La battaglia della Somme (in francese Bataille de la Somme, in inglese Battle of the Somme, in tedesco Schlacht an der Somme) fu un'imponente serie di offensive lanciate dagli anglo-francesi sul fronte occidentale della prima guerra mondiale a partire dal 1º luglio 1916, nel tentativo di sfondare le linee tedesche nel settore lungo circa sessanta chilometri tra Lassigny a sud ed Hébuterne a nord, settore tagliato in due dal fiume Somme, nella Francia settentrionale.
L'offensiva si svolse con un massiccio attacco di fanteria che, secondo i piani degli alleati, avrebbe dovuto creare le condizioni favorevoli per una rapida avanzata della cavalleria e, forse, per la vittoria definitiva.. La battaglia, voluta fortemente dalla Francia per alleggerire l'enorme e insostenibile pressione tedesca a Verdun, dimostrò allo stesso tempo la caparbietà e l'impreparazione tattica e strategica con cui lo Stato maggiore britannico affrontò la prima grande offensiva delle forze alleate..
Solo nel primo giorno di avanzata, la British Expeditionary Force (BEF) subì oltre cinquantanovemila perdite e ventimila caduti..: nonostante una settimana di bombardamento di preparazione e lo scoppio di dieci enormi mine poco prima dell'inizio dell'avanzata anglo-francese, i tedeschi ressero molto bene l'attacco protetti nei loro rifugi sotterranei ("stollen"), e quando ne uscirono si trovarono davanti un'enorme massa di uomini che avanzavano lentamente nella terra di nessuno a passo di marcia, prestandosi quindi ad essere un facile bersaglio.
Con l'autunno la pioggia trasformò il campo di battaglia e le trincee in un immenso pantano che rese impossibile ogni ulteriore velleità bellica; il 19 novembre si spense l'ultima fase della battaglia, e nemmeno l'apparizione sul campo di battaglia dei primi esemplari di carro armato, nel settembre 1916, provocò una svolta a favore degli anglo-francesi.
Da un punto di vista strettamente tattico si poté parlare di limitato successo alleato - l'esercito del Kaiser Guglielmo dovette arretrare di alcuni chilometri - ma il guadagno territoriale irrilevante e l'elevatissimo numero di perdite decretarono il fallimento strategico complessivo dell'operazione: con 620 000 perdite tra gli Alleati e circa 450 000 tra le file tedesche, la Somme si dimostrò una delle più grandi e sanguinose battaglie della prima guerra mondiale ed in generale della storia umana..
Premesse
Nel 1915 gli alleati anglo-francesi dovettero registrare sconfitte sia nella campagna di Gallipoli che nell'avanzata in Mesopotamia. Ciò provocò grande amarezza soprattutto nel Regno Unito: alla conferenza di Chantilly, apertasi il 4 dicembre 1915, il governo Asquith decise di non intraprendere più campagne in regioni remote - almeno fino a quando la rivolta araba non rappresentò parte della strategia bellica alleata in medio oriente - e di ritirare le truppe dai Balcani. La pressione di Italia, Russia e Serbia convinse però i britannici a rivedere quest'ultima decisione, e il 5 dicembre gli alleati si riunirono nuovamente per tracciare i piani che avrebbero dovuto condurre alla vittoria sul fronte occidentale nel 1916..
Il capo di stato maggiore dell'esercito francese, il generalissimo Joseph Joffre, convinse i britannici a lanciare nell'estate successiva un'offensiva congiunta anglo-francese a nord e a sud del fiume Somme, lungo un fronte di circa 60 chilometri: in questo modo si sarebbero superati e ripetuti quelli che Joffre definì i «brillanti successi» del 1915 nell'Artois e nello Champagne. Opinione degli esperti militari alleati fu quella che i tedeschi stavano ormai esaurendo le riserve; schierando le "armate di Kitchener" sul fronte, impiegando un numero di bocche da fuoco tali da effettuare un bombardamento preliminare di dimensioni inaudite fino ad allora e con abbondanza di munizioni per sostenere un'avanzata, la battaglia, secondo Joffre, sarebbe stata quella decisiva.
