di popolani e organizza la resistenza. Condivide le richieste di autonomia e partecipa alla costituzione della Repubblica SardaIl visconte di Flumini e gli avvenimenti sardi dal 1793 al 1812 - A. Cabras – Soc. pol. Sarda, 1969, ma si astiene dalla violenza negli anni dei moti rivoluzionari sardi. È sospettato di giacobinismo e di cospirazione. Dopo la restaurazione, paga il perdono reale per sé, per il fratello Andrea e per salvare dalla forca i popolani assoldati. È nel governo di Cagliari, nei periodi 1804-1806, 1815-1817 e 1821-1823Cagliari, sei secoli di amministrazione cittadina (1400-1900) - G. Sorgia e G. Todde - A.A.G.N.d.S. .

De Lorenzo, Andrea, patriota e imprenditoreDizionario Storico Sardo - F. C. Casula - Editore Delfino, 2003. È amico di Giovanni Maria Angioy con cui condivide iniziative industrialiRicerca dell'Ufficio Studi G.M.Angioy -Autonomia e Riscatto, i principi libertari ed identitari di G.M. Angioy a 210 anni dal moto popolare- Regione Sardegna - L.R. n 1 art. 60 del 22.01.1990. Nel 1793 si segnala nella difesa di Cagliari contro il tentativo di sbarco dei francesi. Nel 1795 è nominato maggiore delle milizie urbane. Frequenta il circolo giacobino. Partecipa ai moti anti piemontesi del 1795 e 1796. Nei documenti trovati in casa del generale delle armi Gavino Palliaccio è indicato tra i capi della sollevazione e tra i più pericolosi. È tra i protagonisti delle sommosse in cui sono uccisi l'intendente generale Girolamo Pitzolo e il generale delle armi Gavino PalliaccioStoria di Sardegna: appendice per gli anni dal 1773 al 1799 – G. Manno – Tipografia Elvetica, 1840Storia de' torbidi occorsi nel Regno di Sardegna dall'anno 1792 in poi - opera anonima del secolo XVIII - Cagliari EdiSar, 1994. Partecipa alla costituzione della Repubblica Sarda. Quando la reazione minaccia la rivoluzione, con Angioy invia un parente in Piemonte per cercare l'aiuto della Francia e un nuovo sbarco in Sardegna. Fedele ad Angioy fino all'ultimo, con la milizia di Miguel prende parte alla battaglia di Oristano e, dopo la sconfitta, contrasta altre milizie feudali che inseguono Angioy e i fuggitivi. Fugge a Livorno. Nel 1798 ottiene il perdono reale e torna in Sardegna. Nel 1799, accusato di essere l'ideatore della congiura contro il viceré, è arrestato e rimane in carcere per venti anni, senza che mai nessuno gli contesti alcunchéLa grande enciclopedia della Sardegna - F. Floris - Editore Cimbali. Ricordato per due secoli come famigerato, è ora riconosciuto come patriota.

Note

Bibliografia Il visconte di Flumini e gli avvenimenti sardi dal 1793 al 1812 - A. Cabras – Soc. pol. Sarda, 1969 La grande enciclopedia della Sardegna - F. Floris - Editore Cimbali Dizionario Storico Sardo - F. C. Casula - Editore Delfino, 2003 Cagliari, sei secoli di amministrazione cittadina (1400-1900) - G. Sorgia e G. Todde - A.A.G.N.d.S. Storia di Sardegna: appendice per gli anni dal 1773 al 1799 – G. Manno – Tipografia Elvetica, 1840 Storia de' torbidi occorsi nel Regno di Sardegna dall'anno 1792 in poi - opera anonima del secolo XVIII - Cagliari EdiSar, 1994 Ricerca dell'Ufficio Studi G.M.Angioy -Autonomia e Riscatto, i principi libertari ed identitari di G.M. Angioy a 210 anni dal moto popolare - Regione Sardegna - L.R. n 1 art. 60 del 22.01.1990

Voci correlate Sa die de sa Sardigna Giovanni Maria Angioy Moti rivoluzionari sardi

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