La tecnica e il rito è un film per la televisione, del 1972, diretto da Miklós Jancsó.

Trama Nel periodo della decadenza dell'impero romano, nella zona danubiana, il giovane Attila raduna i primi seguaci dopo essere partito da Ravenna, dove era stato condotto da adolescente per essere educato alle leggi dell'impero d'Occidente. L'educazione latina gli permette di analizzare con maggiore sottigliezza e consapevolezza i problemi politici e sociali che deve affrontare. Le delazioni e i ricatti psicologici servono a individuare i dissenzienti e a eliminarli. Dimostrando una superiorità psicologica rispetto ai suoi compagni Unni e una forte spregiudicatezza, istituisce una serie di riti e cerimonie manifestamente irrazionali, con lo scopo di costringerli a una sottomissione incondizionata. Nessuno osa manifestare disaccordo, né i filosofi della sua tribù con la loro antica saggezza, né il fratello Bleda, sposato con una principessa italica, l'unico che potrebbe davvero ostacolare il suo progetto di dominio. Con l'assassinio del fratello, Attila si appresta alla conquista del mondo.

Produzione Il film è stato girato in tre settimane in Sardegna;Tecniche e riti di Miklos Jancso sul teleschermo, l'Unità del 10 maggio 1972 la sequenza iniziale presso il complesso nuragico di Santa Sarbana.

Distribuzione La tecnica e il rito venne trasmesso in anteprima sulla Rai l'11 maggio 1972, raccogliendo alcuni pareri negativi.Controcanale, l'Unità del 12 maggio 1972

Ebbe una modesta distribuzione cinematografica nel 1974.La tecnica e il rito, nulla-osta cinematografico, italiataglia.it

Critica

Note

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Categoria:Film per la televisione del 1972