Il 19 dicembre Sir Douglas Haig fu nominato comandante in capo delle forze britanniche in Francia al posto di Sir John French.; mentre gli anglo-francesi mettevano a punto il piano per l'attacco sulla Somme, i tedeschi il 21 febbraio iniziarono l'assalto a Verdun, che concentrò per quasi un anno le maggiori risorse francesi e tedesche sul fronte occidentale. Joffre mirava ad un'offensiva combinata, praticamente contemporanea ad un'offensiva russa a est, che coinvolgesse i francesi su un fronte di 40 chilometri compreso tra Lassigny e la Somme mentre i britannici avrebbero dovuto attaccare con circa 25 divisioni su un fronte di 22 chilometri tra la Somme e Hébuterne..
Nonostante l'unanimità sul piano, Joffre e Haig divergevano sulla necessità di un attacco diversivo: Joffre insisteva per un attacco britannico a nord della Somme congiuntamente ad un attacco franco-belga tra Ypres e il mare, allo scopo di distogliere le forze di riserva del nemico agevolando la massiccia offensiva sulla Somme; il generale Haig al contrario avrebbe preferito un unico, grande colpo sferrato con tutte le forze disponibili. Queste indecisioni consentirono ai tedeschi di continuare l'attacco a Verdun, che con il passare dei mesi finì col minare in modo grave le risorse umane e materiali dell'esercito francese, riducendone fortemente il ruolo che avrebbe dovuto avere sulla Somme.. L'incompletezza delle forze britanniche e la sempre più dispendiosa difesa francese di Verdun obbligò i comandanti alleati a cambiare le priorità: il fronte d'attacco francese finì col ridursi da 40 a 13 chilometri e le loro forze da 40 a 16 divisioni, delle quali solo 5 avrebbero attaccato il 1º luglio, mentre i britannici furono costretti a impiegare più truppe e maggiori quantità di materiali..
L'esercito di Kitchener
Nel 1914 la British Expeditionary Force (BEF), al comando di John French, si oppose tenacemente all'avanzata tedesca attraverso il Belgio e la Francia; questa forza era costituita unicamente da militari di carriera, molti di loro veterani delle guerre coloniali in Sudan e delle guerre boere, ma ben presto il costante attrito della campagna francese ed il numero crescente di perdite impedì alla BEF di continuare un conflitto divenuto ormai di proporzioni mondiali.
Uno dei veterani dell'esercito professionista britannico, Sir Horatio Kitchener, occupava allora la carica di ministro della Guerra in patria., e grazie alla sua influenza riuscì ben presto a far partire una imponente campagna di arruolamento, che nelle prime sei settimane dallo scoppio del conflitto portò ad ingrossare le file dell'esercito di giovani, tutti volontari. Molti di questi volontari furono inquadrati in Pals Battalions ("battaglioni di amici"), costituiti interamente da individui provenienti dalla stessa città o che svolgevano un mestiere analogo.; in un solo mese furono creati oltre 50 battaglioni di quella che verrà denominata l'"armata di Kitchener", che lentamente iniziò a prepararsi per la guerra..
L'attacco che si scatenò il 1º luglio richiese il massimo sforzo britannico di quell'anno sul fronte occidentale, oltre alle rimanenti energie francesi logorate a Verdun. Quel giorno fu anche il banco di prova delle armate di Lord Kitchener., il quale per ironia della sorte non poté assistere al battesimo del fuoco dei suoi Pals Battalions: la nave che lo trasportava in Russia dall'alleato zar Nicola II era stata affondata nel maggio dello stesso anno.. Questo banco di prova comunque non sortì gli effetti sperati; la notevole impreparazione e la mancanza di esperienza bellica provocò enormi perdite e sconfitte tattiche, ma la macchina dell'offensiva britannica era ormai in moto, e milioni di giovani volontari britannici, che a fine guerra divennero oltre 3 milioni, si stavano preparando alla battaglia..
