È molto noto nella sua città natale Altamura anche per la sua intensa attività di storico locale. Nei suoi numerosi scritti ha dimostrato notevole spirito critico, soprattutto nell'analisi stioriografica di fatti storici come ad esempio la Rivoluzione altamurana (1799), e in molti casi le conclusioni delle sue indagini storiografiche restano valide ancora oggi. Il suo contributo e le testimoninanze da lui raccolte hanno consentito di far luce su alcune vicende storiche (come, ad esempio, l'uccisione di Giovanni Firrao) e su toponimi leggendari (I toponimi Petilia e Altilia).

Inoltre uno dei suoi meriti è stato anche quello di aver promosso la realizzazione dell'Acquedotto pugliese, che egli considerava essenziale per il territorio.

Nel 2015 è stata restaurata anche la cappella monumentale dei baroni Serena, situata all'interno del cimitero ottocentesco di Altamura. Il restauro è stato organizzato dai Lions Club Altamura Host ed è stata celebrata anche una cerimonia, svolta all'interno della sala consiliare del Comune di Altamura, durante la quale le chiavi della cappella sono state consegnate al suo discendente omonimo Ottavio Serena, residente a New York, e alla sua famiglia. Il restauro ha riguardato tutti gli elementi della cappella monumentale dei Serena, dal piano terra fino al tetto, con il restauro anche dello stemma e del nome Serena.

Biografia Ottavio Serena nacque ad Altamura il 18 agosto 1837 da una nobile famiglia altamurana. Suo padre era Gennaro Serena, mentre sua madre si chiamava Emilia Giannuzzi. La famiglia nobile dei Serena ha origini antichissime, e si presume sia originaria di Monte Sant'Angelo, ma si trasferì in seguito a Foggia. Nella persona del capostipite, Milite Francesco Serena, la famiglia possedeva il feudo di Lapigio già nel 1407 con controllo dei vassalli e con piena giurisdizione, come risulta da un diploma della regina Giovanna II di Napoli..

Ottavio Serena si laureò in giurisprudenza e in lettere e filosofia; agli inizi della sua carriera si occupò del riordino della Pubblica Istruzione di quello che allora era il Regno delle Due Sicilie su richiesta di Saverio Baldacchini.

Durante il Risorgimento fu un rivoluzionario, ma, avendo dedicato la sua vita allo studio, non impugnò mai le armi e non si diede mai alla violenza, a differenza di molti suoi coetanei. Cionondimeno non fu da meno nella lotta, cospirando sotto l'occhio vigile e sospettoso della polizia borbonica e fu uno dei segretari del governo provvisorio istituito ad Altamura, mentre a pochi passi della città vi era un corposo contingente dell'esercito borbonico guidato dal generale Flores..

Dopo l'Unità d'Italia fu trasferito a Torino, ove lavorò come segretario del ministro Francesco De Sanctis. Cominciò nel frattempo ad affacciarsi sempre più alla politica. Nel 1870 venne eletto consigliere provinciale di Bari, mentre nel 1874 venne eletto alla Camera dei Deputati del Regno d'Italia.

Nel 1888 fu nominato prefetto di Pavia, mentre nel 1889 prefetto di Lecce. Nel 1898 fu eletto senatore del Regno d'Itala. Nella sua lunga vita, fu anche magistrato, presidente del Consiglio di Stato, prima decurione (1860) e successivamente sindaco della città di Altamura (1871-1875) e fu eletto sette volte come deputato oppure senatore. Dopo un'intensa vita dedicata alla politica e alla storia della sua città natale, Serena si spense il 7 gennaio 1914 dopo tre anni di lotta contro una malattia.

Matrimonio e figli Ottavio Serena ha avuto cinque figli: Gennaro Serena, nato a Napoli il 16 agosto 1867 e sposato il 30 dicembre 1891 con Giuseppina Garzia (ha avuto un figlio di nome Ottavio, nato ad Altamura il 29 aprile 1894); Francesco Serena, nato a Napoli il 23 marzo 1897 Nicola Serena, nato ad Altamura il 22 maggio 1875; Maria Serena; Emilia Serena; Irene Serena..

Carriera Prefetto Prefetto di Pavia (11 novembre 1888) Prefetto di Lecce (24 agosto 1890) Consigliere di Stato (1º giugno 1891) Presidente di sezione del Consiglio di Stato (26 settembre 1907-16 agosto 1912) Presidente onorario del Consigliere di Stato (16 agosto 1912)XXXIX Annuario del Consiglio di Stato, p. 10..

Cariche politico-amministrative Decurione del Comune di Altamura (30 luglio 1860) Membro della Deputazione provinciale di Bari (1871-1875) Consigliere provinciale di Bari (luglio 1870) per il mandamento di Altamura Consigliere comunale di Altamura (aprile 1871) Segretario del Governo provvisorio della provincia di Bari (agosto-settembre 1860) Presidente del Consiglio provinciale di Bari (12 agosto 1886) (9 agosto 1887) (agosto 1888)

Altri incarichi Segretario del ministro della pubblica istruzione Francesco De Sanctis (22 marzo 1861-3 marzo 1862) Segretario del Consiglio dell'istruzione pubblica di Napoli Segretario presso il Ministero della pubblica istruzione (1862) Segretario della Scuola d'applicazione per gli ingegneri di Napoli (1864-1867) Provveditore onorario agli studi ed ispettore scolastico del circondario di Altamura (24 novembre 1867) Commissario straordinario del comune di Altamura (5 febbraio 1871) Commissario straordinario del comune di Barletta (20 agosto 1873) Socio onorario della Società operaia di Alberobello (1879) Socio onorario della Società operaia di Lucera (15 dicembre 1887) Socio onorario del Fascio operaio di Lucera (27 dicembre 1887) Presidente onorario della Società operaia di Lecce (14 gennaio 1891) Membro del Consiglio dell'industria e del commercio (novembre 1894) Commissario straordinario del comune di Napoli (1º aprile-24 agosto 1896) Membro onorario del Consiglio per gli archivi (20 gennaio 1901), poi effettivo (16 febbraio 1902) Giudice del tribunale di guerra e marina (30 ottobre 1902) Presidente della Commissione di inchiesta per il Ministero della pubblica istruzione (8 marzo 1908) Membro della Commissione per le riforme alla giustizia amministrativa (25 luglio 1910) Socio dell'Associazione della stampa periodica (2 febbraio 1878) Membro della Società geografica italiana (15 marzo 1881) Socio fondatore della Deputazione provinciale di storia patria per la Puglia

Onorificenze

Opere

(copia autografata dall'autore, con scritto: "All'egregio conte Cavagna di S. Giuliani- omaggio dell'autore" e conservato nella biblioteca dell'Università dell'Illinois)

Note

Bibliografia

Voci correlate Altamura Regno d'Italia Nicola Serena

Altri progetti

Collegamenti esterni

Serena, Ottavio, su sie-asee.it, Archivio Storico delle Economiste e degli Economisti.

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