Gli obiettivi
Con la carneficina di Verdun ancora in atto, i britannici capirono quindi che avrebbero dovuto assumersi quasi tutto l'onere della campagna ad occidente, e Haig fu in parte costretto a porre obiettivi limitati, e non illimitati come per l'offensiva a Loos e dello Champagne; il generale preparò un piano alternativo di sfondamento a nord di Ypres se sulla Somme fosse stato un insuccesso, ma non considerò l'opzione di un più probabile successo parziale..
L'esercito britannico sperava di sfondare tra Maricourt e Serre, quindi assicurarsi il controllo delle alture tra Bapaume e Ginchy, mentre i francesi si sarebbero impadroniti di quelle intorno a Sailly e Rancourt; infine piegare a sinistra e aggirare il fianco tedesco fino ad Arras, in modo da allargare la breccia ed iniziare l'avanzata verso Cambrai e Douai. L'attacco tra Maricourt e Serre venne affidato alle 18 divisioni della Quarta armata del generale Henry Rawlinson, mentre due divisioni al comando del generale Edmund Allenby avrebbero dovuto effettuare un attacco collaterale a Gommecourt; a sud i francesi, con solo 5 divisioni, avrebbero attaccato in direzione di Peronne: l'asse di avanzata era concentrata sulla strada romana che da Albert raggiungeva Bapaume, 19 chilometri a nord-est. Oltre a queste forze, nella zona della battaglia fu dislocato un corpo d'armata forte di tre divisioni e il comando di un'armata di riserva - agli ordini di Hubert Gough - a diretta disposizione del comandante in capo.
La preparazione all'attacco
Oltre all'enorme massa di fanti, i comandi alleati allestirono una grande concentrazione di artiglieria, la maggiore mai vista fino ad allora: oltre cannoni e obici, uno ogni 20 metri di fronte, spararono circa 1 milione e granate, anche se buona parte di queste non fece altro che martoriare un terreno già devastato di crateri, danneggiando meno del previsto i rifugi scavati in profondità. Molte di queste granate erano difettoseSi calcola che circa 1/3 delle granate lanciate presentarono difetti di fabbricazione e rimasero inesplose. Vedi: . e rimasero inesplose, ma anche così, e benché molti dei proiettili sparati fossero colpi di piccolo calibro, spesso shrapnel da otto chilogrammi del tutto inefficaci contro le difese nemiche., l'effetto che il bombardamento ebbe sul morale dei difensori fu notevole..
Il piano d'attacco britannico prevedeva anche lo scavo sotto le linee tedesche di dieci gallerie di mina, che nei mesi precedenti furono imbottite di Ammonal, un potente esplosivo; le tre gallerie più grandi contenevano circa 20 tonnellate ognuna di esplosivo, e sarebbero state fatte brillare contemporaneamente pochi minuti prima dell'attacco. Questi ingenti preparativi d'altra parte fecero svanire del tutto l'effetto sorpresa: i tedeschi non tardarono a capire che un possente attacco li avrebbe presto colpiti, e dunque si adoperarono a rafforzare le postazioni, che inoltre erano costruite lungo crinali e colline che assicurarono loro il vantaggio di essere quasi sempre in posizione sovrastante rispetto al nemico; altro vantaggio a favore dei tedeschi fu la rete ferroviaria francese catturata durante l'avanzata iniziale, che permetteva rapidi e continui spostamenti di truppe e materiali, mentre gli anglo-francesi dovettero ripiegare su cavalli, muli e uomini..
A favore degli alleati ci fu però una momentanea supremazia aerea acquisita sui campi della Somme: il Royal Flying Corps aveva guadagnato tale primato schierando 10 squadroni e circa 180 aerei contro una forza tedesca di 129 aerei. I britannici misero in atto una vigorosa politica offensiva che permise di effettuare osservazioni di artiglieria con aerei e palloni frenati, impedendo nel contempo ai tedeschi di fare lo stesso; tuttavia le ricognizioni britanniche che sottolinearono l'inefficacia del bombardamento preparatorio furono del tutto ignorate dal comando supremo..